Augusta, conti del Comune: maggioranza pasticcia su risposta ai 5s ERROR404.ONLINE di Massimo Ciccarello Scritto giovedì, 23 Ottobre, 2025 20:40 AUGUSTA – Prima un comunicato diffuso alla stampa con 17 firme, cioè tutta la maggioranza consiliare di Augusta meno l’ex grillino Federico Palazzotto. Neanche due ore dopo la rettifica alle redazioni, con la precisazione che gli autografi in realtà sono solo 6. Cioè quelli dei consiglieri che fanno diretto riferimento al sindaco, anche stavolta con l’assenza dal gruppo dell’ex pentastellato. Sono passate 72 ore appena, dall’adunata oceanica al Mangia’s luxury resort di Brucoli. Ma la “grande nave da crociera“ (copyright Marco Niciforo) della coalizione Giuseppe Di Mare, inizia già a mostrare qualche crepa sulla linea di galleggiamento. Perché la condivisione di quel documento del 23 ottobre, che controbatteva ai 5 Stelle sulla questione dei debiti risanati nelle casse comunali, non è che fosse poi così impegnativa per gli alleati di Forza italia, Lega, Grande sicilia e Augusta2020. Eppure questi partiti spariscono dalla sottoscrizione nel volgere di 104 minuti, lasciando firmatari solo i rappresentati di Fratelli d’italia, Democrazia cristiana sicilia e indipendenti. Nonostante i giornali online avessero ormai pubblicato la prima versione, con l’elenco completo dell’equipaggio imbarcatosi con Di Mare. Una fuga in avanti del primo cittadino, a cui leghisti, Fi e soprattutto Gs stavolta si sono clamorosamente sottratti? Oppure l’ultima dimostrazione dell’uomo solo al comando che decide per tutti, senza nemmeno riunire le sue truppe in consiglio per condividere le scelte, come accaduto finora? Il mistero della mail che si restringe nelle firme dopo essere finita sui giornali:”solo un equivoco”. “Solo un mio errore, nato da un equivoco”, replica Andrea Lombardo. Dalla mail del consigliere, ancora con la tessera meloniana, sono partiti i due documenti. “Ero stato incaricato di redigere la risposta ai 5 Stelle per conto di tutto il gruppo, solo che l’ho frainteso con l’intera maggioranza”, spiega il probabile capolista di Destinazione futuro. Secondo il quale l’assenza di Palazzotto, in entrambi i comunicati, potrebbe essere legata a una scelta di buon gusto. Dato che il consigliere, folgorato quasi subito sulla via dei Di Mare boys, ha messo piede a San Biagio dopo una serie di dimissioni fra gli eletti nella lista M5s. “In effetti non ne sapevo niente, né del primo né del secondo comunicato”, conferma il forzista Corrado Amato. Anche in casa Lega il coordinatore Saro Salmeri cade dalle nuvole. Lo stesso vale per Niciforo, probabile capolista di una civica. Il capogruppo degli autonomisti, Manuel Mangano, non risponde né al telefono né ai messaggi. Alla fine resta la sensazione di un incidente di percorso, spia e figlio allo stesso tempo di un metodo che dà per scontato il presentat-arm della truppa appena squilla la tromba. Suppo e Blanco: falso che pagano debiti insoluti dai 5 Stelle, hanno trovato la tavola imbandita. sopra da sinistra: Uccio Blanco, Ciccio La Ferla, Roberta Suppoin copertina, Andrea Lombardo (foto Facebook). Eppure il tema dello scontro coi pentastellati meritava un dibattito consiliare, più che un duello a colpi di comunicati. Ad accendere la miccia è stato Niciforo dal palco del Mangia’s, quando ha sostenuto che l’amministrazione grillina non aveva affatto pagato tutti i debiti pregressi del Comune. Anzi, “gran parte dei debiti sono rimasti e oggi siamo noi a doverli estinguere”. Ergo, i successori non stanno facendo le cicale con le finanze pubbliche accumulate dei predecessori. La replica è arrivata dai consiglieri Roberta Suppo e Uccio Blanco, che nell’amministrazione delle formichine erano rispettivamente vicesindaca e componente della maggioranza. “E’ doveroso verso i cittadini fare chiarezza e smentire le dichiarazioni infondate”, scrivono i due pentastellati superstiti di quel monocolore. “Premesso che i debiti dell’ente sono responsabilità dell’amministrazione che li ha creati e non di quella che ha avviato le procedure per risanarli, la dichiarazione di dissesto