Augusta, Cacciaguerra non perde Coraggio e libertà: corre davvero a sindaco ERROR404.ONLINE di Massimo Ciccarello Scritto martedì, 28 Aprile, 2026 11:11 AUGUSTA – Punta ai mal di pancia verso Giuseppe Di Mare, ricordando al centrodestra l’opportunità del voto disgiunto. Accusa il centrosinistra di aver sottovalutato il suo programma, troppo outsider persino per un Campo largo alla canna del gas con Salvo Pancari. Dichiara l’ambizione di fare l’ago della bilancia, nel ballottaggio fra le certezze del sindaco uscente e le belle speranze dello sfidante di bella presenza. Quando la scadenza per presentare le liste è ormai a una manciata di ore, e per i partiti di Augusta arriva il momento di andare a vedere i bluff, Concetto Cacciaguerra mette le sue carte in tavola. E smentendo le voci che lui stesso aveva messo in giro, su un “realistico” passo indietro per intrupparsi dove c’era possibilità di seggio, va fino in fondo nella corsa solitaria alla sindacatura. L’annuncio viene dato il 27 aprile nel suo comitato elettorale di via Colombo, convocando la stampa per mostrare i documenti firmati che formalizzano la sua presenza sulla scheda elettorale, col simbolo della la lista fai-da-te “Coraggio e libertà“. Salvo sorprese sulla regolarità burocratica della documentazione necessaria alla candidatura, c’è quindi un terzo incomodo genuinamente civico, nella sfida fra le coalizioni tradizionali. Una sorpresa, che può rivelarsi tale anche nello spoglio del 25 maggio. PER APPROFONDIRE: Augusta, Cacciaguerra sindaco si arma di Coraggio e libertà Corteggiato fino all’ultimo da Salmeri e Niciforo, ma corre da solo puntando al voto disgiunto. Non è un segreto di Pulcinella, che i leader alleati con Di Mare temono come la peste il suo atteso exploit nelle preferenze. Messo in cassaforte il bis sospinto da un’armata di 8 liste a supporto, un vero record per il primo turno, non sarebbe affatto loro sgradita una sua vittoria meno eclatante. E per ridimensionarla, quale migliore occasione di questo Cacciaguerra fuori da tutti i grandi giochi, dove dirottargli discretamente e disgiuntamente una parte dei pacchetti di preferenze? Secondo radio Palazzo è una soluzione che certamente non dispiacerebbe a Saro Salmeri, segretario di una Lega travestita sotto il più innocuo logo di Insieme. Nemmeno Marco Niciforo sarebbe immune dalla tentazione di dare un segnale al sindaco, dopo che si sarebbe rimangiato la promessa di dare una mano alla lista di Augusta2020, dal cui successo dipende pure la sua permanenza in Provincia come assessore. Guarda caso sono proprio le due civiche che, secondo il “coraggioso”, avrebbero cercato fino all’ultimo di inglobarlo. Inutilmente, perché il corteggiato afferma ai giornalisti di aver voluto “restare libero”. Convinzione personale, o qualcuno di loro gli ha prospettato la possibilità di un risultato a sorpresa? PER APPROFONDIRE: Di Mare svuota alleati: nervi tesi Fi, Augusta2020 nega lista con Fdi “Forza italia offerto vicesindacatura ma nessuno ha parlato di programmi, incluso Campo largo”. Cacciaguerra sostiene che anche Forza italia ci ha provato, ad arruolarlo fra i propri ranghi. Addirittura facendogli intravedere una possibile vicesindacatura. Coraggioso si, ingenuo no, sembra dire il sorriso con cui il candidato racconta ai cronisti la storia. In effetti i forzisti sono l’opzione numero uno, per un sindaco alla ricerca di una casa politica dopo l’improvvisa e misteriosa defenestrazione da Fratelli d’italia. Pare che un primo abboccamento con Riccardo Gennuso, deputato regionale plenipotenziario dei berlusconiani in