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	<title>volontari caretta caretta - èCostiera</title>
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	<description>Il giornale di approfondimenti della Costiera amalfitana e oltre - Viaggi, storie e culture</description>
	<lastBuildDate>Fri, 17 Jul 2020 20:49:09 +0000</lastBuildDate>
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	<title>volontari caretta caretta - èCostiera</title>
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		<title>Cilento, tartarughe in spiaggia: volontari mobilitati per vigilare sui nidi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Antonella Dell'Orto]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Jul 2020 06:23:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[GLOBAL LOCAL]]></category>
		<category><![CDATA[PRIMO PIANO]]></category>
		<category><![CDATA[Caretta caretta]]></category>
		<category><![CDATA[volontari caretta caretta]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Caretta Caretta è la tartaruga marina più comune del Mediterraneo ma anche la più minacciata. Rischia l’estinzione. Tanti i volontari impegnati da Eboli ad Ascea, Pisciotta e Acciaroli, per proteggere&#160;i loro nidi che in questo periodo si possono trovare lungo le spiagge.&#160; Il racconto di una sveglia all’alba per localizzare le tracce lasciate dalle...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><em>La Caretta Caretta è la tartaruga marina più comune del Mediterraneo ma anche la più minacciata. Rischia l’estinzione. Tanti i volontari impegnati da Eboli ad Ascea, Pisciotta e Acciaroli, per proteggere&nbsp;i loro nidi che in questo periodo si possono trovare lungo le spiagge.&nbsp; Il racconto di una sveglia all’alba per localizzare le tracce lasciate dalle tartarughe…&nbsp;</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il mattino ha l’oro in bocca.</p>



<p class="has-drop-cap wp-block-paragraph">E’ importante arrivare la mattina presto perché le strutture balneari e gli operai del servizio comunale di nettezza urbana, con le operazioni di “pulizia” cancellano le tracce lasciate dalle tartarughe rendendo poi difficile la localizzazione.<strong> E’ importante la loro localizzazione </strong>perché a volte capita, come è successo, che nidificano troppo vicini al bagnasciuga e le mareggiate potrebbero distruggerli. Oppure se non viene recintato e segnalato, i mezzi meccanici che transitano anche sulla duna (!) e anche nel periodo di nidificazione, potrebbero provocare la loro distruzione.</p>



<p class="has-medium-font-size has-text-color has-vivid-cyan-blue-color wp-block-paragraph">La sveglia alle 5</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img fetchpriority='high' width="800" height="450" src="https://www.ecostiera.it/wp-content/uploads/2020/07/spiaggia-di-Eboli-1-1.jpg" alt="" class="wp-image-9824" srcset="https://www.ecostiera.it/wp-content/uploads/2020/07/spiaggia-di-Eboli-1-1.jpg 800w, https://www.ecostiera.it/wp-content/uploads/2020/07/spiaggia-di-Eboli-1-1-300x169.jpg 300w, https://www.ecostiera.it/wp-content/uploads/2020/07/spiaggia-di-Eboli-1-1-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption>La spiaggia di Eboli </figcaption></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph">Se ne accorge anche mia figlia che apprezza quest’aria fresca del mattino e la luce del sole che sorge <strong>dietro l’imponente sagoma dei monti Alburni</strong> che <strong>domina la nostra Piana del Sele</strong>: da domani mi sveglierò sempre presto, promette.<em> (Siamo al giorno dopo e ancora dorme…)</em>.</p>



<p class="has-medium-font-size has-text-color has-vivid-cyan-blue-color wp-block-paragraph"><strong>L’associazione NaturArt&nbsp;</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Ci siamo iscritte all’elenco dei volontari che con&nbsp; <a href="https://www.naturart.it">NaturArt, associazione culturale onlus di Salerno,</a> in collaborazione con <strong>l&#8217;Ente Riserva Regionale Foce Sele Tanagro</strong> e supervisionati dal <a href="http://www.szn.it/index.php/it/divulgazione/centro-ricerche-tartarughe-marine"><strong>Centro Studi Tartarughe Marine di Portici</strong>,</a> si è impegnati nel monitoraggio del litorale alla ricerca di tracce che indicano la nidificazione di <a href="https://www.isprambiente.gov.it/it/banche-dati/atlante-delle-specie-marine-protette/animali/vertebrati/rettili/caretta-caretta-linnaeus-1758">Caretta Caretta</a>: (Linnaeus, 1758), la tartaruga marina più comune del mar Mediterraneo. La specie è diffusa in molti mari del mondo ma è fortemente minacciata in tutto il bacino del Mediterraneo ed è ormai al limite dell&#8217;estinzione nelle acque territoriali italiane. La <strong>IUCN Red List la classifica come specie vulnerabile</strong>. E’ in pericolo per colpa dell&#8217;inquinamento marino, per la riduzione degli habitat di nidificazione, per le collisioni con le imbarcazioni, e per gli incidenti causati dalle reti a strascico e dagli altri sistemi di pesca. La specie è inserita anche nella Appendice I della &#8220;<a href="https://cites.org/eng/disc/text.php">Convention on International Trade of Endangered Species CITES</a>&#8220;.</p>



