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Augusta, addio professore Solarino: ambiente perde voce più autorevole

AUGUSTA – L’ambientalismo di Augusta perde la sua voce più autorevole. A 91 anni è scomparso il professore Luigi Solarino, già docente di Chimica industriale all’università di Catania e presidente di Decontaminazione sicilia. Il cattedratico si è spento il 26 marzo, dopo oltre mezzo secolo di battaglie contro l’inquinamento nell’hinterland petrolchimico. Insieme col primario pediatra Giacinto Franco, e con Enzo Parisi fondatore della sezione di Legambiente, era il vertice autorevole di quel triangolo pionieristico che ha sfidato sul terreno scientifico le multinazionali del petrolio. Che fino a quel momento si facevano forti di studi accomodanti, secondo i quali non era dimostrabile scientificamente la correlazione fra ciminiere fumanti e alta mortalità per cancro. Una narrazione che è crollata quando il medico, scomparso nel 2012, ha iniziato a studiare le cause dei tanti malformati che nascevano al Muscatello. Una ricerca che poi ha esteso all’elevato tasso di neoplasie trattate in ospedale, costringendo la sanità pubblica a istituire un Registro tumori, per “radiografare” lo stato di salute dei residenti intorno le raffinerie. Quell’indagine epidemiologica però si basava – e tuttora si basa – sulle statistiche, che da sole descrivono il fenomeno solo oggettivamente. Lasciando invece nel campo della probabilità sia le cause, che i responsabili dell’immissione di sostanze cancerogene. E’ stato anche grazie al “laboratorio” universitario del professore Solarino, relatore di numerose tesi sugli inquinanti industriali, che il legame con malformazioni e cancro è iniziato a uscire dalle nebbie dei comunicati ufficiali. Diventando poi, con l’azione di sensibilizzazione di Legambiente, coscienza ambientale nella società. Costringendo così la politica a darle ascolto, con interventi legislativi culminati nella classificazione fra i Siti d’interesse nazionale.

Depurazione all’Ias e Gnl nel porto le ultime battaglie ambientali del docente universitario.

Luigi Solarino.

Quando il dottore Franco è scomparso proprio per un tumore, la Regione è stata lesta a chiudere Ostetricia e Pediatria dal nosocomio augustano. La scusa sono stati i tagli nazionali alla spesa sanitaria, ma nei fatti veniva soppresso un prezioso osservatorio. Anziché barricate, scomode per le segreterie regionali che avevano avallato, la politica locale si è limitata a intitolargli la sala consiliare, dove per anni aveva condotto solitaria opposizione all’amministrazione di turno. Una targa per rimediare alla sparizione dei reparti “spia”, e comodamente consegnare tutto alla memoria storica, non hanno scoraggiato l’ex cattedratico. Anziché godersi la pensione, ha fondato Decontaminazione sicilia per proseguire la sua battaglia con i mezzi ancora possibili. Non c’è stata tematica controversa dove non ha fatto sentire la sua voce autorevole, quella che zittisce la propaganda suggestiva con l’inoppugnabilità della scienza. Ha bocciato un depuratore cittadino sin da quando se n’è parlato alla fine del secolo scorso, caldeggiando l’uso del consortile Ias e dimostrando dati alla mano che un impianto più piccolo ha minore efficienza accompagnata da costi maggiori. L’ultima battaglia è stata contro il deposito di Gnl nel porto petrolifero, a due passi dalla fiaccole industriali, definito come un cerino acceso davanti a una bombola di gas. Un “no” coerente, che lo ha portato in rotta di collisione pure con l’attuale amministrazione, nonostante avesse apprezzato il programma elettorale del candidato sindaco Giuseppe Di Mare. Nome di prestigio, il docente universitario è stato sempre “corteggiato” dalla politica, salvo prenderne subito le distanze quando coerenza di una vita era incompatibile con la poltrona. Forse con la scomparsa dell’ordinario di Chimica industriale ancora non si è chiusa un’epoca, quella dell’impegno in prima persona senza compromessi, che ancora sopravvive sull’onda lunga di quegli anni nonostante rassegnazione e apatia sociale. Ma sicuramente, senza il professore Solarino la voce dell’ambientalismo ad Augusta è un po’ più bassa.

Autore

Massimo Ciccarello
Giornalista professionista

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