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Giornata mondiale libertà di stampa, una foto che racconta il perché

Ultimo aggiornamento Wednesday, 29 May, 2019   18:43

EDITORIALE – Gianni D’Anna ci sarebbe stato anche quest’anno, con la sua penna e col suo grande cuore. Invece ad Augusta saremo uno in meno a ricordare la Giornata mondiale per la libertà di stampa, il prossimo 3 maggio. Una ricorrenza che negli ultimi tempi è uscita dal limbo delle tante celebrazioni, per assumere un significato forte. Anche in questa città. Fra le prime a “sperimentare” un assalto al diritto di cronaca e di critica, come non se ne vedevano dagli anni più bui del secolo scorso.

Il direttore di Augustaonline è stato il primo a esserne investito, proprio perché stava in prima linea. Proprio perché credeva che questo lavoro fosse innanzitutto fare il “cane da guardia” della democrazia. Per mettergli la museruola gli hanno fatto male. Molto male. Ma non sono riusciti a zittirlo. Il tempo, la Cassazione e un bel po’ di Procure gli stanno rendendo quella giustizia che non ha fatto in tempo ad assaporare, dopo anni di amarezze. Nessuno gli ha mai dato un riconoscimento per questo, e da nessuno se lo aspettava.

Stroncato da uno scompenso cardiaco sopravvenuto subito dopo la notifica dell’ultima tappa del suo calvario giudiziario, è l’unica vittima del Sistema Siracusa che forse ha pagato con la propria vita. Sicuramente però non è l’unica vittima che ha pagato con una vita d’inferno. Una mostra arrivata troppo tardi e durata troppo poco, curata il 27 e 28 aprile da Romolo Maddaleni, presidente di quella Augusta photo freelance che lo aveva visto fra i fondatori, ci ha restituito l’editorialista di battaglia nella sua dimensione inedita di fotografo. Con la Nikon ha scritto della sua delicatezza d’animo, che la penna appuntita per la democrazia non faceva trasparire.

Una foto è stata scelta fra tutte, come copertina di questo articolo. Non è la più artistica, ma sicuramente è fra quelle a cui intimamente teneva di più. Ritrae la figlia Alessandra, quando ancora non immaginava in lei l’ingegnere chimico di oggi. O forse si, perché in quegli occhi “rubati” alla mamma già guizzavano i lampi della determinazione paterna. Error404.online celebra la Giornata mondiale con questo scatto. Preferito al logo ufficiale perché meglio di ogni altra immagine fa comprendere per “chi”, e non solo per “cosa”, molti giornalisti rischiano.

Gianni è stato fra i primi, due anni fa, a riconoscere la necessità che il mondo dell’informazione di Augusta celebrasse con un proprio contributo la Giornata mondiale della Libertà di Stampa. Quest’anno, senza di lui, ogni iniziativa sembrerebbe solo più povera. Dai Palazzi di Giustizia il diritto di cronaca e di critica ha cominciato a ricevere quella tutela che la Costituzione e la Corte europea gli garantiscono.

Ma non è ancora sufficiente per considerare questa città ormai fuori dal pericolo-bavaglio. Specialmente da quello che ritorce gli strumenti della politica democratica contro la democrazia in politica, e la giustizia contro la Giustizia stessa. Per la prima volta, il giornalismo italiano ha “raddoppiato” la Giornata mondiale, proclamando 2 giorni di mobilitazione in difesa della Libertà di Stampa. Quello che segue è un ampio estratto del perché la Fnsi abbia assunto questa iniziativa inedita.

“Abbiamo dedicato quarantotto ore di mobilitazioni in tutta Italia. In particolare, tra i vari eventi in preparazione, il prossimo 2 maggio saremo a Trento con il Sindacato giornalisti del Trentino Alto Adige; e il 3 maggio, Giornata mondiale della libertà d’informazione, insieme a Usigrai, NoBavaglio e tutte le realtà e le persone che vorranno aderire, saremo a Roma con un presidio dalle 12 sotto l’Ambasciata di Malta, per ricordare Daphne Caruana Galizia, Jan Kuciak, Victoria Marinova, che ancora non hanno avuto verità e giustizia, per la libertà di stampa in Turchia, per dire no a minacce e aggressioni, verbali e non, contro croniste e cronisti. Ricorderemo Massimo Bordin e chiederemo ancora una volta che Radio Radicale sia messa nelle condizioni di continuare a garantire la trasparenza di quanto accade nei palazzi delle istituzioni”.

In questo elenco il direttore di Augustaonline non c’è. Come non ci sono le migliaia di giornalisti di provincia che, in tutto il Mondo, combattono lontani dai riflettori la loro eroica resistenza a difesa di una libertà che garantisce tutte le altre. Gianni D’Anna non c’è, ma per noi è il primo di quella lista.

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Massimo Ciccarello
Giornalista professionista

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