Augusta: stop temporaneo alle navi rifiuti e niente danni da Ecomac ERROR404.ONLINE di Massimo Ciccarello Scritto giovedì, 2 Ottobre, 2025 19:41 AUGUSTA – La Regione Siciliana intima lo stop al nuovo traffico di rifiuti speciali e pericolosi dal porto commerciale. Ma con un decreto così “minimalista” nelle motivazioni, che l’azienda catanese potrebbe facilmente ribaltare al Tar il diniego allo stoccaggio e alla movimentazione di scarti industriali, a due passi dall’abitato. Mentre il consiglio comunale boccia a maggioranza la mozione degli ambientalisti sostenuta dall’opposizione, che impegnava il Comune a costituirsi parte civile nel disastro ambientale dell’Ecomac. Mandando in soffitta sia la richiesta di monitoraggi approfonditi sulla contaminazione da diossina in tutte le coltivazioni della zona, sia lo studio dell’impatto sulla salute umana causati dall’imponente incendio nel deposito di plastiche riciclate. Mentre il dissenso alle scelte ambientali della sindacatura Giuseppe Di Mare deve fare i conti con nuovi orientamenti giudiziari fortemente restrittivi del diritto di critica, negli atti amministrativi Augusta si qualifica sempre più come “città-discarica”. Dove ogni tipo di business ad alto impatto sul territorio trova un ambiente a tutti i livelli favorevole, sia ai nuovi investimenti che ai vecchi investitori coinvolti in incidenti di percorso. Come quello in cui è incappata l’azienda di riciclo a San Cusmano, che di fatto non ha mai fermato un’attività dalla quale si sono sprigionate fiamme “la cui natura non è stata a oggi ufficialmente resa nota dalle istituzioni”, come puntualizza la mozione consiliare respinta. O come l’inciampo che ha interessato la Hub Cem Augusta Srl, pezzo di una holding di Paternò fermata dal dietrofront dell’assessorato regionale dopo averla favorita con un’interpretazione estensiva del silenzio-assenso. Annullandole l’autorizzazione al trasporto via mare, quando i piazzali di Punta Cugno sono già riempiti con tonnellate di cosiddette eco-balle. PER APPROFONDIRE: Augusta porto dei rifiuti pericolosi: business della holding di Paternò Regione annulla l’autorizzazione a Hub Cem Spa di spedire le scorie industriali da Punta Cugno. I piazzali di stoccaggio rifiuti speciali e pericolosi concessi a Hub Cem Spa per le spedizioni da Punta Cugno.copertina, l’incendio Ecomac dello scorso luglio visto dal centro storico di Augusta. “Valutato che il procedimento istruttorio è risultato carente dovendo acquisire le determinazioni in materia di Vinca da parte del Comune di Augusta, a cui compete la suddetta procedura in assenza di procedura coordinata con la Via, nonché il parere della Soprintendenza di Siracusa“. Così recita l’ordinanza emessa l’1 ottobre dall’assessorato regionale Energia, dopo aver “acquisita la nota del 4 agosto con la quale il sindaco faceva pervenire istanza di annullamento in autotutela”. Un passo indietro che il coordinamento “Salvare Augusta” definisce “un primo importante risultato”. Anche se, fa notare in un comunicato diffuso il 2 ottobre, “il provvedimento di revoca non fa cenno a tutte le questioni attinenti al rischio e alla sicurezza che avevamo segnalato”. Che poi erano la questione sostanziale dell’avversione verso quel traffico marittimo di rifiuti pericolosi per potenziali 9 mila tonnellate l’anno, e non pericolosi per 500 mila tonnellate annue. Tutto a un chilometro dal quartiere Borgata, a 600 metri dal perimetro urbano e a 300 metri della Zona speciale di conservazione delle Saline. Per giunta “in una trafficata area portuale (dove paradossalmente prendono fuoco anche i cumuli di rottami ferrosi), in una zona già sin troppo esposta al rischio industriale e ambientale”. Fra l’altro “recentemente colpita dalle conseguenze dell’incendio del deposito rifiuti Ecomac”, andato in fiamme 3 volte in due anni, con l’ultima il 24 agosto, a distanza di un mese e mezzo dal disastro del 5 luglio. PER APPROFONDIRE: Incendio Ecomac Augusta: finisce in Procura il disastro annunciato Vizi di forma su silenzio-assenso, assessorato non sfiora questione