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Ars, Fdi azzera dirigenza nata Di Mare: partito Augusta a Forestiere

Ars, Fdi azzera dirigenza nata Di Mare: partito Augusta a Forestiere

AUGUSTA – “Di candidarmi alle regionali nel 2022 me lo chiese il partito, che oggi mi chiede di occuparmi dell’unico circolo Fratelli d’italia ad Augusta: per una mia prossima ricandidatura all’Assemblea siciliana, vedremo in futuro”. Con il dirigente nazionale Pietro Forestiere come commissario della storica sezione Venturini, i meloniani sono i primi a smuovere le acque stagnanti della politica cittadina. Dopo la travolgente galoppata record del sindaco Giuseppe Di Mare alle comunali di primavera, coi partiti del Campo largo sotto la soglia sbarramento e i 24 seggi consiliari conquistati tutti dalla sua coalizione, era prevedibile la nascita nel centrodestra di un’opposizione all’amministrazione della stessa area. Ed è puntualmente arrivata coi primi venti autunnali, che odorano di elezioni 2027 nei due Parlamenti di Roma e Palermo. Dietro il politichese di rito, non lascia dubbi il comunicato Fdi anticipato sabato dal quotidiano La Sicilia e diffuso alla stampa online il 20 settembre. La dirigenza rimasta all’ombra del deputato avolese Luca Cannata fa tabula rasa delle centinaia di tessere lasciate in eredità dal sortinese Carlo Auteri, catapultato all’Ars dai voti dell’augustano Di Mare e poi riparato nella Dc nuova di Totò Cuffaro, quando a Montecitorio si è eclissata la stella del capocorrente catanese Manlio Messina. Mentre nell’aula più modesta ma parimente movimentata di Palazzo San Biagio, affida all’ex vicesindaca Tania Patania il compito di “valutare ogni provvedimento per i suoi contenuti con coerenza e autonomia”, ritagliandole una solitaria (per il momento) posizione di appoggio esterno alla maggioranza.

Pietro Forestiere commissario del circolo su indicazione di Roma dopo il no del simbolo a Di Mare.

sopra Pietro Forestiere, in copertina con Giorgia Meloni alla darsena di Augusta

“Ringrazio inoltre il commissario regionale Luca Sbardella per il confronto e la collaborazione instaurati fin dal suo insediamento. È un incarico che assumo con la consapevolezza che ad Augusta c’è molto lavoro da fare: ricostruire un’organizzazione stabile, e soprattutto tornare a mettere al centro idee e proposte per la città”. Nelle parole di Forestiere si legge la filigrana di un mandato direttamente conferito da Roma, per riparare ai danni elettorali fatti dalla capitale dopo aver sconfessato la precedente dirigenza, quando al tesserato Di Mare ha negato il simbolo all’improvviso e senza vere spiegazioni. Un voltafaccia che ha provocato le risentite dimissioni dell’ultimo segretario cittadino, l’ex assessore Rosario Sicari, e dell’attuale vicesindaco Pino Carrabino. Al quarantaduenne proconsole meloniano sembra pure affidato il compito di marcare la distanza del partito con la rieletta amministrazione di centrodestra, sostenuta da Grande sicilia insieme a Forza italia. “Con Tania, la candidata più votata alle amministrative con quasi 500 voti, mi lega innanzitutto un rapporto di amicizia e una forte intesa politica”. Il seggio lo ha conquistato in una delle 4 liste civiche direttamente legate al sindaco, ma adesso “la sua presenza in consiglio rappresenta un punto di riferimento importante per il partito, e lavoreremo in piena sintonia”.

Azzerata la dirigenza eletta dal super tesseramento del sindaco, escluso un nuovo congresso.

Per la prima volta nella sua storia presente a San Biagio, Fdi si ricostruisce azzerando la dirigenza cittadina colonizzata dal sindaco, perché secondo statuto il commissario si prende in mano il circolo e ricomincia da zero. Mentre di una nuova conta a suon di tessere non si parla, “perché decidere i congressi spetta a Roma”, e con la legislatura in scadenza nessuno apre guerre interne. A Di Mare intanto sfila il risultato del nuovo depuratore cittadino, un appalto da oltre 50 milioni di euro, potenzialmente generatore di subappalti e forniture a pioggia. In campagna elettorale il sindaco si è presentato come un punto di riferimento per l’obiettivo raggiunto, tanto che Cannata è dovuto andare a sbarrargli la strada arrivando a sorpresa nella conferenza stampa convocata a Palazzo di città. “Con Luca c’è un rapporto consolidato e riconosco il ruolo importante che svolge come cinghia di trasmissione tra il territorio e Roma. Il lavoro del partito sul territorio e quello della rappresentanza parlamentare devono procedere sempre più in raccordo”, scrive Forestiere. Il quale parla di “iter che ho seguito con particolare attenzione negli ultimi tre anni”, puntualizzando che “nell’agosto 2023 il governo Meloni ha nominato Fabio Fatuzzo commissario straordinario unico per la depurazione”. Il sottinteso è che il risultato va intestato alla filiera governativa, se “oggi l’intervento di Augusta è finalmente entrato nella fase operativa: nell’agosto scorso è stato sottoscritto il contratto e l’avvio del cantiere è ormai imminente”. La chiosa “continueremo a seguirne ogni passaggio” indica che sul tema non c’è passaggio di testimone. Neanche quando si apriranno i cantieri per la multimilionaria rete fognaria.

Autore

Massimo Ciccarello
Giornalista professionista

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