Cuffaro e Augusta, Campo largo si prepara a onda lunga terremoto ERROR404.ONLINE di Massimo Ciccarello Scritto sabato, 8 Novembre, 2025 20:44 AUGUSTA – Il sistema Totò Cuffaro, con le presunte spartizioni di appalti, tangenti e posti di lavoro, indagate dalla Procura di Palermo pure nelle stanze dell’Asp di Siracusa, irrompe nella campagna elettorale di Augusta. A tirarcelo dentro sono Anthony Barbagallo, deputato nazionale e segretario regionale del Partito democratico, insieme a Carlo Gilistro, deputato 5 Stelle all’Assemblea siciliana. Intervenuti al battesimo della coalizione con Alleanza verdi sinistra, celebrato l’8 novembre a Palazzo San Biagio, i due parlamentari del Campo largo hanno allungato l’ombra del “cuffarismo” sulla coalizione di centrodestra che sostiene il bis per Giuseppe Di Mare. “Sappiate che ci sarà un effetto a cascata per quello che sta succedendo, che non sarà soltanto a Palermo”, avverte il pentastellato. Mentre l’onorevole Pd parla del “partito personale di Cuffaro che certamente ha numerosi proseliti anche in questa comunità, dove il presidente del consiglio comunale è assolutamente organico a questo disegno”. L’accusa all’ex meloniano Marco Stella è di essere trait d’union, fra le ambizioni del sindaco Fratelli d’italia e il rodato know how della Democrazia cristiana sicilia, formidabile macchina del consenso che secondo i pm palermitani sarebbe costruita intorno affarismo e clientelismo su “scala industriale”. Lo stesso ex presidente della Regione, riabilitato dopo il carcere per favoreggiamento alla mafia, ma non redento dal vizio della politica per gli amici degli amici, ha nominato Stella commissario cittadino della “Dc nuova” dopo la sua rottura strategica con Fdi. E ora la rediviva opposizione si prepara a tutti gli scenari, cambiando approccio sulla scelta del proprio candidato. “Dopo queste vicende giudiziarie c’è bisogno di proporre una persona ancora più integerrima e lontana dal malaffare“, si lascia sfuggire Piergiorgio Gerratana, segretario provinciale dem. PER APPROFONDIRE: Augusta:”compagni niente panico”, intesa Pd-Avs-5s su anti Di Mare Niente luxury resort, sala intitolata all’antifascista don Liggeri per la campagna del Campo largo. sopra, Giambattista Totis al microfono del Campo largo riunito nella sala Liggeri.copertina: da sinistra, in piedi Anthony Barbagallo. Nel modesto auditorium pubblico intitolato al prete antifascista don Paolo Liggeri, in stridente e voluto contrasto con il luxury resort dove il sindaco ha già aperto la dispendiosa campagna per le comunali 2026, i tre partiti della minoranza hanno chiamato l’adunata per parlare di “un futuro sos-tenibile”. In pratica una bozza di programma comune incentrato su pochi punti di larga condivisione, come “industria, ambiente, salute, lavoro, società”. Sui quali trova difficoltà elettorali un’amministrazione che vuole dichiaratamente abolire i vincoli ambientali del Sin, per attrarre investitori. “Per qualche dollaro in più ci vendiamo la salute“, sintetizza efficacemente Giambattista Totis, moderatore dell’evento e ultimo dei Pd a correre – senza successo – per la sindacatura. E più o meno tutti gli interventi programmati ruotano intorno al tema. Senza ancora un nome da contrapporre a Di Mare, per Pd, 5s e Avs si tratta di in realtà una chiamata alle armi delle rispettive dirigenze. E pure delle aree sociali affini. Prendono parola il rappresentante di Libera, Salvo Pancari, secondo il quale “controllare il voto è contro l’essenza della democrazia”. Il segretario generale di Uiltec Sicilia, Andrea Bottaro, avverte che “i lavoratori non si aspettano la politicizzazione della crisi industriale“. In platea l’ex segretario provinciale Cgil, Roberto Alosi, siede accanto l’ex presidente della Provincia, Bruno Marziano. Maria Grazia Patania porta la voce dei pro-Pal e delle onlus che sostengono le Ong e i migranti. Cinzia Di Modica, stavolta portavoce di sé stessa “perché Stop veleni non fa politica”, ricorda al microfono che la questione ambientale deve essere la madre di tutti i programmi. Domenico Tringali, di Edicola libera, puntualizza però che le professionalità sviluppate dal Petrolchimico sono un patrimonio pregiato. I consiglieri comunali del Campo largo, Giancarlo Triberio e Milena