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“Pochi ma buoni”, Gambino fa il primo bilancio sulla Procura ricostruita

SIRACUSA – “Abbiamo rivisitato aree di competenza e creato delle sotto-aree per la zona industriale, necessarie a fare un focus su quell’area e valorizzando le competenze di questi anni”. Sabrina Gambino non lo chiama “pool”, termine spesso troppo abusato, ma il concetto è quello. Ed è il primo atto visibile di vicinanza alle istanze dei molti che chiedono un’attenzione rigorosa sull’inquinamento nel Petrolchimico. A sei mesi dalla nomina a Procuratore della Repubblica di Siracusa, il 19 dicembre incontra i cronisti a Palazzo di giustizia per fare il punto della situazione. Ha ereditato un ufficio terremotato dalle vicende del “Sistema Siracusa” sulla presunta compravendita di sentenze, e adesso constata di “aver trovato una Procura migliore di come mi aspettavo, con sostituti incredibili”.

il vice Scavone: bilancio un po’ più positivo.

Fabio Scavone le siede accanto, ma non fa una piega all’aperto apprezzamento per il lavoro svolto come facente funzioni in frangenti difficili. Quasi emergenziali, si potrebbe dire. “Ormai è una Procura di qualità, non di quantità”, dice il viceprocuratore in predicato di promozione e trasferimento al Nord. Sottolineando che “qui abbiamo dalle 4 alle 5 udienza monocratiche al giorno”. In questa conferenza stampa di fine anno tuttavia parla di bilancio un po’ più positivo“. Che la nuova Procuratore capo punta a irrobustire, fidando in qualche rinforzo alla pianta organica. Perché Siracusa è stata – ed è – crocevia di molte cose, ma lo Stato non è sembrato finora rendersene adeguatamente conto.

“I sostituti costretti a dividersi le segreterie”.

Sabrina Gambino
Sopra, conferenza stampa con Fabio Scavone.

“Non abbiamo nemmeno una segreteria che funzioni con rapporto di 1 a 1, i sostituti si devono dividere questi ausili fondamentali“, lamenta Gambino. Aggiungendo che “nessuno si risparmia sul lavoro”. Ma è chiaro che non si può andare avanti così. Perciò la procuratore capo fa sapere di “avere attivato i canali istituzionali, chiedendo che Siracusa sia inserita fra le sedi disagiate“. In attesa che a Roma ci ragionino sopra sulle necessità prospettate, intanto “a febbraio sarà sede di nuova nomina”. Che in pratica si tradurrà in una scrivania occupata solo fra settembre e ottobre, cioè dopo i tempi tecnici di formazione per il magistrato che verrà. Il quale, essendo di primo incarico, comunque “resterà un tempo minimo di 4 anni”.

La Procuratore capo: territorio complicato.

Gambino ammette di aver “trovato un territorio complicato, diviso in 3 fasce che richiedono e meritano risposte modulate”. Non fa in tempo a entrare in dettagli, perché è arrivato l’arcivescovo Salvatore Pappalardo per porgere gli auguri natalizi. Ma è evidente anche ai più distratti quali siano queste problematiche. La zona Sud si trova alle prese con delicatissime inchieste sulle sospette infiltrazioni mafiose in alcune amministrazioni comunali. Mentre nel capoluogo è la politica a stare al centro delle cronache, con le vicende delle “irregolarità” elettorali ancora tutte da ricostruire nelle dinamiche più profonde. Quando si parla di zona Nord, a farla da padrona è la tematica ecologia. Dalle mega-discariche del Lentinese, alle vicende che ruotano intorno il porto di Augusta e il polo petrolchimico.

Nania, Unci: incoraggiante valorizzi cronisti sul campo.

Scambio di auguri natalizi con l’arcivescovo Salvatore Pappalardo.

La cinquantatreenne calatina Gambino è stata pubblico ministero al processo contro l’ex governatore Raffaele Lombardo, quindi non teme il clamore mediatico. Ed è molto attenta alla qualità dell’informazione giornalistica, ritenuta in grado “di cambiare la società prima delle sentenze”, come ebbe a dire l’estate scorsa nella piazza di Rosolini durante la sua prima uscita pubblica. Lo conferma davanti il taccuino di Error404.online. Una fiducia personale, prima ancora che istituzionale, sul ruolo sociale svolto dalla stampa. Quella vera, però, non la finta informazione dei blog con la veste grafica di notiziario. Attestazioni di considerazione che sono apprezzate dal fiduciario siracusano dell’Unci, Francesco Nania“E’ incoraggiante per tutti i giornalisti che la Procura esprima la ferma convinzione di continuare a valorizzare, in un’ottica di continuità col lavoro svolto dal facente funzioni, il lavoro dei cronisti che lavorano sul campo”.

Massimo Ciccarello
Giornalista professionista

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