Augusta: fabbricati Zfd su 1 milione di metri quadri in zona agricola ERROR404.ONLINE di Massimo Ciccarello Scritto giovedì, 24 Settembre, 2026 20:29 AUGUSTA – Un milione di metri quadrati di aree in maggior parte agricole, trasformate tutte in zona per insediamento industriale. Rivoluzionando la destinazione urbanistica di San Cusumano, per introdurre la Zona franca doganale. Che secondo logica economica, nonché prassi nelle altre regioni italiane, dovrebbe stare a ridosso della dogana di frontiera. Augusta invece la piazza lontano dalle banchine portuali di Punta Cugno, compresa quella piccola porzione che è direttamente affacciata sulla rada megarese. La maggior parte infatti la colloca in una fascia di agrumeti e campagne, vicino la discarica di Costa Gigia, a ridosso della cava della cementeria e dell’autoporto. Una losanga incuneata fra l’autostrada, la vecchia statale 114 e circondata sui due lati dal territorio di Melilli. Cementificando così i pochi terreni che si sono salvati dalle industrie e dalle discariche, certificando la rinuncia a riutilizzare lo spazio occupato dai tanti impianti dismessi. Lo ha deciso il consiglio comunale, il 23 settembre, approvando il relativo atto di indirizzo praticamente all’unanimità. PER APPROFONDIRE: Salvare Augusta dalla festa del cemento: consumo di suolo ora vola Atto di indirizzo del consiglio per destinare a uso industriale 100 ettari di campagne a San Cusmano. sopra e copertina, l’elaborato della Zona franca doganale di Augusta: in rosso la perimetrazione, in azzurro il territorio di Melilli, in verde quello di Priolo, in bianco la rada portuale Un voto veloce sbrigato come una pratica pro forma, ignorando l’unica voce dissidente che si alza dalla stessa maggioranza, padrona assoluta di Palazzo San Biagio con 24 seggi su 24. Dalle cui fila l’architetto Marco Niciforo aveva inutilmente chiesto un rinvio dell’argomento, per sanare in tempo le criticità segnalate. Avvertimento che Marco Stella, tutor d’aula dell’amministrazione Giuseppe Di Mare, ridimensiona a semplice malessere politico. Senza tuttavia entrare nel merito della singolare pianificazione territoriale, con le sue distanze dal punto di arrivo e partenza delle merci estere, che può scoraggiare gli investimenti nella Zfd piuttosto che incentivarli. Ma nonostante la competenza esclusiva del consiglio sulla delicata questione di pianificazione urbanistica, devono essere state ferree le indicazioni arrivate da Palazzo di città sul “Piano particolareggiato attuativo della Zona economica speciale”. Perché Niciforo, nel suo intervento, rivela che si era presentato alla riunione della competente commissione consiliare. Ma era stato completamente ignorato il suo avvertimento suoi problemi tecnici dell’atto, con cui si avvia l’iter di questa variante al Piano regolatore. PER APPROFONDIRE: Aree Zes di Augusta a macchia di leopardo, Vinciullo: con quale logica? Grande sicilia plaude alla Zfd disegnata prima delle comunali, proposta di allargarla ai comuni vicini. Niciforo in piedi per l’unico contrario nella votazione finale sull’atto di indirizzo. Quelle osservazioni tecniche, ignorate dal verbale della commissione, finiscono così nello streaming della seduta plenaria. Nella quale non si sono fatti vedere né la consigliera dei Fratelli d’italia, Tania Patania, né la leghista Benedetta Salmeri, né Roberto Conti del gruppo Grande sicilia. Al momento della votazione risulta assente pure un altro di Gs, Manuel Mangano. L’assessore spiegherà poi di essersi solo assentato temporaneamente, calcolando male i tempi del dibattito. Chi i calcoli politici sembra averli fatti meglio, invece, è la sua capogruppo Michela Italia. L’ex addetta stampa dell’onorevole melillese Peppe Carta, si fa carico di replicare