<p class="has-medium-font-size has-text-color has-vivid-cyan-blue-color wp-block-paragraph"><strong>Nidificano nel Cilento&nbsp;</strong></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img fetchpriority='high' width="907" height="665" src="https://www.ecostiera.it/wp-content/uploads/2020/07/tartarughe_ascea-spiaggia-.jpg" alt="" class="wp-image-9825" srcset="https://www.ecostiera.it/wp-content/uploads/2020/07/tartarughe_ascea-spiaggia-.jpg 907w, https://www.ecostiera.it/wp-content/uploads/2020/07/tartarughe_ascea-spiaggia--300x220.jpg 300w, https://www.ecostiera.it/wp-content/uploads/2020/07/tartarughe_ascea-spiaggia--768x563.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 907px) 100vw, 907px" /><figcaption>Tartarughe caretta caretta sulla spiaggia di Acciaroli </figcaption></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph">E&#8217; ad <strong>Eboli </strong>il terzo nido di Caretta Caretta in Campania. Dopo la conferma del primo nido ad <strong>Ascea</strong> e del secondo a <strong>Caprioli di Pisciotta</strong>. E un quarto (in questi ultimi giorni) è stato identificato ad <strong>Acciaroli.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Io e mia figlia Masha</em> non siamo nuove a questa esperienza. Qualche anno fa abbiamo fatto la guardia ad un nido ad&nbsp;Acciaroli: era uno dei primi che veniva identificato sul litorale salernitano. Recintato, fu monitorato per tutto il tempo. <strong>Passammo una notte in tenda a guardia del nido</strong>. E la notte della schiusa <strong>assistemmo al miracolo della nascita e della corsa delle piccole tartarughe:</strong> 98 piccole guerriere che nella notte, alla luce della luna affrontavano il mare aperto. Che temerarie! <em>Un’emozione che penso resterà impressa nella nostra memoria per tutta la vita.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Questa mattina il tratto di litorale che ci è stato assegnato è quello che va <strong>dal Molo Sirena</strong>, nel <strong>comune di Capaccio</strong> <strong>alla Foce del fiume Sele che segna il confine con Eboli.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>La coincidenza è stata ritrovare Gino</em>, volontario di Pontecagnano con il quale ci eravamo dati il cambio di guardia ad Acciaroli. Gira e rigira ci si ritrova sempre.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al mattino l’aria tersa rende il paesaggio nitido e splendente. Di fronte a noi la Costiera amalfitana e in lontananza la sagoma inconfondibile di Capri.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority='high' width="800" height="371" src="https://www.ecostiera.it/wp-content/uploads/2020/07/Antonella-DellOrto-e-Masha-spiaggia-di-Eboli-1-1.jpg" alt="" class="wp-image-9827" srcset="https://www.ecostiera.it/wp-content/uploads/2020/07/Antonella-DellOrto-e-Masha-spiaggia-di-Eboli-1-1.jpg 800w, https://www.ecostiera.it/wp-content/uploads/2020/07/Antonella-DellOrto-e-Masha-spiaggia-di-Eboli-1-1-300x139.jpg 300w, https://www.ecostiera.it/wp-content/uploads/2020/07/Antonella-DellOrto-e-Masha-spiaggia-di-Eboli-1-1-768x356.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption>Antonella Dell&#8217;Orto e sua figlia Masha </figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Parlo a mia figlia</em> di quanta ricchezza abbiamo al sud e di come è importante che lei guardi con occhi diversi ciò che ci circonda scoprendo la bellezza e l’importanza storico culturale che ha un territorio che, come il nostro, ma come l’Italia tutta, è stato da sempre punto di incrocio e incontro di popolazioni e tradizioni. Da questo si deve ripartire per riprogrammare uno sviluppo di sostenibilità ambientale ed economica che molti giovani attendono e i miei figli con loro.</p>



