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Augusta: appalto depuratore fra progetti vecchi e vecchie inchieste

AUGUSTA – Fabio Fatuzzo prevede di far partire i lavori del depuratore a giugno. Tuttavia i 99 espropri per la rete fognaria sono solo avviati ma non ancora completati, né sono risolti tutti i ricorsi presentati. Il commissario governativo assicura che a maggio sarà firmato il contratto d’appalto, proprio nel palazzo comunale di Augusta. Però sul consorzio che ha vinto la gara da 50 milioni pendono i rischi legati a una vecchia interdittiva antimafia, che potrebbe riemergere per qualche consorziato. Oltre l’incognita di un appello al Cga da parte del gestore Aretusacque, sconfitto in primo grado al Tar, e liquidato come “un tentativo pretestuoso per farci perdere tempo”. Poi ci sono i dubbi su un progetto superato dalla normativa europea. Sia perché prevede di smaltire nel porto le acque depurate, invece di riutilizzarle a fini agricoli e industriali. Sia perché lo scarico di emergenza si trova nelle saline, una delle Zona speciale di conservazione per le quali c’è una procedura d’infrazione Ue. Infine il sindaco Giuseppe Di Mare rivendica il risultato alla tenacia della sua amministrazione, e allo sforzo corale dei partiti di centrodestra che la sostengono. Eppure il meloniano Fatuzzo praticamente assegna tutto il merito al parlamentare Fdi Luca Cannata, unico onorevole presente alla conferenza stampa convocata il 14 marzo nel salone del Municipio. E per dare sostegno alla battaglia della premier Giorgia Meloni, che l’ha messo su quella poltrona di sottogoverno fino ad agosto, l’ex deputato c’infila lo spot “facciamo votare si” alla riforma costituzionale sulla magistratura. Che si attira i fulmini del Pd e del “comitato per il No”, contro la trasformazione di un evento istituzionale in propaganda elettorale.

Pd, Triberio: inaccettabile strumentalizzare la depurazione per la campagna del Si al referendum.

Giancarlo Triberio con la segretaria Elly Schlein.

Doveva essere un momento di gloria, per il sindaco meloniano lanciato verso una trionfale conferma nelle amministrative di maggio. E invece quell’incontro coi giornalisti, nel salone intitolato al giudice Rocco Chinnici, si trasforma in un caso politico quando Fatuzzo accenna a un imminente appuntamento col ministro Gilberto Pichetto Fratin. Vuole convincerlo a usare per la depurazione di Agnone i 13 milioni risparmiati col ribasso d’asta, perché la rete appaltata riguarda solo Augusta e Brucoli. Fatta questa premessa, il commissario governativo si allarga a spiegare le tesi semplicistiche di Palazzo Chigi sull’autogoverno dei magistrati. “Il depuratore di Augusta rappresenta un’infrastruttura strategica e fondamentale, e proprio per la sua importanza è necessario che venga affrontato con il massimo rispetto per il ruolo istituzionale e per i luoghi che lo rappresentano”, polemizza il consigliere Giancarlo Triberio. In una nota, il capogruppo Pd considera “inopportuno che utilizzi la conferenza stampa dedicata al depuratore, come occasione per fare campagna elettorale per il si. Un’opera così rilevante non può essere strumentalizzata, il confronto è legittimo ma deve svolgersi nei luoghi e nei tempi appropriati, senza sovrapporsi a momenti istituzionali che dovrebbero essere dedicati esclusivamente alla trasparenza verso i cittadini”. Tuttavia non è solo il Pd a chiedere “serietà, rispetto delle istituzioni e un dibattito pubblico libero da strumentalizzazioni”.

Comitato per il No, Totis: dal commissario Fatuzzo un indecente atto di servilismo politico.

Giambattista Totis.