ambientale: assist al Tar? da sinistra, Peppe Carta col sindaco Giuseppe Di Mare, ultimo a destra il vicesindaco Biagio Tribulato. “Trattandosi di una sospensione momentanea, il Comune di Augusta conferma la prosecuzione del ricorso al Tar, convinti che soltanto un atto definitivo di diniego potrà garantire la piena tutela del nostro territorio”, scrive Di Mare in una nota del 2 ottobre. Dove ribadisce pure la “contrarietà all’insediamento di impianti di trattamento e stoccaggio di rifiuti in un’area già esposta a criticità ambientali e industriali”. Assicurando inoltre che “continueremo a vigilare, con determinazione, affinché non vengano scaricati sulla nostra comunità ulteriori rischi e impatti inaccettabili”. La Regione, invece, si è concentrata solo sull’aspetto formale riguardante il silenzio-assenso. Il quale è escluso per autorizzazioni su impianti ad alto impatto, speciale in un’Area a elevato rischio di crisi ambientale, e che invece è stato applicato quando il Comune ha disertato le conferenze dei servizi. L’amministrazione Di Mare troppe volte è finita nella bufera per il profilo ambiguo sulle questioni ambientali. E anche stavolta il sindaco si è difeso dicendo di “non essere stato informato”, scaricando la responsabilità sugli uffici, come se potessero credibilmente assumere in autonomia decisioni così spinose per l’opinione pubblica. Comunque ha rimediato, giusto un giorno prima che l’alleato Peppe Carta il 5 agosto depositasse all’Assemblea siciliana un’interpellanza urgente:“E’ del tutto inaccettabile che si autorizzino impianti con tali volumi di trattamento di rifiuti pericolosi senza che vi sia stato un confronto reale, trasparente e basato su dati certi, con l’intero territorio e le comunità locali, già duramente provate da un passato industriale spesso segnato da omissioni e opacità“. E’ del deputato regionale di Grande sicilia pure l’aggiunta che “le procedure di valutazione ambientale e sanitaria in casi simili siano pienamente rispettose dei principi di precauzione e partecipazione pubblica, e non si trasformino in iter meramente formali, capaci di eludere le responsabilità degli enti preposti al controllo”. PER APPROFONDIRE: Petrolchimico, brucia di nuovo plastica Ecomac: tarda allarme nube Ecomac, Grande sicilia “smentisce” Carta: consiglieri Augusta bocciano costituzione parte civile. Manuel Mangano protesta in piazza prima di diventare consigliere comunale. Col suo peso di presidente della commissione Territorio, Carta avvertiva l’assessorato regionale che “la presenza di un impianto con caratteristiche di elevata tossicità data la prossimità con il centro abitato, alla luce del recente disastro che ha interessato l’impianto Ecomac, espone la popolazione al rischio di ulteriori potenziali disastri ambientali con conseguente inquinamento dell’aria di sostanze altamente nocive, quali diossine e benzopirene“. A Palermo ci mettono un mese, ma alla fine lo ascoltano sull’annullamento a Hub Cem. Paradossalmente sono i suoi consiglieri di Augusta a ritagliarsi una loro “autonomia” dal leader autonomista in provincia, almeno sul disastro ambientale a San Cusmano, citato all’Ars come paradigma dei pericoli nella zona “Aerca più grande d’Italia” (definizione di Arpa Sicilia). Il 29 settembre, col vicesindaco d’area Biagio Tribulato che opportunamente si defila dall’aula, affidano al capogruppo Manuel Mangano il compito di metterci la faccia per salvare quella del sindaco meloniano. Bocciando una mozione d’indirizzo di Pd e 5 Stelle, che i supporter della giunta hanno inutilmente cercato di fargli cambiare con l’intuito obiettivo di far sparire l’impegno del Comune alla costituzione di parte civile sull’inquinamento, provocato da un incendio di plastiche “della durata di 8 giorni consecutivi”. Eppure Di Mare ha spesso sottolineato di “essere stata l’unica amministrazione a querelare l’azienda”, anche se non ha mai spiegato cosa esattamente abbia denunciato ai carabinieri insieme ad alcuni suoi assessori. Invece “adesso, dopo questa bocciatura a opera della sua fedele maggioranza, la