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Augusta: trasporto disabili, giunta 5S e la beneficenza chiesta ai petrolieri

AUGUSTA – Augusta accetta in regalo dai petrolieri quel pulmino disabili che l’Autorità portuale poteva fornire. I Comitati di lotta ambientalista non hanno avuto neanche il tempo di presentare il loro “codice etico“, per i Comuni che vogliono davvero battersi contro gli inquinatori industriali. Che l’amministrazione 5 Stelle l’ha così tanto preso in considerazione, da annunciare la consegna in pompa magna di un “Fiat Ducato 2.300” donato dalla Sonatrach. Il 25 novembre la raffineria affiderà le chiavi direttamente nelle mani della sindaca Cettina Di Pietro. Nel corso di una cerimonia che la grillina ha organizzata proprio in quella piazza Duomo dove affaccia la chiesa di don Palmiro Prisutto, diventata il punto di riferimento ideale della contestazione ecologista più intransigente. A dare una sfumatura particolare a questa beneficenza, è il fatto che sia stata espressamente chiesta allo stabilimento algerino anziché all’altrettanto disponibile Adsp.

Tribulato aveva ottenuto la disponibilità dell’Adsp.

Biagio Tribulato già lo scorso anno aveva sondato l’Autorità portuale, per sostituire un pulmino disabili ormai da rottamare. Solo che, per ragioni burocratiche, occorreva una richiesta dal Comune. L’esponente di Attivamente l’ha fatta di suo pugno, ma evidentemente non bastava per avviare l’iter di finanziamento: serviva quella dell’amministrazione. E qui si è fermato tutto. Perché è punto fermo dell’amministrazione pentastellata non dare spazio alcuno all’opposizione, dal famoso “no” alla via da intitolare al pioniere dell’ambientalismo Giacinto Franco solo perché presentata dal consigliere di minoranza.

Angelo Pasqua e Biagio Tribulato, consiglieri di Attivamente impegnati nel sociale.
Copertina, protesta in piazza Duomo contro l’elevata mortalità per cancro.

“Dai 5S battaglie massimaliste anziché report sull’aria”.

L’ennesimo “dispetto” all’opposizione ha però lasciato aperta la questione trasporto disabili. E allora il Palazzo del #cambiamento si è regolato come le vituperate “amministrazioni precedenti”. Così Tribulato ha gioco facile a dire dire di aver “sempre ritenuto che la presenza della zona industriale potesse apportare un miglioramento dei servizi da offrire alla cittadinanza con una attenta programmazione. Purtroppo in questi anni è risultato difficile, perché dall’altra parte si dovevano fare battaglie massimaliste sulla situazione ambientale. Un’amministrazione che tutela i cittadini avrebbe fornito un report aggiornato sulla qualità dell’aria, piuttosto che sposare solo per mera demagogia la questione ambientale”.

La richiesta dell’amministrazione alla società algerina.

Che a tendere il cappello ai petrolieri sia stata l’amministrazione sempre in prima fila nei cortei anti-cancro dell’arciprete ambientalista, lo dice la stessa delibera approvata dalla giunta pentastellata il 16 settembre scorso. L’atto riporta in premessa che “con nota del 5/2019 il sindaco inoltrava a mezzo pec al presidente dello stabilimento Sonatrach la richiesta di valutare la possibilità di donare al Comune di Augusta un nuovo automezzo attrezzato per la mobilità dei soggetti diversamente abili, in considerazione del fatto che il mezzo donato dalla Exxon Mobil si presenta ormai vetusto”. Quando i 5 Stelle sono arrivati a Palazzo di città dritti dritti dalle marce contro le raffinerie, dalle piazze cittadine è sparito l’albero di Natale che la Esso donava ogni anno per aiutare le esangui casse comunali. Anche perché se lo sono ritrovato con i cartellini dei morti per tumore, appesi come palle decorative.

Sonatrach: imprescindibile responsabilità sociale.

La società americana ha capito l’antifona, ed ha tagliato ogni offerta di sponsorizzazione al Comune. Mentre il parroco della Matrice si è sobbarcato l’impresa di organizzare gli onerosi festeggiamenti patronali, facendo a meno delle offerte che “puzzavano” di ciminiera. Ma proprio a fine mandato, complice anche la metamorfosi in partito di governo del fu “moVimento“, qualcosa è cambiato. E non solo nella proprietà della raffineria augustana. Così, racconta sempre la delibera di giunta, “il direttore Relazioni esterne esprimeva parere favorevole, confermando di voler continuare a contribuire ai bisogni della comunità augustana. Nel pieno convincimento che questo sia un valore imprescindibile del proprio ruolo di responsabilità sociale d’impresa”.

Il consiglio comunale di Melilli aperto ai Comitati ambientalisti.

La giunta grillina: da azienda bel gesto di generosità.

In quella delibera-spartiacque fra l’epopea dei gazebo e l’era dei salotti buoni, i grillini Omar Pennisi e Giusi Sirena – insieme agli assessori “tecnici” Giuseppe Canto e Rosanna Spinitta – si accodano a Di Pietro. E firmano il documento ufficiale, destinato agli archivi del Comune e della storia, dove quel regalo dei petrolieri algerini è definito un bel gesto di generosità nei confronti della cittadinanza augustana”. Quando il coordinamento dei Comitati ambientalisti presenta al consiglio di Melilli un codice etico per amministrazioni che non sentano “la necessità di prestare il fianco ad iniziative di greenwashing, il 21 novembre, da quella delibera augustana sono passati oltre 2 mesi. Ma il comunicato alla stampa della sindaca 5 Stelle, dove si annuncia la cerimonia pubblica per la beneficenza della Sonatrach, segue quella seduta melillese cui partecipavano la sua presidente del consiglio Sarah Marturana, e il consigliere di maggioranza Uccio Blanco.

I Comitati ambientalisti: meglio gli screening sanitari.

I due grillini in rappresentanza di Augusta hanno ben ascoltato la lettura di quel “noi pensiamo che le aziende del polo petrolchimico debbano sponsorizzare economicamente tutti i cittadini, non finanziando l’orchestra mentre la nave affonda, ma garantendo a tutti con equità il diritto alla salute“.Al quale i comitati, “per velocizzare le diagnosi e ridurre al minimo le attese per le visite mediche specialistiche”, aggiungevano la richiesta di“un capitolo di spesa dedicato alle azioni di prevenzione sanitaria e screening medici per tutti i cittadini, al fine di stipulare convenzioni con centri di diagnostica e di ricerca”. Magari non gli stessi a cui si rivolgono le raffinerie per i loro dipendenti.

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Massimo Ciccarello
Giornalista professionista

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