Anche dal “Comitato per il No” arriva una dura nota. Il coordinatore cittadino, Giambattista Totis, parla senza mezzi termini di “incredibile e indecente atto di servilismo politico del commissario Fatuzzo: forse per pagare un debito verso chi lo ha nominato, si è lasciato andare a considerazioni genuflesse verso il deputato Cannata, di cui abbiamo appreso meriti a noi sconosciuti. Non pago, ha rivolto un appello a votare si al prossimo referendum. Secondo questo dirigente del Partito democratico prestato alla campagna referendaria, “il personale politico che occupa la gestione della cosa pubblica per meriti di sudditanza, ancora una volta mostra il suo volto”. E trae la conclusione che “l’episodio conferma la necessità di respingere con un sonoro No il tentativo di assoggettare anche la magistratura alla politica”. In effetti, il primo commissario governativo prelevato dalla lista degli onorevoli trombati, anziché dalle cattedre universitarie, su Cannata è sorprendente:“Lo ringrazio per l’aiuto che ci ha dato”. Spiazza lo stesso Di Mare, perché sembra che il parlamentare di Avola non fosse atteso, stante che col sindaco ha rapporti di circostanza. Tanto che il rituale invito per un suo intervento, a dispetto della prassi consolidata, arriva solo dopo che i cronisti chiedono “quale valore aggiunto” ha fatto meritare quella gratitudine in esclusiva.

Lavori aggiudicati a Consorzio con sede a Maletto che nel 2024 ha dichiarato un utile di 582 euro.

l’onorevole Luca Cannata con l’industriale Leo La Ferla.

“Quando si vede la scritta ‘arrivo’, si accelera”, dice in apertura il primo cittadino, associando il traguardo della gara d’appalto con la partenza della depurazione. Un ottimismo da campagna elettorale sulla promessa “acque pulite”, utile a oscurare le avvertenze degli ambientalisti sulla realtà “mare privatizzato” dopo le elezioni, che si scontra con la complessità del progetto. Per supportare la narrazione su Augusta presto meta di turismo balneare, Fatuzzo dichiara l’intenzione di “far lavorare su tre turni – anche se i costi saranno più alti – questa ditta che già conosciamo”. Si tratta del “Consorzio stabile progettisti costruttori”, che al commissario governativo è noto soprattutto per il cantiere affidatogli a Niscemi. Ma che alla stampa locale è conosciuto per il coinvolgimento in alcune inchieste giudiziarie. Come quella del 2019 denominata “Rinascita Scott”, condotta dal procuratore Nicola Gratteri, che vide coinvolto l’allora amministratore unico Giuseppe Capizzi. Un manager considerato vicino a Fdi, due anni fa eletto sindaco di Maletto. In questo piccolo comune catanese ha sede l’azienda, che secondo la Camera di commercio ha 6 dipendenti e un fatturato 2024 che sfiora i 18 milioni, anche se l’utile dichiarato è appena di 582 euro. Un risultato comunque notevole, considerato che nel 2021 una interdittiva antimafia della prefettura di Catania gli costa un contratto con Anas

Senza risposta un’interrogazione parlamentare Avs su inchieste che coinvolgono il manager Fdi.

da destra, il sindaco Giuseppe Di Mare col commissario Fabio Fatuzzo e il rup Carmelo Bramato.

Negli anni successivi, l’imprenditore la cui attività è considerata riconducibile al Consorzio che realizzerà la depurazione di Augusta, finisce in altre inchieste dal forte clamore mediatico. Una, della Procura di Messina su presunta corruzione, scava anche sul finanziamento di campagne elettorali. Mentre a Palermo, Capizzi compare nel fascicolo che ha nuovamente inguaiato l’ex governatore Totò Cuffaro, e sta ancora terremotando l’amministrazione regionale. Questo però non impedisce all’azienda, iscritta dal 2013 con l’Ateco “altri lavori di costruzione specializzati”, di vincere una gara del Comune di Catania. Sulla piattaforma Invitalia si aggiudica una riqualificazione urbanistica per 3,9 milioni di euro, finanziata con fondi Pnrr. L’appalto finisce però in un’interrogazione parlamentare di Elisabetta Piccolotti, deputata Avs in commissione antimafia. Nel testo definisce “grave l’ennesimo affidamento della realizzazione di un intervento pubblico, a soggetti imprenditoriali che negli ultimi anni sono stati costantemente indagati, processati e condannati, nonché coinvolti anche nelle ultime inchieste su appalti e affidamenti”. Agli atti della Camera l’iter della risposta figura ancora “in corso”.

Autore

Massimo Ciccarello
Giornalista professionista

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