sua presa di posizione appare solo un’operazione di facciata: magari per bloccare sul nascere azioni che potevano coinvolgere l’intera città”, nota Domenico Tringali, presidente di Edicola libera. PER APPROFONDIRE: Ecomac, diossine 178 volte il limite ma Arpa toglie Augusta dal report No centrodestra a mozione di Pd e 5s su controlli diossine a tappeto: ora lo spieghino alla gente. frame dallo streaming comunale della seduta sulla mozione Ecomac, a sinistra Roberta Suppo e Milena Contento. “Chiediamo di spiegare ai cittadini il loro dietrofront, nonostante le dichiarazioni pubbliche di condanna degli avvenimenti occorsi all’Ecomac”, scrivono i dem Giancarlo Triberio e Milena Contento, insieme ai pentastellati Roberta Suppo e Uccio Blanco. Citando in sintesi cosa è stato bocciato:“Campionamenti continui sulle acque di falda, sul suolo e sui prodotti agricoli coltivati per monitorare i rischi nel prossimo futuro; la richiesta alla Regione di implementare le centraline di controllo della qualità dell’aria nel nostro territorio; investimenti per implementare sistemi di allerta ed evacuazione della popolazione con sistemi informativi e non solo”. E ovviamente la questione della “costituzione di parte civile”, che fra l’altro darebbe il sostegno bipartisan dell’intera Amministrazione a un’azione giudiziaria finora firmata dal primo cittadino e da un pezzo di giunta municipale. A meno che l'”Edicolante” non ci abbia visto giusto, nel sospettare una querela di facciata per bloccare l’annunciato esposto popolare. I consiglieri del “Campo largo” dicono che “viene svelato il giochetto ormai consueto che utilizza il sindaco: leone sui social, ma quando si può agire fattivamente si schiera, insieme alla sua maggioranza, contro gli interessi dell’ambiente”. L’autonomista Mangano respinge al mittente, assicurando che il tema Ecomac resta. Tanto da annunciare “una mozione della maggioranza, ma pronti a condividerla”. I tempi tuttavia sono un punto interrogativo. E molti sperano che non siano dentro quell’allusivo “cinque+”, con cui Di Mare aprirà la campagna elettorale il 19 ottobre a Brucoli, nella cornice luxury del resort Mangia’s. “E’ scritta male” o meglio lasciare perdere, oppure stare in fiducia? LA NOTA – Lo streaming del dibattito consiliare sembra restituire un campionario di arrampicata sugli specchi, se alla fine Grande sicilia vota no a qualcosa che poi ammette “è largamente condivisibile”. Su tutti spicca il rilievo del capogruppo Mangano, ribadito pure a consiglio archiviato:“E’ scritta male”. Per completezza di cronaca, perciò, si pubblica integralmente il testo della mozione letto in aula. A seguire il comunicato di precisazione della maggioranza dove la definisce “obsoleta e superata dai fatti”, ma non spiega perché durante la seduta non ha proposto un testo alternativo. MOZIONE SULL’INCENDIO ECOMAC del 5 luglio 2025 e POTENZIALI INCIDENTI RILEVANTI IN ZONA AERCA DELLA PROVINCIA DI SIRACUSA – Tutela ecosistema naturale ed urbano e Protezione Civile Il Consiglio Comunale, premesso che: in data 5 luglio 2025, alle 11:30, presso l’impianto di messa in riserva e recupero di rifiuti pericolosi e non pericolosi, ubicato ad Augusta (SR), Contrada San Cusumano, realizzato e gestito dalla ECOMAC Smaltimenti S.r.l., si è sviluppato un incendio di notevole portata e gravità, della durata di 8 giorni consecutivi, ovvero fino alla serata del 12 luglio, che ha coinvolto migliaia di tonnellate di rifiuti immagazzinati, la cui natura non è stata ad oggi ufficialmente resa nota dalle istituzioni; l’incendio ha comportato la formazione di una densa e persistente nube nera che, solo in seguito e dopo molti giorni, è risultata essere altamente tossica e contenente composti di varia natura, tra cui diossine, furani e benzene; I Comuni di Augusta, Floridia, Melilli, Priolo Gargallo, Siracusa, Solarino e Sortino risultano essere stati interessati dalla nube nera e dai fumi tossici; la notevole portata dell’evento, la pericolosità dei fumi prodotti dall’incendio, in considerazione della tipologia di materiali andati a