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Di Mare svuota alleati: nervi tesi Fi, Augusta2020 nega lista con Fdi

AUGUSTA – “Augusta2020 c’era, c’è e ci sarà ancora”. Marco Niciforo attesta la sopravvivenza di uno spazio civico autonomo nella maggioranza di centrodestra, in corsa alle prossime amministrative di maggio. La puntualizzazione arriva dopo le voci che davano naufragata la lista che vanta il logo più collaudato fra quelli presenti alle comunali, coi suoi candidati di punta dati come ospitati sotto il simbolo dei Fratelli d’italia. Un’operazione che era stata indicata con l’orchestrazione del deputato meloniano Luca Cannata, subito dopo la sua visita spiazzante a Palazzo città per posare il cappello sul nuovo depuratore, mettendo in ombra la propaganda dell’amministrazione che se l’era intestato. Un’incursione inattesa, letta come il tentativo di far sopravvivere un’opposizione interna all’egemonia dilagante del sindaco Giuseppe Di Mare. Che già si è impossessato manu militari di Fdi, seppellendo la vecchia guardia sotto un diluvio di tessere. E ora si dedica a cannibalizzare la coalizione che lo sostiene, come d’altronde era stato previsto, schierando un esercito di aspiranti consiglieri sparpagliati in 4 liste. Che alla prova dei fatti sembrano costruite appositamente per svuotare di peso elettorale quelle degli alleati, con candidature di riempimento messe in campo per “rompere” i gruppi familiari cui si appoggiano. Un malessere emerso sui social proprio il giorno dopo l’incursione dell’onorevole di Avola, con interventi poco criptici del capogruppo Niciforo e del suo consigliere Salvo Errante. Seguiti da quelli più inequivocabili di Forza italia, firmati dal capolista Corrado Amato.

Centrodestra col mal di pancia per il “cannibalismo” del sindaco sulle liste degli alleati.

sopra Giuseppe Di Mare e in copertina con Marco Niciforo

“Non sempre un bravo amministratore è anche un bravo politico. Quando queste qualità non coincidono, è il tempo a rivelare il valore di una persona. Perché alla fine non contano le parole, ma solo i fatti”. Il post di Niciforo, apparso nella notte del 14 marzo, ha subito fatto nascere congetture sul promesso assessorato provinciale dirottato su un binario morto, proprio quando gli serviva come valore aggiunto da spendere alle comunali. Una chiave di lettura alimentata la mattina successiva da Errante, che su Facebook commentava:“Solo se dici quello che pensi, e fai quello che dici, diventi onorevole nella vita”. Parole che sembravano alludere alla conclamata ambizione del sindaco di conquistare quel titolo, appena liquidata la pratica della trionfale rielezione. Quando nei salotti buoni di Siracusa è girata la voce su Augusta2020 abbattuta dal fuoco amico Di Mare e soccorsa dal parlamentare Cannata, quella litania social ha trovato un suo senso. Che tuttavia è smentito nettamente dall’ex assessore al Libero consorzio:“Non so da dove nasca questa voce”.

Niciforo smentisce l’accordo con Cannata per ospitare i suoi candidati nella lista Fratelli d’italia.

a sinistra, Luca Cannata.

Niciforo spiega che “non ci può essere sostanza, perché politicamente il percorso di Augusta2020 è chiaramente distinto da quello Fratelli d’italia”. In effetti la civica era nata l’anno prima delle comunali 2015, chiedendo le primarie del centrosinistra. Nel 2020 aveva contribuito al tesseramento nel Pd, risultando determinante nell’elezione del segretario outsider Luca Vita, e sull’assenza di una lista dem concorrente. Il passaggio dall’opposizione alla maggioranza è arrivato poi, quando Di Mare era ancora una sindacatura civica, appoggiato da gruppi consiliari senza logo. Gli adesivi dei partiti al governo si sono appiccicati dopo, insieme a quello Fdi sulla fascia sindacale. All’interno dell’amministrazione, quindi, Augusta2020 resta in solitaria a presidiare l’area del civismo locale. E allora quel post così suggestivo? “Era un discorso generale, su assessori che vanno in giro a fare campagna elettorale pensando che dopo saranno ancora assessori”. Niciforo inoltre nega che “ci sia stato un coordinamento con l’esternazione social di Errante”, però ammette che “uno stallo nel Libero consorzio legato agli equilibri provinciali” (che il primo cittadino non sembra particolarmente impegnato a sbloccare). Ammette anche che “c’è un disagio” per le interferenze dei presunti “amici” nella base elettorale propria (e altrui). Ma non è l’unico a manifestare pubblicamente mal di pancia.

Forza italia irritata per le candidature di riempimento messe apposta per spaccargli la base.

Corrado Amato.

“Più candidati ci sono e più si fa il favore a quelli che possono contare su una buona base. Allo stesso tempo chi basa la sua campagna sui voti della parentela o degli amici perde ogni possibilità, perché c’è più di un candidato a famiglia e più di un candidato in ogni gruppo di amici, quindi per forza di cose i suoi voti saranno limitati”. E’ il forzista Amato a impartire sui social pillole di matematica elettorale elementare. “A volte quel candidato viene convinto a scendere in lista per indebolire a sua insaputa un altro candidato. Vorrei fare un appello a chi ha il parente che probabilmente prende 20 voti: abbiate il coraggio di non votarlo, oppure chiedete chi sono le altre persone nella sua lista. Perché i 20 voti al parente faranno eleggere il capolista e al massimo il secondo, o in casi rari il terzo e il quarto. Se questi sono di gradimento, votate tranquillamente il candidato da 20 voti. Altrimenti, con il vostro voto, verrà eletto chi voi non avreste mai votato. E resterà lì 5 anni”. Al post del capogruppo Fi, apparso il 17 marzo, ne è seguito un altro 24 ore dopo. Ancora più illuminante. “In questi giorni in molti state mandando foto di persone che tutti noi ritenevamo vicine al nostro gruppo politico, magari perché ci avete sentito parlarne con grande rispetto o li avete visti frequentare i nostri incontri, che invece hanno scelto di candidarsi in altre liste o appoggiare altri candidati. Auguro a questi le migliori fortune, la vita è fatta di scelte immediate ma anche di lungimiranza. Sarà il tempo a dire se avete fatto bene”.

Autore

Massimo Ciccarello
Giornalista professionista

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