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Campus per eserciti al Cara, Diem25 contro M5S: meglio i migranti

Ultimo aggiornamento mercoledì, 3 Marzo, 2021   18:43

Togliere i migranti dal Cara per metterci un “centro europeo di formazione e certificazione per eserciti”: i grillini di governo si confermano “partito di stellette“. Dopo essersi defilati dalla smilitarizzazione di Punta Izzo, caldamente sostenuta quando non avevano i piedi a Palazzo, i pentastellati continuano la retromarcia sul pacifismo. In una interrogazione presentata dal deputato Biagio Saitta e sottoscritta dal gruppo M5s alla Camera, chiedono ai ministri Matteo Salvini e Elisabetta Trenta “di poter ‘riconvertire’ la struttura di Mineo in un polo di addestramento e formazione per le nostre forze armate”. Una proposta che ha già fatto insorgere Diem25, uscito con un duro comunicato dove fa notare che“sgomberarla dalle persone per far entrare le munizioni non affronterebbe le drammatiche conseguenze dello sgombero sulle tante vite che vi ruotano attorno”.

PACIFISTI DELUSI DA M5S

A firmare il comunicato del movimento trans-europeo fondato dall’ex ministro greco Yanis Varoufakis, è proprio un ex grillino: Giuseppe Schermi. Oggi è consigliere comunale e portavoce del coordinamento regionale Diem25, ma da vicesindaco 5 Stelle sfilava insieme al comitato che chiedeva un parco naturalistico nella scogliera augustana occupata dai lidi balneari della Marina. Un’area che l’ammiragliato vuole trasformare in poligono di tiro già dal governo precedente, ma che il governo attuale non mostra intenzione palese di fargli invertire la rotta. Cacciato dalla giunta “perché remava contro”, è tuttavia rimasto ancorato all’impegno pacifista. Perciò s’intravede un pezzo di storia personale, quando sul sito nazionale firma che il progetto di militarizzare il Cara “contravverrebbe alle aspettative pacifiste dei tanti elettori siciliani che si oppongono ad esempio al Muos di Niscemi”.

Giuseppe Schermi con Yanis Varoufakis

AIUTO AL CAPORALATO

Diem25 “rifiuta la proposta dell’onorevole Saitta”, evidenziando il problema dei“tanti migranti facili vittime del caporalato delle campagne. A breve infatti inizierà la stagione della raccolta delle patate, ed è presumibile che coloro che non troveranno posto in altre strutture, cadranno vittime di questa forma di neo schiavitù“. Un aspetto che l’interrogazione del deputato grillino non prende in considerazione.“Il Cara di Mineo sinora ha rappresentato il centro d’accoglienza più grande d’Europa per i richiedenti asilo”,riconosce l’onorevole Saitta. Limitandosi però ad affermare che“la paventata chiusura e la cessazione delle attività rischiano di trasformare il Villaggio degli Aranci in una struttura fantasma, per la quale si è anche pensato di radere tutto al suolo”.

MINEO CAMPUS MILITARE

Ciò che era nato“inizialmente per ospitare i militari statunitensi di stanza a Sigonella, e per questa ragione venne edificato in accordo con la Us Navy“, nella visione dei “portavoce” M5s a Montecitorio “sarebbe l’ideale per la nascita di un polo di eccellenza europeo e mondiale e ci darebbe un assist notevole per i progetti di cooperazione militare in chiave Pesco“. L’onorevole a 5 Stelle ricorda che “l’Italia ha infatti sottoscritto una serie di impegni” in campo di cooperazione militare. Per onorare i quali “la struttura di Mineo appare la più indicata, e consentirebbe alla Sicilia e al territorio di avere e giocare un ruolo strategico per la nostra difesa”.

DIEM25: MEGLIO SMILITARIZZARE

La replica del movimento trans-europeo, affidata al loro unico consigliere comunale in Sicilia, è eloquente:“Piuttosto che pensare a militarizzare il Cara, il coordinamento regionale chiede la smilitarizzazione di vaste aree siciliane per restituirle ai propri territori”. La presa di posizione conclude dicendo che “Diem25 sostiene ogni movimento e associazione di cittadini che ha come obiettivo la creazione di una cultura di accoglienza, e quindi di pace“.Ai tempi dei gazebo lo sostenevano anche i grillini. Poi sono entrati nei Palazzi e le 5 Stelle hanno iniziato a portarle come dei generali.

Massimo Ciccarello
Giornalista professionista

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