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Mab Unesco Minorca accoglie i DiscoverEU Inclusion di Costiera amalfitana e Cilento

Ultimo aggiornamento domenica, 9 Novembre, 2025   20:01

MINORCA – Un “gemellaggio” fra territori unici in Europa, dove la casa comune europea affronta l’impegnativa sfida dello sviluppo economico rispettoso della tutela ambientale. E’ iniziato a Minorca il progetto DiscoverEU Inclusion“, organizzato dal Club per l’Unesco di Amalfi e promosso nell’ambito di Erasmus+, con il supporto dell’Agenzia italiana per la gioventù. Proprio dall’isola delle Baleari meglio difesa dall’inquinamento da overtourism, con le sue rovine preistoriche Patrimonio dell’umanità e un parco naturale Riserva della biosfera, il 30 agosto è partito il viaggio di formazione alla “cittadinanza europea” per cinque neo diplomati della Campania. Selezionati fra i nuovi maggiorenni residenti in aree ai margini dei grandi agglomerati metropolitani, dove minori sono per i giovani le opportunità di scambio culturale ad ampio raggio, per due settimane attraversano il continente alla scoperta dei popoli che lo abitano e delle istituzioni comuni che li rappresentano. Un percorso che non poteva non cominciare con una realtà spagnola affine alla Costiera amalfitana e al Cilento, dove l’odierna agricoltura d’eccellenza è frutto degli sforzi secolari dell’uomo per adattarsi a una natura difficile. Oggi attentamente tutelata dal programma Mab Unesco, che ha il suo cuore nella riserva dell’Albufera del Grau. Un luogo unico di biodiversità, che il primo settembre la delegazione dei diciottenni italiani ha potuto conoscere approfonditamente grazie alle spiegazioni di David Vidal Seguí, “Insular director of Biosphere reserve”. Insieme a Fabio Schneider Sánchez, “Communications manager at the Menorca biosphere reserve agency“, ha pure illustrato il circuito virtuoso con le istituzioni locali per la sostenibilità ambientale.

“David ci ha spiegato l’organizzazione della Riserva Mab e i diversi ruoli, fondamentali per preservare la biosfera. Si tratta di un’amministrazione basata su piani quinquennali: quello attuale, infatti, è ormai prossimo alla conclusione. I responsabili si incontrano circa una volta al mese per aggiornarsi sulle azioni da intraprendere e sulle priorità. Il direttore poi ci ha parlato anche delle difficoltà connesse alla salvaguardia di un luogo così prezioso, tra cui il turismo illegale, la gestione dei rifiuti e le problematiche legate al riciclo”. A “firmare” la cronaca dell’incontro è Giusy Silvia Oliva, che insieme a Lucia Giordano e Andrea Amato compone la piccola delegazione di Tramonti nel progetto “DiscoverEu Inclusion”. Gli altri suoi compagni di viaggio sono Gaetano Dell’Isola, da Maiori, e Nicola Pisaniello dalla cilentana Corleto Monforte. “Le opportunità che abbiamo ricevuto durante questa giornata – continua Giusy – sono state preziosissime: poter accedere a un luogo naturale così protetto, e a luoghi ricchi di storia come i siti talaiotici di Santuaris de So na Caçana e Torralba d’en Salort, hanno davvero permesso di comprendere ancora meglio il valore culturale e naturale dell’isola”.

Il “Museu de Menorca” ha inoltre consentito di approfondire gli aspetti storici e antropologici. “Il piano terra è dedicato all’arte musicale dell’isola, semplice ma profondamente significativa: la sala che mi ha colpito di più – racconta Nicola – conteneva un antico grammofono, accompagnato da cuffie attraverso cui si poteva ascoltare la melodia originale”. Dopo aver visitato l’antica capitale Ciutadela, che all’onnipresente tramontana ha dedicato addirittura un murale, e quella attuale Mahon, il 2 settembre il gruppo è volato a Barcellona. “Città giovane e dinamica offre spunti di riflessione sul dialogo tra tradizione e futuro”, spiega la giornalista Maria Rosaria Sannino, presidente del Club per l’Unesco di Amalfi. Insieme alla professoressa Olimpia Gargano, ricercatrice in Letteratura comparata presso l’Université Nice Côte d’Azur, accompagna in gruppo di DiscoverEU Inclusion anche nelle tappe successive. “Dalla capitale catalana in poi il percorso sarà interamente in treno, utilizzando l’Interrail, per promuovere un modo di viaggiare più responsabile e con minore impatto ambientale”, spiega la direttrice di Ecostiera. Le tappe successive saranno Girona, parte del network delle “Learning Cities“, e Parigi con la visita alla sede Unesco. Si continuerà a Bruxelles per un incontro nel palazzo delle istituzioni europee, con una puntata a Lovanio, capitale verde europea e sede di una delle università più antiche e prestigiose del continente, che celebra i suoi 600 anni. Seguiranno Strasburgo, con la visita al Parlamento europeo, e Freiburg, la “Green City” della Germania esempio di politiche virtuose sulla sostenibilità.

“Ho partecipato a questo progetto perché credo che oggi più che mai sia necessario creare consapevolezza nei giovani cittadini europei della loro appartenenza a comunità sovranazionali, sensibilizzandoli su temi di grande attualità”, spiega la professoressa Gargano. “Il progetto DiscoverEU è una grande opportunità soprattutto per chi vive in realtà di provincia, dove gli echi delle grandi questioni internazionali arrivano attutiti o non arrivano del tutto”. Infatti, aggiunge a sua volta la presidente Sannino, “durante le tappe i giovani parteciperanno a workshop, incontri e attività dedicate ai temi dell’ambiente, della cittadinanza attiva, della diversità e dell’inclusione sociale, condividendo la loro esperienza attraverso diari di viaggio digitali, foto e video. Un’associazione come il Club per l’Unesco di Amalfi rappresenta un presidio importante in un territorio dove i giovani hanno pochi spazi, poche occasioni di socializzazione e poche opportunità. Con iniziative come questa possiamo aprire finestre sul mondo, creare esperienze di crescita e far comprendere ai ragazzi che anche dalla Costiera amalfitana e dal Cilento si può essere cittadini europei, attivi e consapevoli”.

Redazione
Articoli redatti dalla redazione di e'Costiera
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