fuoco e l’estensione dell’area di territorio della provincia di Siracusa coinvolto hanno determinato in tempi rapidi l’intervento dei tecnici ARPA per il controllo della qualità dell’aria a seguito di richiesta delle strutture di Protezione civile di solo alcuni dei Comuni interessati; nei giorni successivi all’evento, e solo a seguito di disposizione del Prefetto sono stati disposti ulteriori sopralluoghi di ASP e dei Carabinieri del NOE per l’esecuzione di controlli sui suoli delle aree limitrofe all’impianto ECOMAC al fine di verificare l’impatto sugli alimenti coltivati e sulle acque; successivamente in data 9 luglio 2025, a seguito delle disposizioni prefettizie e dopo 4 giorni dall’evento, il Direttore Sanitario dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Siracusa ha emesso la nota prot.n. ASPSR-DSADIR00-2025-0080585 del 9 luglio 2025 che inviata ai Sindaci dei Comuni di Augusta, Floridia, Melilli, Priolo Gargallo, Siracusa, Solarino e Sortino riportava un elenco di misure precauzionali da adottare da parte della popolazione; successivamente la nota sopraesposta è stata ridimensionata sebbene in molti dei Comuni coinvolti non erano stati effettuati monitoraggi, campionamenti successivi; i fumi prodotti dall’incendio stanno avendo ricadute sui suoli e nelle acque superficiali (mare, fiumi, bacini ed invasi) e nel tempo probabilmente nelle acque profonde (falda); Tutto ciò premesso, questo Consiglio Comunale, considerato che: l’ARPA ha eseguito campionamenti dell’aria solo nei Comuni di Melilli, fraz. Villasmundo, Augusta, Priolo Gargallo come si evince dai report pubblicati in data 12 e 17 luglio basandosi su richieste specifiche dei Comuni e sulla direzione dei venti; i report pubblicati dall’ARPA in data 12 e 17 luglio hanno rilevato valori elevatissimi di diossine, furani e altre sostanze altamente inquinanti e nocive per l’intero ecosistema naturale ed urbano e pertanto per la salute dell’uomo ed in particolare i valori di tossicità equivalente per le diossine superano di moltissimo la soglia indicativa; i dati pubblicati risultano essere stati tardivi, considerata la gravità di quanto accaduto e quanto poi reportato da ARPA, ed altresì non risultano essere stati effettuati campionamenti nei restanti Comuni dell’area interessata dall’emergenza riportati in premessa; l’ARPA nel proprio sito ufficiale ha comunicato che “per indicazioni su questioni di natura sanitaria e su comportamenti da seguire in conseguenza dell’incendio è necessario fare riferimento alle comunicazioni ufficiali della Protezione Civile e dei Comuni di residenza”; i Comuni hanno agito in ordine sparso e a tutt’oggi non risultano essere stati presi provvedimenti urgenti e consequenziali al livello di inquinamento rilevato; esprime la propria grande preoccupazione e la propria contrarietà ai ritardi e completezza dei campionamenti e monitoraggi oltre che per la frammentarietà ed assenza, in taluni comuni come nel caso del capoluogo, di efficaci comunicazioni alla popolazione su questioni di natura sanitaria e su comportamenti da seguire in conseguenza dell’incendio. E, pertanto, impegna il Sindaco e la giunta: 1) ad intraprendere urgentemente, insieme a questo Consiglio Comunale, un programma di interventi emergenziali volti a tutelare l’intero ecosistema naturale ed urbano, la salute pubblica al fine di prevenire possibili future problematiche conseguenti agli inquinanti prodotti dall’incendio ECOMAC; 2) a richiedere ed effettuare efficienti ed immediati controlli e campionamenti ed eseguire un monitoraggio costante sulla presenza di diossine (PCDD), furani (PCDF), PCB, metalli pesanti e altri inquinanti nell’aria, nelle acque e sui suoli coltivati eseguendo analisi qualitative sui prodotti agricoli ivi coltivati e destinati al consumo ed informare la popolazione tutta costantemente ed efficacemente su quanto rilevato e comportamenti conseguenti; 3) nel caso specifico della città di Augusta, considerata la localizzazione dell’Ecomac nel suo territorio, ed interessata ai fumi provenienti dall’incendio Ecomac, eseguire monitoraggi e analisi chimiche sul suolo e qualitative sui prodotti agricoli ivi coltivati e destinati al consumo, nonché le aree di pascolo, verificando l’eventuale presenza di inquinanti, metalli pesanti, particolato e altre sostanze nocive per l’uomo a prescindere e in conseguenza dell’evento emergenziale. 