Augusta: big nazionali con Pancari, Carta cala Italia e Giansiracusa ERROR404.ONLINE di Massimo Ciccarello Scritto venerdì, 8 Maggio, 2026 10:47 Ultimo aggiornamento sabato, 9 Maggio, 2026 12:18 AUGUSTA – Apertura col segretario generale Nicola Fratoianni, per proseguire coi maggiori leader della Sinistra italiana come Angelo Bonelli e Nichi Vendola, sperando sia confermato il botto di chiusura con l’ex premier pentastellato Giuseppe Conte. E’ il Campo largo di Salvo Pancari, il 6 maggio, a inaugurare la sfida della piazza per le elezioni comunali di fine mese. Ovviamente è impossibile che sperasse in partenza di vincere nel conteggio presenze davanti la Matrice, ma tuttavia si aggiudica pacificamente la palma di unica candidatura esplicitamente supportata dalla politica nazionale, presente in città non solo coi simboli di Avs–5s–Pd affiancati al suo nome. A chiudere la settimana dei comizi d’esordio, il 9 maggio, sarà il sindaco uscente Giuseppe Di Mare. Che di liste a sostegno ne ha ben 8, ma in questo record di simboli solo quello di Forza italia lo collega direttamente ai salotti che contano a Roma. A fare da cuscinetto fra centrodestra e centrosinistra, non solo metaforicamente, si piazza il candidato outsider Concetto Cacciaguerra. Che ha scelto la sera dell’8 maggio, per portare sul palco con “Coraggio e libertà” la sua lista-coalizione, orfana di loghi noti e sponsor eccellenti ma con l’ambizione di essere “ago della bilancia”. A inframmezzare questi appuntamenti all’aperto, nell’agenda della stampa ci sono gli inviti nelle location più al coperto, scelte dai moderati al governo per sfoggiare i loro candidati. Gli autonomisti di Grande sicilia, che per onorare la nomea prescelta puntano al risultato più grande di tutti gli altri, giovedì scorso debuttano nel resort chic di Capo Campolato. La civica più antica della città, Augusta2020, venerdì pomeriggio si ripara agli Antichi archi sperando che sia pure augurio di longevità. PER APPROFONDIRE: Fdi leva il vento a Di Mare, Conte a Augusta per soffiare su Pancari Fratoianni e segretari nazionali in città a sostenere il candidato del Campo largo: solo routine? Sergio Lima (direzione nazionale Pd), Salvo Pancari e Nicola Fratoianni. Al suo candidato, prelevato da Libera e praticamente imposto al Campo largo, l’onorevole Fratoianni offre visibilità e sponda nazionale:“L’alternativa non solo è possibile, è necessaria e può partire anche da Augusta”. Probabilmente con l’aiutino di Seby Zappulla, segretario provinciale Avs che sussurra all’aspirante sindaco “spratico” di elezioni, il professor Pancari si affida a un Bignami scritto per superare l’esame del palco. Look meno glamour e toni pacati da insegnante, tocca i tasti dolenti del sindaco da battere, almeno secondo il punto di vista di un’opposizione che mette in gioco risorse politiche in apparenza sproporzionate rispetto la posta in palio. “Ancora aspettiamo di sapere quali siano queste violazioni del codice etico, in base alle quali gli hanno tolto il simbolo Fratelli d’italia”: e uno. “C’è in ballo una visione che è sostanzialmente diversa, perché la legalità è stata e sarà sempre la mia stella polare”: e due. “Abbiamo designato una giunta tutta di donne perché ne riconosciamo il valore, qui non le consideriamo un ornamento elettorale”: e tre. Il quartetto di assessore, dal palco in piazza Duomo, offre subito prova sfoderando grinta e competenza nella rubrica assegnata. Maria Grazia Patania, con una kefiah biancorossa come scialle, avverte persino che non intende “rinunciare ai miei principi per prendere qualche voto in più”. Il messaggio è chiaro: ci andiamo a contare sui valori, le clientele si rivolgano altrove. Semmai