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Augusta: stop temporaneo alle navi rifiuti e niente danni da Ecomac

AUGUSTA – La Regione Siciliana intima lo stop al nuovo traffico di rifiuti speciali e pericolosi dal porto commerciale. Ma con un decreto così “minimalista” nelle motivazioni, che l’azienda catanese potrebbe facilmente ribaltare al Tar il diniego allo stoccaggio e alla movimentazione di scarti industriali, a due passi dall’abitato. Mentre il consiglio comunale boccia a maggioranza la mozione degli ambientalisti sostenuta dall’opposizione, che impegnava il Comune a costituirsi parte civile nel disastro ambientale dell’Ecomac. Mandando in soffitta sia la richiesta di monitoraggi approfonditi sulla contaminazione da diossina in tutte le coltivazioni della zona, sia lo studio dell’impatto sulla salute umana causati dall’imponente incendio nel deposito di plastiche riciclate. Mentre il dissenso alle scelte ambientali della sindacatura Giuseppe Di Mare deve fare i conti con nuovi orientamenti giudiziari fortemente restrittivi del diritto di critica, negli atti amministrativi Augusta si qualifica sempre più come “città-discarica”. Dove ogni tipo di business ad alto impatto sul territorio trova un ambiente a tutti i livelli favorevole, sia ai nuovi investimenti che ai vecchi investitori coinvolti in incidenti di percorso. Come quello in cui è incappata l’azienda di riciclo a San Cusmano, che di fatto non ha mai fermato un’attività dalla quale si sono sprigionate fiamme “la cui natura non è stata a oggi ufficialmente resa nota dalle istituzioni”, come puntualizza la mozione consiliare respinta. O come l’inciampo che ha interessato la Hub Cem Augusta Srl, pezzo di una holding di Paternò fermata dal dietrofront dell’assessorato regionale dopo averla favorita con un’interpretazione estensiva del silenzio-assenso. Annullandole l’autorizzazione al trasporto via mare, quando i piazzali di Punta Cugno sono già riempiti con tonnellate di cosiddette eco-balle.

Regione annulla l’autorizzazione a Hub Cem Spa di spedire le scorie industriali da Punta Cugno.

I piazzali di stoccaggio rifiuti speciali e pericolosi concessi a Hub Cem Spa per le spedizioni da Punta Cugno.
copertina, l’incendio Ecomac dello scorso luglio visto dal centro storico di Augusta.

“Valutato che il procedimento istruttorio è risultato carente dovendo acquisire le determinazioni in materia di Vinca da parte del Comune di Augusta, a cui compete la suddetta procedura in assenza di procedura coordinata con la Via, nonché il parere della Soprintendenza di Siracusa“. Così recita l’ordinanza emessa l’1 ottobre dall’assessorato regionale Energia, dopo aver “acquisita la nota del 4 agosto con la quale il sindaco faceva pervenire istanza di annullamento in autotutela”. Un passo indietro che il coordinamento “Salvare Augusta” definisce “un primo importante risultato”. Anche se, fa notare in un comunicato diffuso il 2 ottobre, “il provvedimento di revoca non fa cenno a tutte le questioni attinenti al rischio e alla sicurezza che avevamo segnalato”. Che poi erano la questione sostanziale dell’avversione verso quel traffico marittimo di rifiuti pericolosi per potenziali 9 mila tonnellate l’anno, e non pericolosi per 500 mila tonnellate annue. Tutto a un chilometro dal quartiere Borgata, a 600 metri dal perimetro urbano e a 300 metri della Zona speciale di conservazione delle Saline. Per giunta “in una trafficata area portuale (dove paradossalmente prendono fuoco anche i cumuli di rottami ferrosi), in una zona già sin troppo esposta al rischio industriale e ambientale”. Fra l’altro “recentemente colpita dalle conseguenze dell’incendio del deposito rifiuti Ecomac”, andato in fiamme 3 volte in due anni, con l’ultima il 24 agosto, a distanza di un mese e mezzo dal disastro del 5 luglio.