4) in considerazione dei lunghi tempi occorsi tra l’evento e la pubblicazione dei primi dati da ARPA, vista l’elevatissima presenza di diossina e altri inquinanti nocivi, ad assicurare campionamenti sulla popolazione coinvolta in accordo con l’Azienda Sanitaria Locale; 5) richiedere all’ASP i dati su accessi ai Pronto soccorso ed eventuali ricoveri presso ospedali e PTA provinciali di utenti con sintomi riconducibili all’esposizione a diossine, furani e altri inquinanti prodotti dall’incendio c.d. ECOMAC; 6) avviare analisi epidemiologica dell’inquinamento e della sua tossicità sulla salute umana in area AERCA; 7) avviare un’indagine ispettiva sulla presenza e il buon funzionamento di tutte le centraline di controllo della qualità dell’aria in ambito comunale ed attivarsi con la Regione Siciliana per una implementazione delle stesse in area AERCA; 8) sollecitare la necessità di richiedere alla Regione Siciliana la presenza in zona AERCA (Aree ad Elevato rischio di crisi ambientale) di personale specializzato e numericamente adeguato oltre che laboratori ARPA efficienti e dotati di strumentazioni moderne per l’esecuzione tempestiva di analisi dei campionamenti sul territorio; 9) considerata la grave fragilità di parte del territorio comunale e provinciale a causa dell’alto rischio di incidente rilevante dovuto alla presenza di industrie ed inoltre di attività pericolose (come nel caso dell’impianto ECOMAC), ad adottare investimenti per un sistema comunale di protezione civile efficiente con personale numericamente adeguato, altamente qualificato e specializzato nella gestione di eventi emergenziali di tale natura e portata; 10) visto quanto esposto al p.to precedente, ad individuare nel più breve tempo possibile, mediante avviso di evidenza pubblica un medico specialista in inquinamento ambientale ed un chimico ambientale che possano integrare le funzioni specifiche all’interno della struttura di Protezione Civile Comunale e coadiuvare il Sindaco nella gestione dell’emergenza diossina per quanto di competenza; 11) prevedere investimenti immediati per implementare adeguati e moderni sistemi di allerta e evacuazione di protezione civile ( tipo alert system) affinché non solo i residenti ma anche la popolazione presente nel comune, ospite per turismo o altro, possa essere avvisata ed informata dei rischi in caso di emergenza e, se necessario, evacuata verso luoghi sicuri, individuarli e renderli noti; 12) considerata la gravità della situazione in atto, a sollecitare il Governo regionale affinché introduca politiche e risorse per la prevenzione e tutela della salute pubblica e dell’intero ecosistema oltre che per l’intero comparto produttivo agricolo, zootecnico e silvo-pastorale, che con molta probabilità verrà colpito dall’emergenza inquinamento; 13) ad intraprendere urgentemente, con efficacia modi e metodi, un programma di azioni che tengano costantemente aggiornato questo Consiglio Comunale su quanto sopra esposto; 14) a valutare, sulla base dei dati sugli inquinanti, l’opportunità di costituirsi parte civile nei confronti di ECOMAC S.r.l. Invita il Presidente del Consiglio Comunale: ad inviare la deliberazione, di approvazione o di diniego, della presente mozione al Prefetto di Siracusa, alla Procura della Repubblica, al Presidente della Regione Siciliana e ai gruppi parlamentari dell’ARS, alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, ai Ministeri della Salute, dell’Ambiente e della Protezione Civile, ai Presidenti e ai gruppi parlamentari di Camera e Senato. Augusta 06/08/2025 I Consiglieri Comunali Triberio, Contento, Suppo, Blanco Comunicato della maggioranza: nessun passo indietro ECOMAC: NESSUN PASSO INDIETRO, COMUNE GIÀ HA DENUNCIATO FATTI Dichiarazione per la stampa