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I nuovi loculi opera morta, la polizia indaga sulla denuncia di Attivamente

AUGUSTA – Continua a non esserci pace al cimitero di Augusta. Il commissariato ha avviato una serie di accertamenti, per verificare perché al camposanto ci sono stati inusuali ritardi nell’utilizzare i loculi nuovi di zecca. Secondo alcune indiscrezioni, gli investigatori avrebbero “visitato” anche i Lavori pubblici. Dalle maglie del riserbo, tuttavia, non filtrano ulteriori particolari. E’ stata invece confermata la deposizione chiesta dalla polizia al consigliere Biagio Tribulato, a seguito dell’esposto alla procura della Repubblica che ha inviato il 9 aprile insieme al collega Angelo Pasqua.

L’esposto partito dai consiglieri Pasqua e Tribulato.

La denuncia del gruppo consiliare di Attivamente, indirizzata anche ai carabinieri e alla prefettura, evidenziava una “seria problematica afferente la sepoltura presso il cimitero comunale”. Dove la camera mortuaria ospitava “più di dieci salme per la mancanza di loculi disponibili dove poterle tumulare”. Una situazione che l’amministrazione comunale aveva comunicato a mezzo social essere in via di progressiva soluzione, a partire già dal giorno successivo. La macchina delle indagini però non si è fermata.

Gli strani ritardi nel collaudo dei nuovi loculi.

Pasqua e Tribulato, infatti, avevano scritto nell’esposto che “i colombari costruiti necessitano del collaudo per essere utilizzati, da quanto riferisce verbalmente l’amministrazione comunale”. Su questo strano ritardo denunciato dai due consiglieri, sembra si sia concentrata l’attenzione degli inquirenti. Proprio le vicende del cimitero comunale erano state uno dei capitoli più spinosi della controversa relazione d’accesso, che aveva portato allo scioglimento del Comune per presunte infiltrazioni mafiose.

Il cimitero pezzo forte nell’accusa per lo scioglimento.

Quell’impianto accusatorio si è poi in gran parte iniziato a sgretolare durante i dibattimenti d’aula. Ma alcuni rilievi della pubblica accusa intorno i lavori effettuati al camposanto, hanno opposto maggiore resistenza alle tesi difensive. Per questo quando gli esponenti di Attivamente hanno messo nero su bianco gli intoppi all’ufficio tecnico, la polizia si è mossa con celerità per vederci chiaro.

Di Mare denuncia: sono solo disguidi tecnici?

Un problema di poca chiarezza intorno i lavori al cimitero, era già stato sollevato da Peppe Di Mare il 4 aprile. Ma il consigliere di #perAugusta si era limitato a diffondere un comunicato alla stampa. Dove scriveva che “ci dispiace leggere quanto il sindaco sostiene, e cioè che sono solo dei disguidi tecnici e che si attendono i risultati dei ‘provini’ per la tenuta”.Una settimana dopo quelle dichiarazioni informali rilasciate da Cettina Di Pietro, il problema non era ancora stato risolto. Determinando la denuncia alla Procura di Pasqua e Tribulato.

Ipotesi d’intoppi nella “gestione dei lavori con la ditta”.

Di Mare era stato abbastanza sibillino, nel suo documento mandato solo ai giornali. “Non vorremmo che dietro a questo stop ci fosse, piuttosto, qualche altro problema”, aveva scritto. Ipotizzando che si potesse trattare di una questione “di gestione dei lavori con la ditta“. Parole che non sono sembrate buttate a caso, considerato che è uno dei pochissimi consiglieri esperti in questa “legislatura” caratterizzata dagli esordienti della politica a 5 Stelle“Ci sembra inoltre davvero strano che i risultati che il sindaco cita si facciano attendere per ben tre settimane” aveva aggiunto il capogruppo del Misto, di cui fanno parte pure Pasqua e Tribulato.

Dubbi del consigliere #perAugusta sulla sicurezza aree.

 “Inoltre mi chiedo come farà l’amministrazione a consegnare i loculi in un contesto di pericolosità e abbandono tra erbacce, strada piena di materiale di lavoro (chiodi per esempio) e non asfaltata, assenza di qualunque opera di sicurezza?”, aveva continuato Di Mare. Una situazione che deve aver inciso nel nervosismo della titolare dei Lavori pubblici, Roberta Suppo, emerso durante i faccia a faccia in assessorato coi consiglieri d’opposizione.

Suppo parla di “soluzione” ma non entra in dettagli.

Il 12 aprile, la grillina aveva cercato di gettare acqua sul fuoco.“Mi sono accertata personalmente della soluzione ai problemi verificando il lavoro svolto in stretta collaborazione con gli Uffici Comunali, per consentire l’avvio delle tumulazioni”,aveva scritto a mezzo social. La vicesindaca, però, non era entrata in ulteriori dettagli. Ma sono proprio quei dettagli che ora sembrano finire all’attenzione degli investigatori

Angelo Pasqua e Biagio Tribulato, consiglieri comunali di Attivamente
La loro denuncia ha fatto partire le indagini della polizia sui nuovi loculi

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Massimo Ciccarello
Giornalista professionista

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