“Augusta hub della mafia catanese”: allerta di Vendola sulla legalità ERROR404.ONLINE di Massimo Ciccarello Scritto domenica, 17 Maggio, 2026 20:56 AUGUSTA – Il tema legalità irrompe nella campagna elettorale di Augusta. L’allarme più forte e traumatico arriva da Nichi Vendola, presidente nazionale di Sinistra italiana. Quando nel comizio del 16 maggio avverte del rischio legato all’improvviso boom del traffico container spostato da Catania. Potenzialmente in grado di trasformare il porto commerciale “nella retrovia delle cosche”, una porta d’ingresso per i grandi carichi di cocaina. Un’affermazione argomentata sui metodi di esportazione usati dai cartelli della droga, emersi dalle inchieste sui traffici internazionali di stupefacenti. L’ex parlamentare parla inoltre di un contesto politico siciliano favorevole all’attività delle organizzazioni mafiose, che dopo la stagione rumorosa delle stragi hanno indossato il discreto doppiopetto dei businessmen. Un discorso duro, dove si spinge a parlare di “Destra largamente collusa”, dopo le vicende giudiziarie che hanno investito la Regione. Contrapponendo il progetto politico del Campo largo, in questa città condensato da Salvo Pancari, l’ex referente di Libera candidato a sindaco dell’alleanza fra Avs, Pd e 5s. Sull’impegno antimafia, però, la sera prima si era chiaramente espresso anche il centrodestra coalizzato nell’uscente Giuseppe Di Mare. Portando a esempio “la demolizione dei due chioschetti alla villa e al Sacro Cuore, e la trasformazione di un bene confiscato alla mafia in casa rifugio”, riservata alle donne di altre città vittime di violenza. Mentre Forza italia, con un’iniziativa inedita e dalle molte letture, pubblica su Facebook il casellario giudiziario di ogni suo candidato in lista. PER APPROFONDIRE: Marco Falcone: sì a Di Mare sindaco ma per ora niente Forza italia Di Mare va nel luogo simbolo di piazza Mattarella: combattiamo la mafia, qui tutti perbene. al centro, Giuseppe Di Mare nel comizio in piazza Mattarella. Per il secondo comizio, il sindaco sceglie piazza Piersanti Mattarella, simbolo di lotta al malaffare anche nella scelta di rigenerare gli spazi urbani in periferia. Un posto prima buio e infrequentabile, “dove le radici degli alberi avevano spaccato tutto”, sostituti da alberelli di vivaio a contorno di uno spiazzo arioso ora illuminato a giorno. Lo striscione “grazie sindaco 5+5 forever”, che riprende il suo slogan elettorale e una delle 4 liste personali, appare su un balcone all’ultimo piano. Un segno di apprezzamento alla riqualificazione con fondi Pnrr, nonostante la perdita del mitigamento climatico per le palazzine prospicienti. Sulle note di “Pensa”, dove Fabrizio Moro canta “contro chi sotterra la coscienza nel cemento”, Di Mare emerge dal folto pubblico in penombra, inquadrato da un riflettore solitario. “Non è stato solo un presidente della Regione Siciliana – legge con efficace effetto scenico – è stato un uomo che aveva deciso di cambiare questa terra, di liberare la politica dal malaffare, dalla corruzione. La mafia uccide quando ha paura, e aveva paura di un uomo libero. Per questo ricordarlo significa da che parte stare. Noi non vogliamo la mafia in Sicilia, la mafia la odiamo e la combattiamo”. Puntualizzando poi che comunque “Augusta è perbene”. E benestante, quando Punta Cugno farà il botto come piattaforma nazionale dell’eolico off-shore, mentre già prende il volo coi container. PER APPROFONDIRE: Piazza Mattarella, apertura-evento: ma c’è pure la Procura europea “Traffico container retrovia cosche catanesi, i soldi riciclati nell’immobiliare e nel turismo”. copertina Nichi Vendola con Salvo Pancari, a sinistra Antonio Nicita.sopra il comizio di Avs, Pd e gli onorevoli 5 Stelle Filippo Scerra e Carlo Gilistro. “Questi parlano del porto di Augusta, dovrebbero preoccuparsi di capire come ficcare il naso dentro i container pieni di cocaina del narcotraffico internazionale, che lo fanno una delle retrovie fondamentali di Cosa nostra catanese, per esempio”. Dal palco in piazza Duomo, Vendola non ci va morbido. “Sono per la legalità Renato Schifani, la Dc nuova di Totò Cuffaro, ma dovrebbero rendere conto di cosa hanno fatto dei soldi del Pnrr”. Racconta che “per tanti anni ho girato quest’isola occupandomi di mafia, tornando ho trovato un arretramento impressionante“. Spiega che “una bonifica non è solo liberazione dai veleni ma è un ciclo economico, è pensare come rilanciare il tessuto produttivo”. Poi prende di petto le dirigenze del centrodestra, da Roma in giù. ”Non hanno uno straccio di idea. L’idea ce l’ha invece la mafia, e usa questi proventi straordinari per comprare. E cosa compra in Sicilia? Il ciclo dei rifiuti, cliniche private, patrimonio immobiliare magari per farne b&b, case vacanza. Compra pezzi di economia del turismo e compra i parchi eolici, perché l’energia rinnovabile qui significa molto marchio di mafia”. E conclude:”Il Sud non è in ritardo, il Sud è in