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Una mappatura collaborativa sui terrazzamenti della Costiera amalfitana

Lavorare insieme alla mappatura dei terrazzamenti della Costiera amalfitana, questo è l’obiettivo del primo corso (gratuito) che organizza l’associazione Acarbio (presso la sede a Tramonti), sabato 10 febbraio a partire dalle ore 17.

Si potranno apprendere gli strumenti di mappatura e come impararli ad utilizzare, grazie all’esperto Amedeo Di Marco, esperto in gestione di dati in diversi ambiti (nello specifico dati geografici e Open Street Map), con il supporto scientifico dell’architetto Antonia Gravagnuolo, ricercatrice del Cnr Iriss, per la mappatura degli elementi caratterizzanti i paesaggi culturali terrazzati, in particolare in relazione alla difesa del rischio idrogeologico.

I terrazzamenti sono un elemento peculiare non solo della Costiera amalfitana, ma di moltissimi paesaggi culturali europei, presenti anche negli altri continenti con forme, materiali e utilizzi diversi.

In questo contesto, la mappatura del paesaggio resta un fondamentale strumento di conoscenza per la gestione e la pianificazione territoriale di un luogo fragile come quello della Costiera amalfitana.

Mapping collaborativo sui terrazzamenti della Costiera amalfitana

Strumenti di mappatura collaborativa possono così essere efficacemente impiegati per la mappatura dettagliata delle aree terrazzate e rappresentare un strumento interessante per la comunità, conoscendo maggiormente il luogo dove si vive. Perciò la presenza di un network esteso semplifica la gestione e consente la collaborazione.

Lo scopo del corso consiste nel fornire preliminarmente una panoramica delle motivazioni che spingono all’uso di open street maps (OSM). Si sceglierà di comune accordo una attività di mapping collaborativo, e la si svilupperà fino a giungere alla realizzazione di una mappa tematica collaborativa.

Il programma del corso:

  • Giorno 1: introduzione all’ open street maps, conoscenza dei principali strumenti per la mappatura
  • Giorno 2: primi esercizi sul campo con la mappatura collaborativa
  • Giorno 3: si “ritorna” in aula, si acquisiscono i dati rilevati su campo e si carica sull’open street maps

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