Vizi di forma su silenzio-assenso, assessorato non sfiora questione ambientale: assist al Tar?

da sinistra, Peppe Carta col sindaco Giuseppe Di Mare, ultimo a destra il vicesindaco Biagio Tribulato.

“Trattandosi di una sospensione momentanea, il Comune di Augusta conferma la prosecuzione del ricorso al Tar, convinti che soltanto un atto definitivo di diniego potrà garantire la piena tutela del nostro territorio”, scrive Di Mare in una nota del 2 ottobre. Dove ribadisce pure la “contrarietà all’insediamento di impianti di trattamento e stoccaggio di rifiuti in un’area già esposta a criticità ambientali e industriali”. Assicurando inoltre che “continueremo a vigilare, con determinazione, affinché non vengano scaricati sulla nostra comunità ulteriori rischi e impatti inaccettabili”. La Regione, invece, si è concentrata solo sull’aspetto formale riguardante il silenzio-assenso. Il quale è escluso per autorizzazioni su impianti ad alto impatto, speciale in un’Area a elevato rischio di crisi ambientale, e che invece è stato applicato quando il Comune ha disertato le conferenze dei servizi. L’amministrazione Di Mare troppe volte è finita nella bufera per il profilo ambiguo sulle questioni ambientali. E anche stavolta il sindaco si è difeso dicendo di “non essere stato informato”, scaricando la responsabilità sugli uffici, come se potessero credibilmente assumere in autonomia decisioni così spinose per l’opinione pubblica. Comunque ha rimediato, giusto un giorno prima che l’alleato Peppe Carta il 5 agosto depositasse all’Assemblea siciliana un’interpellanza urgente:“E’ del tutto inaccettabile che si autorizzino impianti con tali volumi di trattamento di rifiuti pericolosi senza che vi sia stato un confronto reale, trasparente e basato su dati certi, con l’intero territorio e le comunità locali, già duramente provate da un passato industriale spesso segnato da omissioni e opacità“. E’ del deputato regionale di Grande sicilia pure l’aggiunta che “le procedure di valutazione ambientale e sanitaria in casi simili siano pienamente rispettose dei principi di precauzione e partecipazione pubblica, e non si trasformino in iter meramente formali, capaci di eludere le responsabilità degli enti preposti al controllo”.

Ecomac, Grande sicilia “smentisce” Carta: consiglieri Augusta bocciano costituzione parte civile.

Manuel Mangano protesta in piazza prima di diventare consigliere comunale.

Col suo peso di presidente della commissione Territorio, Carta avvertiva l’assessorato regionale che “la presenza di un impianto con caratteristiche di elevata tossicità data la prossimità con il centro abitato, alla luce del recente disastro che ha interessato l’impianto Ecomac, espone la popolazione al rischio di ulteriori potenziali disastri ambientali con conseguente inquinamento dell’aria di sostanze altamente nocive, quali diossine e benzopirene. A Palermo ci mettono un mese, ma alla fine lo ascoltano sull’annullamento a Hub Cem. Paradossalmente sono i suoi consiglieri di Augusta a ritagliarsi una loro “autonomia” dal leader autonomista in provincia, almeno sul disastro ambientale a San Cusmano, citato all’Ars come paradigma dei pericoli nella zona Aerca più grande d’Italia” (definizione di Arpa Sicilia). Il 29 settembre, col vicesindaco d’area Biagio Tribulato che opportunamente si defila dall’aula, affidano al capogruppo Manuel Mangano il compito di metterci la faccia per salvare quella del sindaco meloniano. Bocciando una mozione d’indirizzo di Pd e 5 Stelle, che i supporter della giunta hanno inutilmente cercato di fargli cambiare con l’intuito obiettivo di far sparire l’impegno del Comune alla costituzione di parte civile sull’inquinamento, provocato da un incendio di plastiche “della durata di 8 giorni consecutivi”. Eppure Di Mare ha spesso sottolineato di “essere stata l’unica amministrazione a querelare l’azienda”, anche se non ha mai spiegato cosa esattamente abbia denunciato ai carabinieri insieme ad alcuni suoi assessori. Invece “adesso, dopo questa bocciatura a opera della sua fedele maggioranza, la sua presa di posizione appare solo un’operazione di facciata: magari per bloccare sul nascere azioni che potevano coinvolgere l’intera città”, nota Domenico Tringali, presidente di Edicola libera.