comporta tra l’altro che venga nominato un organismo esterno all’ente, cosiddetto Organismo straordinario di liquidazione, che si occupa di ‘gestire il debito’; mentre l’amministrazione in carica gestisce il bilancio corrente, con un potere di spesa equivalente ad 1/12 dell’ultimo bilancio approvato”. Il documento dei 5 Stelle dice che “stupisce e indigna leggere le oltraggiose dichiarazioni del primo cittadino visto che era presente, insieme alla uscente e al collegio dei revisori, al ‘Controllo straordinario della cassa del Comune'”. Per cui Di Mare “sa benissimo” che ha ricevuto “i conti in regola ovvero, come si dice in gergo, una tavola imbandita“. “Un cantiere al giorno”: molti progetti e finanziamenti rivendicati dall’amministrazione grillina. Suppo e Blanco fanno anche l’elenco di quello che oggi è “un cantiere al giorno” della propaganda social del sindaco, ma che ha radici nella giunta 5 Stelle. “Progetto e somme per la demolizione dell’ex-piscina e riqualificazione con allargamento della strada. Progetto e somme per il Palajonio e per i piloni del viadotto Federico II. Approvazione del progetto definitivo per la realizzazione del nuovo campo sportivo. Progetto e somme per la riqualificazione dei nuovi locali dell’anagrafe. Progetto di fattibilità tecnica ed economica dei lavori relativo alle opere di difesa della costa di levante dell’isola”. E così via per un totale di 14 punti, fra cui citano improvvidamente pure il “progetto e finanziamento per la ristrutturazione dei locali dell’ambulatorio veterinario (non con denaro pubblico, ma con il 30 per delle indennità degli amministratori M5s)”, sorvolando sul fatto che quella decurtazione poi i loro ex colleghi grillini se la sono fatte restituire proprio dall’amministrazione di Mare. La replica dell’attuale maggioranza, al netto del pasticcio su chi l’abbia sottoscritta, è piccata. Gruppo Di Mare: chi non ha fatto nulla se ne vanta pure, convention affollata migliore risposta. “Ci troviamo a dover rispondere di cose che non sono mai state fatte e qualcuno se ne vanta”, scrive Lombardo nella versione sottoscritta insieme a Margaret Amara, Giuseppe Tedesco, Rosario Sicari, Marco Stella e Paolo Trigilio. Secondo i sei consiglieri, “se vogliono l’elenco dei progetti, abbiamo i numeri delle deliberazioni di giunta. Se il M5s avesse fatto almeno il 10 per cento delle cose che oggi dice di aver fatto, probabilmente sarebbero al governo. Ma la verità è che le opere, i progetti e i risultati ottenuti in questi anni sono tutti frutto del lavoro che l’amministrazione Di Mare ha portato avanti”. Il gruppo consiliare del sindaco non replica però nei dettagli, limitandosi a dire che “sarà la città a decidere se il lavoro svolto sia stato davvero proficuo, come pensa la stragrande maggioranza, e come ha certificato domenica alla convention“. Ma quella imitazione delle primarie trumpiane può rivelarsi più l’apice di una parabola, che l’inizio di un’iperbole. Presenziata dai big alleati in provincia ma disertata dai maggiorenti Fdi, ha acuito le tensioni con la casa madre. I “Fratelli” maggiori non hanno digerito che sia stato snobbato in modo così sfacciato “Patrioti in Comune“, il summit di amministratori meloniani con ministri e gotha del partito, in corso a Catania lo stesso giorno. Inoltre pare che l’ex sindaco Pippo Gulino abbia girato qualche salotto buono, per sondare una rivincita del ballottaggio perso mentre era in isolamento Covid. Insomma, se il modello è quello del popolo Maga da abbagliare con lo sfarzo delle location per vip, c’è ancora da pedalare per un bis all’insegna del “Make Augusta Great Again“. PER APPROFONDIRE: “Via il Sin, ostacola investitori”: Di Mare svela il suo +5 per Augusta Dopo quattro secoli Olimpia Gargano fa riscoprire la Scanderbeidemercoledì, 11 Febbraio, 2026Olimpia Gargano, questa è la prima edizione integrale commentata della Scanderbeide, un lavoro monumentale che colma un vuoto secolare. Nelle note editoriali si legge che la priorità è stata la fedeltà al testo… Pd Augusta: no Campo largo? 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