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Augusta, caos negli elenchi elettorali:”Gravi ripercussioni sulle elezioni”

Ultimo aggiornamento Friday, 24 January, 2020   16:40

AUGUSTA – Impiegati di Modica per gestire gli elenchi degli elettori chiamati a votare per le comunali di primavera ad Augusta. E’ la paradossale situazione che potrebbe verificarsi dopo la decisione dell’amministrazione 5 Stelle, di “reperire personale a scavalco da altri Enti” per tappare i buchi allo Stato civile (nella foto di copertina). A fare scoppiare un caso “elezioni amministrative 2020” è stata una lettera della responsabile di Settore, Sebastiana Passanisi. Che ha scritto a sindaca, giunta, segretaria e consiglieri per denunciare “l’attuale grave ritardo di tutte le attività dell’ufficio anagrafe, che avranno sicuramente ripercussioni sul buon esito delle elezioni“. Il documento, datato 17 gennaio, avverte che “si registra già il mancato rispetto delle prime scadenze legislative dell’ufficio elettorale, come ad esempio l’aggiornamento dell’albo degli scrutatori“.

Stato civile: rischio cittadini privati del diritto di voto.

Il pasticcio con gli elenchi elettorali rischia di essere l’ultimo biglietto da visita, che la sindacatura Cettina Di Pietro presenterà agli elettori alla fine del suo mandato. La responsabile del servizio elettorale, infatti, avverte che “il problema maggiormente rilevante è il mancato aggiornamento dei dati del flusso immigratorio ed emigratori, nonché delle nascite e delle morti“. Riguardante tanto “la popolazione residente”, quanto la anagrafe degli italiani residenti all’estero“. La scontata conclusione è che tutto ciò “causa la mancata iscrizione o cancellazione degli elettori, privando il cittadino del diritto di voto“.

“Carico lavoro impossibile e una sola unità operativa”.

Abituati a sbrigarsi tutto online sulla loro piattaforma Rousseau, agli amministratori grillini è sfuggito che quelle operazioni non si fanno col semplice copia-incolla da casa. “Allo stato attuale, l’ufficio elettorale è retto da una sola unità operativa di categoria C”. La quale, “pur avendo esperienza decennale e capacità professionali, non può sostenere l’intero carico di lavoro, sia organizzativo e amministrativo che operativo”. Una situazione che nella stanza dei bottoni conoscevano già lo scorso anno. Era infatti il 9 dicembre quando la funzionaria comunale appena nominata alla guida del settore, inviava ai suoi capi una richiesta urgentedi avere nuove unità e un budget per gli straordinari.

Il report dirigenziale: disordine generale e scoramento.

Quel report è un’impietosa radiografia di cosa si stanno lasciando dietro 5 anni di gestione pentastellata del Comune. Passanisi scrive che “si rileva una grave criticità del servizio anagrafe, per il carico enorme di lavoro che causa uno scoraggiamento dei colleghi e l’assunzione di un atteggiamento di sfiducia ad ogni soluzione prospettata”. Il rapporto della funzionaria comunale nasce “dall’osservazione diretta di 4 giorni del modo di lavorare”. E parla esplicitamente di disordine generale“, per la “non conoscenza del sistema di smistamento della posta con il Sistema Sincraweb”. Nonché della “presenza di centinaia, forse migliaia, di pratiche non completate a carico del servizio”. Quella Tac alla macchina amministrativa contiene pure un capitolo dal titolo esplicativo disastroso aggiornamento cartaceo“.

Prefetta a Di Pietro: impossibile controllori e controllati.

L’allarme del rischio paralisi che incombe anche sull’ufficio elettorale, viene reiterato da Passanisi il 17 dicembre. Quando comunica all’amministrazione “l’impossibilità della sottoscritta di sostenere gli incarichi assegnati alle condizioni attuali”. E torna alla carica per chiedere urgenti interventi di supporto al settore, per limitare i gravi danni che già si perpetrano nei confronti dei cittadini“. La sindaca prova a tamponare, rivolgendosi alla prefettura per farsi mandare un sovraordinato. Ma la prefetta Giuseppa Scaduto risponde picche. A Siracusa hanno già i loro problemi, e inoltre quel settore amministrativo per il quale si chiede aiuto “è sottoposto a compiti di vigilanza che rientrano nelle attribuzioni funzionali della scrivente”. In parole povere, spiegano a un’avvocata Di Pietro abituata a dettare legge in consiglio comunale, anche con tutta la buona volontà i prefetti non possono fare sia da controllore che da controllato.

Scartato progetto di usare i militari come impiegati.

Questo “Ufficio territoriale del governo”, tuttavia gli suggerisce “di avvalersi della collaborazione di personale militare in ausiliaria“. Ma la possibilità per le 5 Stelle di realizzare il vecchio sogno di avere ai propri ordini l’obbediente personale con le stellette, al posto dei riottosi e “indisciplinati” impiegati comunali, si infrange il 13 gennaio. Quando la sindaca mette nero su bianco di aver “acquisita contezza della non immediatezza delle procedure di reperimento del suindicato personale”. Come “unica soluzione percorribile” non le resta che “l’immediato avvio di procedura di avviso” per farsi prestare qualcuno da altre amministrazioni.

Passanisi, Cisl: possibile reperire risorse interne.

Solo che neanche gli altri Comuni stanno messi bene sotto questo profilo. A meno che Modica non abbia necessità di “esiliare” qualche altro dirigente con cui sta in causa. Augusta, se vuole andare alle elezioni rispettando la legalità senza hashtag, deve arrangiarsi da sola. Secondo Daniele Passanisi, segretario della Cisl Funzione pubblica, “le professionalità all’interno ci sono. E chiaro però che si deve agire chirurgicamente, perché si vanno a toccare altri settori”. Il sindacato è disposto anche a dare una mano, come già fatto in passato. Solo che l’amministrazione grillina si trova davanti la questione precari. Dopo aver “estorto” all’opposizione la drastica rinuncia ai tempi minimi di pubblicazione del bilancio, per approvarlo in extremis con la scusa della stabilizzazione dei precari, non è poi stata conseguente.

Precari ancora in attesa della determina stabilizzazione.

Nessuna determina per l’avvio delle procedura di consolidamento per le posizioni lavorative precarie, è seguita a quei lavori consiliari di San Silvestro. Solo il 22 gennaio, quando Di Pietro è stata costretta a trasmettere ai consiglieri d’opposizione il carteggio sugli elenchi elettorali a rischio, è partito il giro di telefonate per convocare i sindacati. Resta sempre quella che i sindacalisti chiamano “aria fritta”, finquando la giunta non indicherà chiaramente orari e mansioni dei precari da stabilizzare coi contratti, ma è comunque un piccolo passo avanti. Magari dettato proprio dall’esigenza di allontanare le ombre che già si addensano sulla regolarità delle pre-operazioni elettorali per le amministrative di maggio. Dove l’amministrazione 5 Stelle rischia di arrivare al giudizio degli elettori come quella del #cambiamento delle carte in tavola.

Massimo Ciccarello
Giornalista professionista

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