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Democrazia partecipata solo sulla carta, “restituzioni” bestia nera dei 5S

AUGUSTA – “L’ennesima prova della inconcludenza e inefficienza della amministrazione Cettina Di Pietro porta il numero del decreto dirigenziale 555/2019, dove la Regione chiede al Comune di Augusta di restituire i soldi che nel 2017 non è riuscita a spendere per la “democrazia partecipata“. Si tratta di una somma modesta, 618 euro per l’esattezza. Che secondo Articolouno sono però l’ultima “impresa” di una giunta che “non è riuscita a presentare nemmeno un progetto da poche centinaia di euro a beneficio della cittadinanza”. I consiglieri Giancarlo Triberio e Franco Lisitano, con un comunicato diffuso il 2 febbraio, considerano come un campanello d’allarme questa restituzione di fondi per incapacità progettuale. Perciò rilanciano subito la questione dei rimborsi per la crisi idrica. “Che se non opportunamente gestita, porterà a pagare i giusti risarcimenti con degli aumenti nella bolletta dell’acqua a tutti i cittadini”.

“Incapacità giunta non si riversi sui risarcimenti acqua”.

Il gruppo consiliare di Art1 avverte che “è necessario, e invitiamo l’amministrazione a farlo subito, che venga predisposto immediatamente un capitolo di bilancio per sostenere economicamente i risarcimenti e gli sconti tariffari ai residenti del centro storico“. Senza quella esplicita previsione di spesa nel nuovo strumento finanziario, c’è la concreta possibilità che “gli errori della loro arrogante mala amministrazione domani ricadano direttamente sulle tasche di tutti i cittadini augustani che pagano l’acqua”. Nell’ultima seduta di consiglio, infatti, la giunta ha svicolato sui fondi da stanziare ad hoc. Nonostante un’esplicita domanda posta da Giuseppe Schermi dai banchi d’opposizione. Il consigliere Diem25 si è beccato il solito svillaneggiamento, che accompagna puntualmente ogni suo intervento. Ma non ha ricevuto alcuna risposta esauriente e concreta, in grado di fugare i timori che le compensazioni applicate agli abitanti dell’Isola non fossero pareggiate con gli aumenti applicati negli altri quartieri. Per questo Triberio e Lisitano, a chi “oggi ci ha fatto perdere i soldi della democrazia partecipata”, chiedono retoricamente “a chi stavolta scaricherà le colpe?”.

Triberio e Lisitano: azioni 5S distruttive per i cittadini.

Nell’Isola continua il rifornimento di acqua potabile con autobotti.
Copertina: Franco Lisitano e Giancarlo Triberio, consiglieri di Articoluno.

Quando la trivella alla Villa si è crepata scatenando l’emergenza nel Centro storico, il Palazzo 5S è stato lesto a individuare responsabilità altrui: dalle “amministrazioni precedenti” agli “uffici che non sanno comunicare”, e financo alla “sfortuna che ci vede bene”. E’ la stessa “incapacità di gestione dell’amministrazione” nel fare un progettino da 618 euro, che secondo Art1 poi ha portato alla disastrosa gestione della problematica pozzo Giardini pubblici”. Sulla “democrazia partecipata” 2017 occorre però dire che Augusta è in buona compagnia. In provincia sono 13 i Comuni chiamati a restituire i soldi alla Regione, capoluogo compreso. In alcuni casi sono somme discrete, come i 17 mila euro di Noto, i 16 mila di Pachino, i 14 mila di Carlentini, i 13 mila di Rosolini e gli 11 mila di Priolo e Francofonte, gli 8 mila di Sortino e Portopalo. A dirla tutta, l’amministrazione pentastellata è in fondo alla classifica insieme a Solarino. Però solo lei ha lesinato coi fondi comunali come nessun’altra, ben oltre i vincoli imposti da un dissesto rivelatosi appena un quinto di quanto sbandierato. Per Triberio e Lisitano, perciò, “ormai è evidente che le promesse elettorali dei 5 Stelle sono rimaste carta straccia, e le loro azioni si sono rivelate distruttive per i cittadini”.

Da Art1 messaggio di compattezza a chi gioca a sfasciare.

Il comunicato di Art1 arriva proprio nella domenica in cui il meet up grillino è tornato in piazza Duomo col “gazebo informativo, per chiedere informazioni sulle attività dei loro “portavoce”. Considerato che in quel quartiere dal lontano 25 ottobre vige l’ordinanza di non potabilità, è stato un atto di coraggio. Che Triberio e Lisitano hanno “omaggiato” con la notizia che “la Regione ha sanzionato l’amministrazione Di Pietro: non avendo presentato nessun progetto per la democrazia partecipata per il 2017, dovrà ritornare le somme destinate a progetti per i nostri cittadini”. I due oppositori, che con la firma congiunta lanciano pure un messaggio di compattezza elettorale a quanti si agitano per frantumare il fronte del centrosinistra, nella polemica si fermano alle somme che il Comune dovrà restituire alle casse regionali. Nonostante per i 5 Stelle, di questi tempi, le “restituzioni” siano proprio un punto dolente, a tutti i livelli. Nel portale del “moVimento”, tirendiconto.it, risulta ad esempio che da giugno il senatore Pino Pisani non gli versa più un euro. Ma di questo, già il 5 gennaio scriveva che “non ho da dare alcuna spiegazione ai miei elettori”.

Massimo Ciccarello
Giornalista professionista

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