li avessero mai presi in considerazione, ovviamente. PER APPROFONDIRE: Augusta, Europee: la montagna centrodestra partorisce un topolino Grande sicilia nella “sala del baciamano” schiera sindaco di Siracusa e presidente della Provincia. Carlo Auteri scherza con Giuseppe Di Mare, alla loro destra Marco Stella (fotogramma da Webmarte.tv). Michelangelo Giansiracusa e Biagio Tribulato, al microfono Enzo Vinciullo. Il voto più attento alla “concretezza” dei politici e meno interessato ai grandi temi della Politica, con la maiuscola, il pomeriggio dopo si ritrova invece fuori Brucoli. Proprio in quella che la goliardia di Carlo Auteri ha fatto ribattezzare come la “sala del baciamano”, dopo lo scherzoso gesto di rispetto del deputato regionale Dc verso Di Mare, immortalato durante la kermesse elettorale del cuffariano Marco Stella, presidente del consiglio comunale. Col più solido Peppe Carta, invece, il “baciamo le mani” raccolto da Grande sicilia resta solo un sottinteso politico. Arriva da Francesco Italia, sindaco di Siracusa che dal capoluogo si è portato dietro “mezzo consiglio”, oltre a“Giuseppe Assenza di Aretusacque”. Il testimone dell’omaggio al dominus poi passa in staffetta al presidente della Provincia, Michelangelo Giansiracusa, che per restare in tema di “baci” simbolici ricorda che “amicizia politica significa spalleggiarsi”. A sottolinearlo c’è il suo “vasa vasa” di commiato col vicesindaco Biagio Tribulato, a sua volta accolto al microfono con un’ovazione che sa di investitura alla successione Di Mare. Il quale apre i lavori replicando a critici non meglio precisati, con una considerazione sibillina:“Il problema è di chi si doveva candidare e non si è candidato”. Scommesse aperte se potrà aspettare 5 anni per servire il piatto freddo. PER APPROFONDIRE: Marco Falcone: sì a Di Mare sindaco ma per ora niente Forza italia Autonomisti puntano a riconfermare i 6 consiglieri: e Augusta da Beverly Hills ora diventa Miami. al microfono Francesco Italia. a destra, Giuseppe Carta. Bookmaker al lavoro anche per l’azzardo di Carta che “tutti e 6 consiglieri uscenti nella lista Gs gareggiano per rientrare in blocco”, perché “si va a votare nella continuità”. Puntate alla pari su “questa forza di centrodestra è più moderata di quella iniziale”, nonostante qualche aperto sostenitore dell'”ultra-destro” Vannacci nelle liste del sindaco. Meno scommettitori invece sulla prossima somiglianza di Augusta a “Beverly Hills”, che il deputato regionale autonomista cerca nuovamente di rilanciare, correggendo la location dopo l’ondata di ironie sui social. Dice che “se non piace, allora sarà una nuova Miami”. Poi si rende conto, e la butta in simpatia alludendo al cronista che “già sta appuntando”. La pezza è due volte peggiore del buco. Sia perché il copyright sulla penna al fulmicotone è della “famigerata” sindacatura grillina, anche se nel tono di oggi c’è un abisso di differenza. Ma soprattutto perché la capitale della Florida ha per simbolo i suoi palmizi. Mentre qui le palme esistenti non godono dello stesso apprezzamento, come d’altronde i ficus e i cipressi, o qualunque altro albero che non sia fresco di acquisto dal vivaio. Comunque, alla fine resta il messaggio più importante:”Non ci dimenticheremo di nessuno”. Che di rimando solleva lo speculare “nessuno si dimenticherà di voi”. PER APPROFONDIRE: Augusta, valanga di No a cambiare la Costituzione è declino Destra Aerca Siracusa soffoca nelle puzze, Stop veleni: ora basta silenzidomenica, 25 Ottobre, 2026AUGUSTA – Sta assumendo i contorni di uno scandalo, la vicenda delle puzze industriali nei comuni del Petrolchimico. 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