provincia, sia temporaneamente andato a vuoto per Di Mare. Tutto rimandato a dopo le comunali quando le sue ambizioni future dovranno essere armonizzate con chi scalpita per succedergli in città. Che questa porta sia rimasta socchiusa, lo racconta però “il nostro pieno sostegno: ha governato bene, condividendo insieme delle scelte amministrative importanti”, dichiarato dall’onorevole Gennuso l’indomani dello scherzo tirato da Roma al primo cittadino. Era stato il Pd – furbescamente – a sollecitare pubblicamente una “attenta riflessione” ai moderati del centrodestra, dopo lo sfratto notificato da Fdi senza spiegazioni. Agli addetti ai lavori non è sfuggito il silenzio di Peppe Carta, con la sua Grande sicilia rimasto di fatto l’unica spalla robusta su cui può poggiarsi all’Assemblea siciliana, dopo il sostanziale fallimento della ricollocazione nella Dc nuova di rito cuffariano. D’altronde gli autonomisti non nascondono affatto l’obiettivo a uscire come i più votati dalle amministrative, nonostante mettano in campo una sola lista contro le 4 del capo-coalizione. PER APPROFONDIRE: Fdi leva il vento a Di Mare, Conte a Augusta per soffiare su Pancari Una lista a supporto con 318 firme e 19 candidati:”un grazie a chi è sceso, meglio fatto prima”. Per il resto, la cronaca della presentazione di Cacciaguerra segue il canovaccio di ogni candidatura esterna ai partiti. C’è la rituale denuncia di “una campagna elettorale poco democratica e poco trasparente”. C’è l’orgoglio di dichiararsi “deciso a non rassegnarmi al meno peggio”. C’è un esplicito “mi rivolgo ai frustrati, agli incazzati, a quelli con le palle rotte”, che strizza l’occhio agli orfani del grillismo abbandonato dopo la scadente prova al Comune. Rivendica di “stare in strada fra la gente tutti i giorni”, e non solo nel periodo elettorale. Il voto lo cercherà “andando porta a porta”. Afferma di “aver interloquito con tutti, aver ricevuto tantissime proposte, ma nessuno ha parlato di programmi”. Scende nell’agone “in chiara e netta opposizione a questo sistema di amministrare”. Nel quale ci mette pure il Campo largo, da cui “fino a oggi non ho avuto risposte”, lamentando che Avs “non ha mai avuto un colloquio con me”. Aspetta con impazienza il confronto a 3, organizzato per il 14 maggio nella parrocchia di Cristo Re, per dire il resto. Intano anticipa che nella sua lista, dopo gli scippi dei giorni scorsi, ci sono lo stesso 19 nomi e 318 firme a supporto.E a chi voleva candidarsi con lui, ma poi si è piazzato più comodamente nelle liste che assicurano un posto al sole del sindaco, rivolge un “vi ringrazio per essere scesi: meglio prima che in futuro”. PER APPROFONDIRE: Augusta:”chiedo il voto libero”, Cacciaguerra sindaco ma anche no I marmi antichi della Costa d’Amalfi: l’enigma degli spolia romanimercoledì, 26 Agosto, 2026ingresso della chiesa di Maria Santissima Annunziata di Minuta di Scala Tra vigneti e antiche strade: le ville rustiche di Tramonti e Agerolamercoledì, 12 Agosto, 2026L’antica via romana Arte e natura come strumenti di benessere: il progetto Erasmus dalla Lettonia al Cilentomercoledì, 12 Agosto, 2026È la prima tappa di un progetto Erasmus+ promosso da ACARBIO e dall’ONG lettone For Active Society, che proseguirà a ottobre nel Parco Nazionale del Cilento. Quando imperatori e patrizi inventarono il turismo in Costiera martedì, 28 Luglio, 2026Dopo i rifugi delle grotte preistoriche e i primi villaggi montani tra Tramonti, Agerola, Vietri e la nascente Scala, la Costiera Amalfitana incontra lo splendore di Roma. 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