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Parigi: DiscoverEU Inclusion di Costiera amalfitana e Cilento ricevuti all’Unesco

Ultimo aggiornamento domenica, 9 Novembre, 2025   20:00

PARIGI – “Un momento significativo per condividere le esperienze e valori con una comunità globale“. Così i giovani “ambasciatori” di Costiera amalfitana e Cilento hanno commentato l’incontro a Parigi coi rappresentanti dell’Unesco, nella sede centrale dell’Organizzazione delle Nazioni unite per l’educazione, le scienze e la cultura. La delegazione campana del progetto DiscoverEU Inclusion, accompagnata dalla giornalista Maria Rosaria Sannino e dalla ricercatrice Olimpia Gargano, il 5 settembre è stata ricevuta dalla responsabile per le “visite speciali”, Sara Guerreiero. Il gruppo,  organizzato dal Club per l’Unesco di Amalfi con il supporto di Erasmus+ e dell’Agenzia italiana per la gioventù, “in un contesto così prestigioso ha potuto portare l’impegno dei nostri territori, periferia d’Europa, per promuovere la cultura e l’inclusione. Una visita fortemente significativa, per formare nei nuovi maggiorenni quella visione di cittadinanza europea“, alla base del progetto promosso dalle istituzioni comunitarie. “I nostri neo diplomati hanno potuto apprendere come siano fondamentali le organizzazioni per la cooperazione internazionaledice la direttrice di Ecostiera.it in un momento storico in cui si registrano spinte potenti per cancellarle e tornare ai nazionalismi rapaci. Attraverso l’elenco dei Patrimoni dell’Umanità vengono promossi e preservati siti di straordinaria importanza, garantendo che le future generazioni possano beneficiare del loro significato, in mondo unito dalla bellezza comune e non dagli egoismi nazionali”.

Sara Guerreiro.

Alla delegazione italiana di DiscoverEu Inclusion è stato illustrato il funzionamento delle sessioni plenarie, dove si prendono decisioni che poi si rivelano cruciali per il futuro della cultura a livello globale. “È stato importante vedere come l’arte e la diplomazia si intrecciano in questo luogo, tappa fondamentale per l’intero progetto ‘Europa in Connessione‘”, sottolinea Sannino, presidente del Club per l’Unesco di Amalfi.  “E’ stata una giornata pienissima di emozione” – racconta Andrea Amato, di TramontiCi hanno guidato personalmente, cosa che succede solo con capi di stato e alti ranghi, ma raramente con gruppi di persone semplici”. Così è stato possibile apprezzare pure il significato profondo delle eccezionali opere d’arte appositamente realizzate per la sede parigina, tra cui lavori di Picasso e Miró, che la rendono un luogo ancora più straordinario. “La visita è stata un’alternarsi di spazi aperti e spazi chiusi, che racchiudevano tutta l’essenza della storia di pace che spesso si fatica ad ottenere”, aggiunge Andrea. Nel gruppo della Costiera ci sono altre due tramontane, Giusy Silvia Oliva e Lucia Giordano, mentre Gaetano Dell’Isola viene da Maiori. Invece Nicola Pisaniello arriva dalla cilentana Corleto Monforte.

La tappa nella Ville Lumière non poteva mancare il Louvre, uno dei maggiori templi dell’arte mondiale. “Il museo ci ha permesso di immergerci nella cultura dell’Europa e del mondo, e sopratutto nel nostro passato – spiega Giusy SilviaAbbiamo visitato la sezione egizia, passando attraverso tradizioni funebri, oggetti quotidiani e monumenti imponenti; quella greca antica, un connubio di raffinatezza e perfezione; quella italiana, pregna dell’influenza cristiana. E infine la sezione francese, quella che mi è piaciuta di più, di una bellezza ribelle e che osa, ma che allo stesso tempo presenta molti elementi artistici tradizionali”. La capitale francese è la quarta tappa di DiscoverEu Inclusion. Il viaggio è iniziato il 30 agosto a Minorca, dove la delegazione campana è stata accolta dai rappresentanti della Riserva Mab Unesco. Il 2 settembre è proseguito per Barcellona. “Un momento tosto”, lo ha definito Nicola nel suo racconto, grazie a uno di quei fuori programma che rendono unico il viaggio di formazione. “Prima tappa: Sagrada Família. Che dire, dal vivo fa proprio un altro effetto. È enorme, sembra uscita da un sogno un po’ folle. La Rambla: super viva, piena di gente, colori, musica. Casa Batiló, un’altra delle meraviglie di Gaudí. Anche questa assurda: tutta curva, colorata, sembra quasi muoversi. Poi ci siamo imbattuti in una protesta per la Palestina. C’era un bel gruppo di persone con cartelli, bandiere, cori. Ci siamo fermati a guardare un po’ e a riflettere. È stato forte, sincero”.

Il momento di approfondire storicamente l’altra faccia della questione palestinese arriva il giorno dopo, nella tappa di Girona. “Nel museo di storia della città, con entrata per studenti a 2 euro, abbiamo conosciuto molti riti e modi di vivere che usavano quotidianamente gli ebrei di Spagna all’epoca”, racconta Gaetano. Ancora freschi di diploma, il giovani hanno fatto poi una puntata alla “Università più antica d’Europa, fondata nel 1446, quando il re d’Aragona concesse alla città il privilegio di istituire uno Studium Generale offriva corsi di arti, medicina, filosofia, diritto e teologia”. Nel corso del viaggio ne visitano un’altra, altrettanto carica di storia e prestigiosa: Lovanio. Il campus belga infatti è nel programma della tappa a Bruxelles, dove l’8 settembre i DiscoverEu Inclusion conosceranno da vicino il funzionamento della Commissione europea, cuore decisionale di un Continente che ha deciso di unire i suoi popoli sotto un’unica bandiera, fatta soprattutto di valori democratici e diritti umani.

Redazione
Articoli redatti dalla redazione di e'Costiera
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