No centrodestra a mozione di Pd e 5s su controlli diossine a tappeto: ora lo spieghino alla gente.

frame dallo streaming comunale della seduta sulla mozione Ecomac, a sinistra Roberta Suppo e Milena Contento.

“Chiediamo di spiegare ai cittadini il loro dietrofront, nonostante le dichiarazioni pubbliche di condanna degli avvenimenti occorsi all’Ecomac”, scrivono i dem Giancarlo Triberio e Milena Contento, insieme ai pentastellati Roberta Suppo e Uccio Blanco. Citando in sintesi cosa è stato bocciato:“Campionamenti continui sulle acque di falda, sul suolo e sui prodotti agricoli coltivati per monitorare i rischi nel prossimo futuro; la richiesta alla Regione di implementare le centraline di controllo della qualità dell’aria nel nostro territorio; investimenti per implementare sistemi di allerta ed evacuazione della popolazione con sistemi informativi e non solo”. E ovviamente la questione della “costituzione di parte civile”, che fra l’altro darebbe il sostegno bipartisan dell’intera Amministrazione a un’azione giudiziaria finora firmata dal primo cittadino e da un pezzo di giunta municipale. A meno che l'”Edicolante” non ci abbia visto giusto, nel sospettare una querela di facciata per bloccare l’annunciato esposto popolare. I consiglieri del “Campo largo” dicono che “viene svelato il giochetto ormai consueto che utilizza il sindaco: leone sui social, ma quando si può agire fattivamente si schiera, insieme alla sua maggioranza, contro gli interessi dell’ambiente”. L’autonomista Mangano respinge al mittente, assicurando che il tema Ecomac resta. Tanto da annunciare “una mozione della maggioranza, ma pronti a condividerla”. I tempi tuttavia sono un punto interrogativo. E molti sperano che non siano dentro quell’allusivo “cinque+”, con cui Di Mare aprirà la campagna elettorale il 19 ottobre a Brucoli, nella cornice luxury del resort Mangia’s.  

“E’ scritta male” o meglio lasciare perdere, oppure stare in fiducia?

Il Consiglio Comunale,

successivamente in data 9 luglio 2025, a seguito delle disposizioni prefettizie e dopo 4 giorni dall’evento, il Direttore Sanitario dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Siracusa ha emesso la nota prot.n. ASPSR-DSADIR00-2025-0080585 del 9 luglio 2025 che inviata ai Sindaci dei Comuni di Augusta, Floridia, Melilli, Priolo Gargallo, Siracusa, Solarino e Sortino riportava un elenco di misure precauzionali da adottare da parte della popolazione;

2) a richiedere ed effettuare efficienti ed immediati controlli e campionamenti ed eseguire un monitoraggio costante sulla presenza di diossine (PCDD), furani (PCDF), PCB, metalli pesanti e altri inquinanti nell’aria, nelle acque e sui suoli coltivati eseguendo analisi qualitative sui prodotti agricoli ivi coltivati e destinati al consumo ed informare la popolazione tutta costantemente ed efficacemente su quanto rilevato e comportamenti conseguenti;

9) considerata la grave fragilità di parte del territorio comunale e provinciale a causa dell’alto rischio di incidente rilevante dovuto alla presenza di industrie ed inoltre di attività pericolose (come nel caso dell’impianto ECOMAC), ad adottare investimenti per un sistema comunale di protezione civile efficiente con personale numericamente adeguato, altamente qualificato e specializzato nella gestione di eventi emergenziali di tale natura e portata;

