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Ugo Marano, all’artista della ceramica una casa-museo a Cetara

Se non ci poniamo delle domande, non si saranno mai delle risposte”- disse il Maestro Ugo Marano.  Con queste parole il comune di Cetara ha ricordato la figura dell’uomo-artista che è scomparso il 15 ottobre 2011 all’età di 68 anni dopo una breve malattia fulminante. Da sempre punto di riferimento artistico per la provincia di Salerno e per tutta la Costiera amalfitana, “simbolo di creatività e libertà di espressione “ come ha scritto il sindaco Secondo Squizzato, Ugo Marano mancherà a tutto il mondo artistico e a tante persone appassionate della sua arte. Lascia non solo una moglie e due figli, ma tanti progetti ancora in cantiere, come il “museo vivo” in programma alla torre di Cetara.
Ugo Marano
Tanti suoi pezzi sono in esposizione in vari musei italiani. Tanti i lavori realizzati nel corso della sua vita.  Si ricorda la volta celeste del Duomo di Salerno che ha restaurato  e la facciata luminosa del Duomo d’Amalfi che  ravvivò. Tra i tanti che l’hanno ricordato,anche il critico Massimo Bignardi, particolarmente legato a Marano:“ E’ morto uno dei miei grandi amici, al quale devo gran parte di quello che sono come critico militante. Un amico che mi ha dato dolcezza e speranza senza mai chiedere nulla in cambio”.

A Capriglia, comune natio del maestro, potrebbe rinascere  la Festa delle idee che Ugo aveva concepito tra il 1983 e il 1984; a Cetara la casa-museo potrebbe rimanere sempre aperta. Nella Torre ci sarà  una sala a lui dedicata, magari aperta oltre quelle colonne d’Ercole che Ugo avrebbe realizzato con la sua creatività e la sua spiccata sensibilità.

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