<p class="has-medium-font-size has-text-color has-vivid-cyan-blue-color wp-block-paragraph"><strong>Il pericolo durante la pulizia delle spiagge</strong></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img width="1024" height="576" decoding="async" loading="lazy" src="https://www.ecostiera.it/wp-content/uploads/2020/07/Eboli-pulizia-lungo-la-spiaggia-con-mezzi-meccanici-1-1-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-9829" srcset="https://www.ecostiera.it/wp-content/uploads/2020/07/Eboli-pulizia-lungo-la-spiaggia-con-mezzi-meccanici-1-1-1024x576.jpg 1024w, https://www.ecostiera.it/wp-content/uploads/2020/07/Eboli-pulizia-lungo-la-spiaggia-con-mezzi-meccanici-1-1-300x169.jpg 300w, https://www.ecostiera.it/wp-content/uploads/2020/07/Eboli-pulizia-lungo-la-spiaggia-con-mezzi-meccanici-1-1-768x432.jpg 768w, https://www.ecostiera.it/wp-content/uploads/2020/07/Eboli-pulizia-lungo-la-spiaggia-con-mezzi-meccanici-1-1-1536x864.jpg 1536w, https://www.ecostiera.it/wp-content/uploads/2020/07/Eboli-pulizia-lungo-la-spiaggia-con-mezzi-meccanici-1-1.jpg 1600w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>La pulizia sulla spiaggia con un mezzo meccanico anche nel periodo di nidificazione</figcaption></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph">Non si capisce perché&nbsp; in questo periodo di nidificazione non si cambia modo di operare lungo le spiagge. Non si può vedere<strong> un camion con rimorchio transitare lungo l’arenile per recuperare i rifiuti.</strong> Intanto <strong>sulla spiaggia abbiamo ritrovato una scia di microplastiche.</strong> Proprio queste sono quelle che sono state ritrovate nello stomaco di alcune Carette morte. <strong>Le tartarughe&nbsp; possono confondere la plastica galleggiante </strong>nell’acqua con gli organismi di cui si nutrono, come ad esempio un sacchetto di plastica per una medusa. Una volta ingerita, la plastica non si degrada nell’organismo, ma può provocare nelle tartarughe diversi problemi. Può dare senso di sazietà e bloccare l’istinto di nutrirsi provocando denutrizione oppure blocchi intestinali o soffocamento. A volte, invece, l’ingestione di plastica può provocare problemi di galleggiamento, impedendo agli animali di immergersi per alimentarsi.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img width="800" height="450" decoding="async" loading="lazy" src="https://www.ecostiera.it/wp-content/uploads/2020/07/Eboli-spiaggia-plastica-e-rifiuti-.jpg" alt="" class="wp-image-9830" srcset="https://www.ecostiera.it/wp-content/uploads/2020/07/Eboli-spiaggia-plastica-e-rifiuti-.jpg 800w, https://www.ecostiera.it/wp-content/uploads/2020/07/Eboli-spiaggia-plastica-e-rifiuti--300x169.jpg 300w, https://www.ecostiera.it/wp-content/uploads/2020/07/Eboli-spiaggia-plastica-e-rifiuti--768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption>I rifiuti trovati lungo la spiaggia durante il monitoraggio dei nidi di caretta caretta </figcaption></figure></div>



<p class="has-medium-font-size has-text-color has-vivid-cyan-blue-color wp-block-paragraph"><strong><a href="http://www.lipu.it/articoli-natura/5-conservazione/901-fratino">I nidi di Fratino</a></strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il nostro compito era anche segnalare eventuali <a href="http://www.lipu.it/articoli-natura/5-conservazione/901-fratino">nidi di Fratino</a>. Ma lo avete mai visto un nido di questo uccellino? Lui nidifica sulla sabbia, presso la duna e adorna il nido con conchiglie e rametti&nbsp; rendendolo un’opera d’arte commovente.<strong> Le aree interessate dalla nidificazione vanno tutelate e conservate</strong>, ed è importante a tale scopo attivare la massima vigilanza affinché azioni sconsiderate, ma anche involontarie, non portino alla distruzione dei nidi e dei piccoli.&nbsp;<strong>La presenza di nidi di Fratino nelle nostre spiagge è una buona notizia</strong>&nbsp;perché è indice del buono stato di <strong>salute dell’ecosistema costiero</strong>.</p>



<p class="has-medium-font-size has-text-color has-vivid-cyan-blue-color wp-block-paragraph"><strong>I volontari di Legambiente Circolo Silaris di Eboli&nbsp;</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Come volontari di <a href="http://www.weboli.it/it/legambiente-silaris-eboli.html"><strong>Legambiente Circolo Silaris di Eboli</strong>,</a> da anni ripuliamo il pezzo di spiaggia che ci è stato assegnato, e lo facciamo a piedi nudi e armati di guanti e sacchi. Non è utopia, si può fare e per questo periodo di nidificazione, lasciare fermi i mezzi pesanti.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img width="450" height="800" decoding="async" loading="lazy" src="https://www.ecostiera.it/wp-content/uploads/2020/07/O-mare-poesia-di-Eduardo-De-Filippo-.jpg" alt="" class="wp-image-9831" srcset="https://www.ecostiera.it/wp-content/uploads/2020/07/O-mare-poesia-di-Eduardo-De-Filippo-.jpg 450w, https://www.ecostiera.it/wp-content/uploads/2020/07/O-mare-poesia-di-Eduardo-De-Filippo--169x300.jpg 169w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /><figcaption>&#8216;O mare la poesia di Eduardo De Filippo che si trova lungo l&#8217;arenile </figcaption></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Un appello ai sindaci dei Comuni che gestiscono la fascia costiera</strong> in modo che si faccia una modifica al regolamento, almeno per questo periodo di nidificazione così importante per la vita dell’ecosistema.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Di tracce della nostra amica Caretta questa volta non ne abbiamo rinvenute, ma la traccia di questa mattinata resterà per sempre dentro di noi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Antonella Dell’Orto  (*<em>biologa/ambientalista/marinara</em>)</p>


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