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Mare nostrum: spiaggetta Brucoli col lido, via al solarium Granatello

AUGUSTA – Inizia con un lido balneare da mezzo milione di euro nella spiaggetta di Brucoli, il “brand Augusta” nel mercato turistico promesso dal sindaco Giuseppe Di Mare, per il suo secondo mandato. L’ultimo atto della giunta municipale, riunitasi il 19 maggio, è stato infatti l’approvazione di un “solarium”, completamente attrezzato e con discesa a mare. Il finanziamento dell’opera, nel cuore del borgo marinaro, è previsto a carico della Regione Siciliana. La scheda progettuale prevede un costo di 486 mila euro, da coprire coi fondi del piano Pr Fesr Sicilia 2021-2027, azione 4.6.2 “Promozione del turismo esperienziale e responsabile”. Sarà il Comune a bandire la gara per la costruzione, ma si prevede l’affidamento in gestione privata per la fruizione della struttura a mare, perché difficilmente l’ente pubblico potrà sobbarcarsi l’onere della manutenzione. Che avrà costi impegnativi, perché almeno la piattaforma su pali dovrebbe essere smontata alla fine di ogni stagione balneare, per sottrarla alle violente mareggiate invernali che investono l’imboccatura del fiordo. La struttura, da 300 metri quadrati, si dovrebbe infatti sviluppare nella battigia in direzione dell’ingresso per il porto canale. Una rampa d’accesso correrà lungo tutta la discesa dell’arenile, e sarà dotata pure di pedana mobile elettrificata per i bagnanti a mobilità ridotta.

La giunta approva il “solarium elioterapico accessibile e sostenibile con accesso a mare”.

sopra, sotto e copertina, la spiaggetta di Brucoli.

Il solarium elioterapico accessibile e sostenibile con accesso a mare”, secondo la delibera di giunta pubblicata il 20 maggio, è “finalizzato alla realizzazione di uno spazio attrezzato per l’elioterapia e la balneazione accessibile a tutti”. Di fatto anticipa il ritorno nella norma degli attuali parametri di pulizia nelle acque intorno l’abitato, previsto quando entrerà in esercizio la depurazione cittadina, già appaltata dal commissario governativo e che chiuderà gli attuali scarichi fognari nei pressi del castello. Sarà allora che potrà diventare un lido balneare a tutti gli effetti, essendo previsti locali convertibili per la ristorazione. Già da progetto risulta infatti “integrato con servizi e attività di turismo sostenibile, responsabile e inclusivo lungo la costa”. L’amministrazione uscente sottolinea che“l’intervento è localizzato in un tratto costiero caratterizzato da elevata vocazione turistica e ambientale, e mira a migliorare la fruibilità del bene turistico, l’accessibilità al mare e la valorizzazione del territorio attraverso infrastrutture leggere, dotazioni inclusive, servizi di mobilità sostenibile e attività culturali ed educative”.

Un progetto gemello a quello nella frazione turistica salta al Faro per i tempi stretti della Regione.

Nella stessa prospettiva si trovava il lido balneare gemello pensato anche per il Faro. Ma la necessaria documentazione non è stata pronta nei tempi necessari per accedere ai finanziamenti, ed è rimasta solo nell’intestazione della delibera che parla di “solarium nelle località del Faro Santa Croce, borgo marinaro di Brucoli”. Durante la precedente amministrazione grillina, c’era già stato un tentativo di privatizzare l’unica spiaggetta della frazione, con banchine e pontili per il barche da diporto, e una club house con pizzeria annessa sul promontorio soprastante, dove ancora resistono nella roccia i resti visibili dell’abitato preistorico. Allora era stato un colpo di mano compiuto alla Regione, con tanto di pareri favorevoli, e solo una eccezionale mobilitazione popolare degli ambientalisti e dei brucolani aveva bloccato il progetto. Quello attuale invece, oltre a essere di iniziativa pubblica, inizia a “privatizzare” solo una parte dell’arenile, lasciando il resto alla fruizione gratuita. Tuttavia, difficilmente il progetto prenderà forma in tempo per questa stagione balneare. Infatti, “l’intervento non è inserito nel Programma triennale delle opere pubbliche. Quindi, “ove dovuto in relazione alla tipologia e all’importo dell’operazione, si procederà con la prossima variazione all’inserimento nell’intervento” nel triennio “2026-2028 in corso di formazione”. 

Pudm e privatizzazione della coste accessibili, Ininfluenti le ricadute sulla campagna elettorale.

solarium alla spiaggetta Granatello.

E’ invece entrata nella sua fase decisoria la pratica per i due nuovi lidi programmati all’Acquasanta, andandosi ad aggiungere a quello già installato in quel tratto di costa. Un boom di iniziativa privata sulla fruizione della risorsa mare, che si trova in piena compatibilità con il Piano utilizzo demanio marittimo. Adottato dal Comune non senza polemiche, perché lascia come spiagge libere dalla privatizzazione praticamente solo le falesie. Il Pudm è in attesa di definitivo nulla osta dalla Regione, ma la stessa Regione ne ha permesso l’operatività nelle more dell’entrata in vigore. Sarà invece attivo già questa estate il solarium del Granatello, fra il Circolo nautico e i lidi militari di Punta Izzo, dove sono già ripresi i lavori di riempimento che erano stati sospesi. Si pensava a uno stop fino a dopo le comunali del 24 e 25 maggio, ma evidentemente il risultato delle elezioni non è stato ritenuto un potenziale ostacolo all’investimento. Nè alla campagna elettorale dell’amministrazione in carica.

Autore

Massimo Ciccarello
Giornalista professionista

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