Contento per il Pd, Roberta Suppo e Uccio Blanco per i 5s, hanno chiamato tutti i leader della coalizione. E tutti hanno risposto. PER APPROFONDIRE: “Via il Sin, ostacola investitori”: Di Mare svela il suo +5 per Augusta Barbagallo: Dc più comitato d’affari che partito, c’è chi fa campagne elettorali dopando il risultato. Antonio Nicita e Giancarlo Triberio. C’è Filippo Scerra, questore della Camera in quota pentastellata. C’è Tino Magni, senatore Avs e presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sulla sicurezza nel lavoro. C’è persino Tiziano Spada, praticamente una prima ad Augusta da quando è stato eletto all’Ars nella lista Pd. Hanno tutti sorprendentemente risposto all’appello di metterci la faccia, su una corsa elettorale ritenuta alla vigilia in salita verticale, ma che i Palazzi di giustizia ora potrebbero livellare ponendo tutti su un piede di parità. “Perché c’è una parte che fa politica, che si gioca le partite che certe volte si possono vincere e certe volte si possono perdere, e c’è una parte che invece si approccia alle campagne elettorali dopando il risultato”, dice Barbagallo. Il rappresentante Pd alla Camera dice che “non possiamo parlare di politica in Sicilia, se non mettiamo davanti a tutto la questione morale. Quello che sta accadendo ed è accaduto nelle ultime settimane testimoniano un livello di spregiudicatezza che tanti abbiamo evocato e conoscevamo ma che, almeno per me, non pensavamo che poteva toccare questo livello di malaffare e di clientele. Non credevo mai che fosse stato possibile che un parlamentare regionale potesse fare il galoppino consegnando una tangente di 25 mila euro in commissione Ambiente. Questo ci testimoniano e ci dicono le migliaia di pagine di intercettazioni“. L’onorevole dem ritiene che questa “nuova Dc è piuttosto un partito personale di Cuffaro”, dove “hanno un metodo di costruzione del consenso e un metodo di arricchimento del ceto politico: più che un partito sembra un comitato d’affari“, conclude il deputato. Aggiungendo che i fascicoli giudiziari evidenziano “in questo momento la drammaticità della questione morale e della legalità in Sicilia”, per cui “alla vigilia delle comunali l’iniziativa di oggi è significativa per ribadire la discontinuità nel metodo rispetto a chi sta dall’altra parte”. PER APPROFONDIRE: Dc Augusta, Stella ignora regolamenti e Cei: no a mozione su Gaza Gilistro: da Palermo un effetto domino in tutte le amministrazioni dove c’è ombra di cuffarismo. Carlo Gilistro e Tino Magni. Anche per l’onorevole Gilistro “essere tutti qua significa che qualcosa sta accadendo nelle coscienze. In questi giorni c’è stato un terremoto politico all’Ars, è successo qualcosa che non si verificava da tantissimi anni, per cui oggi più che mai dobbiamo riconoscere che il cuffarismo ancora è imponente sulla politica siciliana”. Avverte che “c’è tutto un sistema di accaparrarsi i voti attraverso affarismo e clientelismo”, e quindi un “effetto domino avverrà anche in tutte quelle amministrazioni dove c’è il sospetto e l’ombra di quello che sta accadendo a livello regionale”. Il deputato regionale 5s tuttavia non punta il dito espressamente su Augusta, anche se il collega neo democristiano Carlo Auteri due giorni prima ci ha messo del suo per attirarci i riflettori. Il deputato regionale ex Fdi, eletto coi voti decisivi del sindaco Di Mare per diventarne la longa manus a Palermo, e che poi ha fatto da padrino a Stella per l’ingresso nella Dc direttamente come dirigente, ha pensato bene di fare un video social per rivendicare “la crescita del partito in provincia” nonostante il momentaccio. Iscrivendo di diritto lo scudocrociato in quelle liste dalla crescita repentina ed esponenziale, che secondo Antonio Nicita “o sono un caso antropologico da studiare, oppure un fenomeno del quale dobbiamo capire cosa c’è dietro”. Magari, aggiunge sibillino il senatore dem, “se indaghiamo un po’ di più non troviamo ragioni di grande nobiltà morale e politica”. Una considerazione che comunque aveva già indirizzato a Grande sicilia di Peppe Carta, grande sponsor del sindaco e riferimento di un altro ex presidente della Regione come Raffaele Lombardo, chiacchierato di “clientelismo scientifico”. 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