prigione”. Quando Vendola considera che “avete avuto abbondante materia per riflettere dal punto di vista elettorale sulle vicende di Augusta”, si rivolge piuttosto alla dirette social, perché la piazza è deludente. PER APPROFONDIRE: Brucoli, le ville “approvate dal Comune” 7 anni prima del nulla osta? Pd, Nicita: posta in gioco più alta del voto locale, qui c’è una politica che vuole potere su tutto. Concetto Cacciaguerra. Il 17 maggio Concetto Cacciaguerra, con “Coraggio e libertà” sfida addirittura il vuoto davanti la Matrice, confortato però dalle visualizzazioni Facebook. “Peppe, te lo chiedo di nuovo: chi sono i tuoi riferimenti politici? Nel comizio in piazza Mattarella hai citato Giuseppe Carta (l’onorevole regionale e leader di Grande sicilia, ndr), Riccardo Gennuso (deputato regionale Fi, ndr), ma non parli mai del tuo fedelissimo amico Carlo Auteri (nel gruppo Ars della Dc nuova)“. Eppure l’onorevole ex meloniano e già cuffariano ha omaggiato il sindaco di un goliardico baciamano a favore di telecamere, durante la manifestazione elettorale di Marco Stella, presidente del consiglio comunale e coordinatore cittadino dei democristiani. Il candidato sindaco Cacciaguerra è stato attivo nell’impegno ambientalista contro le morti per cancro, e lo striscione “ci avete rotto i polmoni vogliamo vivere” con la foto di padre e zio alle spalle del podio, sta lì a ricordarlo. Eppure la piazza è disertata anche dagli attivisti. Antonio Nicita ha una spiegazione del fenomeno. E dal palco del centrosinistra si rivolge “a quelle persone che al referendum costituzionale hanno espresso un voto libero e liberato dal clientelismo, che magari vorrebbero essere qui ad ascoltare ma non possono farsi vedere perché sono oggetto di ricatto sulle prospettive di lavoro”. Il senatore del Partito democratico parla “di quelle persone cui abbiamo chiesto di candidarsi, ma ci hanno detto ‘vi votiamo però non possiamo farci vedere nella vostra lista’; perché abbiamo una politica in questa città che vuole dimostrare di avere un potere aldilà della rappresentanza, vuole rappresentare il potere in tutte le sue forme”. Secondo il parlamentare Pd, ”si affaccia una nuova generazione di politici, soprattutto a destra, malati di un’idea che fa a pugni con la democrazia: cioè che la dimensione del consenso, anche clientelare, legittima la tua azione politica”. Inoltre avverte che “qui si sta giocando qualcosa che va aldilà delle amministrative, non è solo un voto locale per l’amico in consiglio”. PER APPROFONDIRE: “Via il Sin, ostacola investitori”: Di Mare svela il suo +5 per Augusta Avs, Zappulla: sviluppo da eolico offshore solo se tutto è fatto qui, il governo però congela i fondi. Seby Zappulla con Tino Magni, al centro. “Sentire il sindaco chiedere nella sua prima uscita che il Sito d’interesse nazionale venga dequalificato, è una cosa scandalosa”, dice Nicita. Spiega che “la Sicilia è la sola dove non è stato fatto nulla sulle bonifiche Sin, nonostante siano fondamentali per l’ambiente e la salute, ma anche per il futuro industriale e le prospettive del porto”. Il quale “va rilanciato attraverso la trasparenza”. Rivela infatti di un parlamentare al governo, interrogato sul futuro indirizzo portuale con la nuova governance da nominare, che liquida la questione con un lapidario:”Tocca a noi”. Che poi sarebbero i Fratelli d’italia, ancora senza poltrone al vertice delle Adsp siciliane, e quella del Mare di Sicilia orientale è ambita. Non solo per potenzialità sui consensi locali, compresi quelli consistenti e fortemente controllati dai “catanesi” evocati da Vendola, ma anche per la gestione politica dei 50 milioni per l’eolico in alto mare. “Che porta vero sviluppo se lo fai tutto qua, con una manifattura orizzontale di ogni componente, altrimenti Punta Cugno diventa solo base di appoggio”. La sottolineatura di Seby Zappulla, segretario provinciale Avs, arriva nell’appuntamento elettorale di Pancari col senatore Tino Magni. Proprio nel giorno in cui si scopre che quei fondi, stanziati dal ministero della Sicurezza energetica, sono sul tavolo delle nomine alle Autorità di sistema come una pistola: il governo la consegna scarica al presidente che non ha benedizione Fdi. “Prima aveva spinto sulle rinnovabili e l’offshore, ora non eroga i fondi per Augusta – scrive La Sicilia, in articolo di Michele Guccione – sta facendo andare avanti l’hub di Taranto per rispondere all’emergenza sociale legata all’ex Ilva, non bandisce la gara Fer2 per gli incentivi all’eolico marino, e in più sta deviando verso il nucleare”. Per farlo dove? PER APPROFONDIRE: Augusta porto dei rifiuti pericolosi: business della holding di Paternò La Costiera non diventi solo cartolina: la lezione dei ragazzidomenica, 7 Giugno, 2026C’è una Costiera amalfitana che il mondo guarda, fotografa, attraversa e consuma, trasformandola spesso in una sequenza di immagini da condividere. 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