11) prevedere investimenti immediati per implementare adeguati e moderni sistemi di allerta e evacuazione di protezione civile ( tipo alert system) affinché non solo i residenti ma anche la popolazione presente nel comune, ospite per turismo o altro, possa essere avvisata ed informata dei rischi in caso di emergenza e, se necessario, evacuata verso luoghi sicuri, individuarli e renderli noti;

Comunicato della maggioranza: nessun passo indietro

Ricordiamo che il Sindaco Di Mare con a fianco tutti i suoi Assessori è stato il primo Sindaco ad avere avuto il coraggio e la responsabilità politica ed Istituzionale di denunciare formalmente quanto accaduto, evidenziando e manifestando, sin da subito, la volontà di chiedere il risarcimento danni nell’interesse dei cittadini nell’ambito del procedimento penale che porterà naturalmente il Comune a costituirsi parte civile. Una scelta forte e immediata, assunta molto prima che l’opposizione pensasse di scrivere la propria mozione.

La mozione presentata in Consiglio Comunale senza alcuna condivisione precedente si è rivelata obsoleta e superata dai fatti. Le istituzioni competenti – Regione, Arpa, Asp e Protezione Civile – di fatto smentiscono buona parte di quanto scritto in mozione, tant’è che avevamo proposto di modificarla e proporre una mozione corretta e condivisa. Chi oggi mente sui fatti ha di fatto sistematicamente disertato le commissioni, rifiutando di contribuire a un testo condiviso e dimostrando una grave mancanza di responsabilità politica e istituzionale. È evidente e chiaro che Pd e i 5 Stelle preferiscono il teatrino propagandistico allo spirito di collaborazione istituzionale dinanzi a scenari così delicati.

Questa maggioranza, al contrario, sta già lavorando ad una mozione di indirizzo basata su dati aggiornati e certificati dagli enti di controllo. Vogliamo proporre azioni concrete, realistiche e realmente utili alla comunità per la gestione di questa seconda fase legata ad una crisi ambientale che si deve affrontare con la massima serietà possibile.

Infine sia chiaro che questa maggioranza non ha assolutamente intenzione di prendere lezioni di morale da chi ha scelto di sottrarsi al confronto.

Insieme al sindaco Giuseppe Di Mare, continueremo con determinazione a difendere i cittadini, la salute pubblica e l’ambiente, senza farci trascinare nelle polemiche sterili di chi ha scelto la strada della contrapposizione ad ogni costo ma anzi mettendo sempre avanti coraggio ed estrema coerenza.

Vorremmo fare un invito a questa opposizione ovvero quello di abbandonare un copione ormai logoro, stanco ed a limite del patetico che non interessa più nemmeno al loro stesso elettorato e nel quale, siamo quasi convinti, che nemmeno loro credano più di tanto. Augusta ha bisogno di serietà, non di slogan partoriti da pubblicitari “low-cost”.

Augusta, 02/10/2025

(in rappresentanza di tutti i Consiglieri comunali di maggioranza)

Manuel Mangano – Grande Sicilia

Rosario Sicari – Fratelli d’Italia

Corrado Amato – Forza Italia

Marco Stella – Nuova DC

Marco Niciforo – Augusta 2020

Giuseppe Tedesco – Gruppo misto

Salvo Serra – Lega

Massimo Ciccarello
Giornalista professionista

One thought on “Augusta: stop temporaneo alle navi rifiuti e niente danni da Ecomac

  1. Questa è la classica partita a scacchi tra amministrazione e opposizione, con un pizzico di polemica politica. Lincendio Ecomac? Un disastro ambientale che appaia più un palcoscenico teatrale che un evento reale, con tutti i protagonisti che si scambiano pugni e sguardi teatraleschi davanti alle telecamere. La mozione bocciata? Solo un altro attacco a sorpresa in questa lotta per la supremazia consiliare, dove leco del scritta male rimbomba più del fumo tossico dellincendio. Che sia un guaio reale o un semplice spettacolo politico, one must admire the dedication!moulding die manufacturing

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