La maggioranza che sostiene il sindaco Giuseppe Di Mare respinge con fermezza le false e fuorvianti strumentalizzazioni dell’opposizione consiliare in merito alla vicenda Ecomac. Ricordiamo che il Sindaco Di Mare con a fianco tutti i suoi Assessori è stato il primo Sindaco ad avere avuto il coraggio e la responsabilità politica ed Istituzionale di denunciare formalmente quanto accaduto, evidenziando e manifestando, sin da subito, la volontà di chiedere il risarcimento danni nell’interesse dei cittadini nell’ambito del procedimento penale che porterà naturalmente il Comune a costituirsi parte civile. Una scelta forte e immediata, assunta molto prima che l’opposizione pensasse di scrivere la propria mozione. La mozione presentata in Consiglio Comunale senza alcuna condivisione precedente si è rivelata obsoleta e superata dai fatti. Le istituzioni competenti – Regione, Arpa, Asp e Protezione Civile – di fatto smentiscono buona parte di quanto scritto in mozione, tant’è che avevamo proposto di modificarla e proporre una mozione corretta e condivisa. Chi oggi mente sui fatti ha di fatto sistematicamente disertato le commissioni, rifiutando di contribuire a un testo condiviso e dimostrando una grave mancanza di responsabilità politica e istituzionale. È evidente e chiaro che Pd e i 5 Stelle preferiscono il teatrino propagandistico allo spirito di collaborazione istituzionale dinanzi a scenari così delicati. Questa maggioranza, al contrario, sta già lavorando ad una mozione di indirizzo basata su dati aggiornati e certificati dagli enti di controllo. Vogliamo proporre azioni concrete, realistiche e realmente utili alla comunità per la gestione di questa seconda fase legata ad una crisi ambientale che si deve affrontare con la massima serietà possibile. Infine sia chiaro che questa maggioranza non ha assolutamente intenzione di prendere lezioni di morale da chi ha scelto di sottrarsi al confronto. Insieme al sindaco Giuseppe Di Mare, continueremo con determinazione a difendere i cittadini, la salute pubblica e l’ambiente, senza farci trascinare nelle polemiche sterili di chi ha scelto la strada della contrapposizione ad ogni costo ma anzi mettendo sempre avanti coraggio ed estrema coerenza. Vorremmo fare un invito a questa opposizione ovvero quello di abbandonare un copione ormai logoro, stanco ed a limite del patetico che non interessa più nemmeno al loro stesso elettorato e nel quale, siamo quasi convinti, che nemmeno loro credano più di tanto. Augusta ha bisogno di serietà, non di slogan partoriti da pubblicitari “low-cost”. Augusta, 02/10/2025 (in rappresentanza di tutti i Consiglieri comunali di maggioranza) Manuel Mangano – Grande Sicilia Rosario Sicari – Fratelli d’Italia Corrado Amato – Forza Italia Marco Stella – Nuova DC Marco Niciforo – Augusta 2020 Giuseppe Tedesco – Gruppo misto Salvo Serra – Lega COMUNCATO STAMPA MAGGIORANZA SU MOZIONE ECOMAC 01_10_25Download Augusta al voto: Fi chiude alla Lega e Gulino tentato dalla rivincitasabato, 10 Gennaio, 2026AUGUSTA – Forza italia chiude la porta in faccia alla Lega, mentre prendono sostanza le voci su Pippo Gulino che prepara la rivincita per la sindacatura. Con l’arrivo del 2026, le manovre per le… Costituzione non si tocca: Augusta, nasce comitato per No a Nordiolunedì, 29 Dicembre, 2025Referendum costituzionale: intellettuali e società civile mobilitati contro la riforma che indebolisce la magistratura. 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Questa è la classica partita a scacchi tra amministrazione e opposizione, con un pizzico di polemica politica. Lincendio Ecomac? Un disastro ambientale che appaia più un palcoscenico teatrale che un evento reale, con tutti i protagonisti che si scambiano pugni e sguardi teatraleschi davanti alle telecamere. La mozione bocciata? Solo un altro attacco a sorpresa in questa lotta per la supremazia consiliare, dove leco del scritta male rimbomba più del fumo tossico dellincendio. Che sia un guaio reale o un semplice spettacolo politico, one must admire the dedication!moulding die manufacturing Rispondi