all’obiettore di coscienza della maggioranza, rinfacciandogli la sua richiesta respinta di ampliare il perimetro della Zfd. E ricordandogli che l’iter è iniziato nel 2024, cioè prima delle amministrative, col sottinteso che nel programma della coalizione Di Mare 2026 c’era quella perimetrazione. Resta però da capire se nei patti elettorali figurasse anche il suo suggerimento all’amministrazione di un tavolo tecnico, per verificare la possibilità che “più comuni propongono delle Zone franche doganali, soluzione che magari potrebbe darci più forza”. PER APPROFONDIRE: Augusta, primo bye bye Di Mare: Patania sceglie Fdi e va nel misto Niciforo si ribella: cementificazione invece di usare aree dismesse, a Taranto più lotti e vicino le banchine L’assessore provinciale mostra la Zfd di Taranto. In apertura del punto, dal dirigente dell’ufficio tecnico Massimo Sulano era arrivata la spiegazione sulla scelta unica a San Cusumano:“Non deriva da una semplice disponibilità fondiaria, l’ambito presenta condizioni particolarmente favorevoli sotto il profilo orografico e infrastrutturale. Si tratta inoltre di aree agricole compromesse”. Ascoltata la voce dell’Urbanistica, prima di andare con la ruspa sull’atto in discussione, Niciforo propone una sospensione dei lavori per chiarirsi a microfoni spenti, senza far emergere pubblicamente la prima spaccatura seria nella monolitica maggioranza. Messa ai voti, però, la sua richiesta è bocciata in blocco. A questo punto, il leader di Augusta2020 non si tira più indietro. Mostrando in favore di telecamera la mappa della Zfd a Taranto, “realtà portuale che si avvicina di più alla nostra, peraltro meno grande, si è evitato di creare una zona unica. Si è suddivisa in 11 lotti nell’area del porto e nel retroporto, considerate in relazione alla vicinanza delle banchine e alla possibilità che all’interno si svolgessero altre funzioni”. PER APPROFONDIRE: Augusta, consiglio mono Di Mare: esordio con sgarbo a Cannata Dubbi per i vincoli vicino l’area archeologica di Megara Iblea e i 10 anni di inedificabilità causa incendi. Niciforo conclude che ”oggi si sta facendo un errore macroscopico non sottoponendo l’atto a una revisione semplice e veloce”. Senza questa fretta di approvare, molti degli consiglieri neofiti avrebbero potuto verificare anche altri aspetti potenzialmente problematici. Ad esempio una parte della concentrazione Zfd a San Cusumano riguarda le campagne percorse dal fuoco, con l’ultimo grande incendio registrato nel 2024. Terreni che ai sensi di legge diventano inedificabili per 10 anni. L’unica porzione a mare della Zona franca doganale, invece, ricade nella zona dove le mappe indicano il vincolo archeologico di Megara Iblea. E nelle carte della Soprintendenza compare pure nella zona 3 di massima tutela del Piano paesaggistico. Inoltre, il nuovo Piano regolatore portuale ha previsto attività cantieristiche in quel comparto, con un potenziale conflitto fra investimenti di natura diversa. Alla fine l’unico voto contrario arriva dal professionista, nei mesi scorsi nominato assessore provinciale in virtù dell’accordo fra i sindaci Carta e Di Mare. Il quale, nonostante i suoi lo celebrano come un momento storico, qualcuno facendosi pure spuntare le lacrime, ha disertato San Biagio. PER APPROFONDIRE: Augusta, Niciforo assessore Libero consorzio: sfuma Lavori pubblici Depuratore Augusta, Cannata: Fatuzzo braccio armato del governosabato, 10 Ottobre, 2026AUGUSTA – Nessun cronoprogramma dei lavori per far partire l’impianto di trattamento dei reflui urbani. Un centinaio di espropri per la rete fognaria ancora da portare a conclusione. 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Che… Autore Massimo Ciccarello Giornalista professionista Visualizza tutti gli articoli