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Tramonti, da polmone verde a ciminiera della Costiera amalfitana

Dopo gli incendi estivi, ecco gli incendi dei rifiuti vegetali. Risultato: aria irrespirabile e problemi alla salute. L’esperienza e le riflessioni di una studentessa straniera. Tanti i cittadini esasperati.

Tania Rempatsiou è una studentessa universitaria greca che studia “Education for Sustainable Development” a Stoccolma. Da tre mesi sta svolgendo presso l’associazione Acarbio, l’Erasmus placement. Ha imparato a conoscere e ad amare Tramonti, ma durante il mese di ottobre ha respirato, insieme a tutti i cittadini, un’area irrespirabile, dovuta ai continui fuochi sparsi tra le frazioni, che l’ha più volte costretta ad allontanarsi da questi posti. E così ha voluto capire il perché di questa “pratica” agricola.

Dopo un’estate segnata da continui incendi lungo la Costiera amalfitana, quasi un mese fa ho iniziato a notare piccoli incendi nelle varie frazioni di Tramonti.
Sono originaria di una regione agricola della Grecia ed ho subito capito che fa parte della “pulizia“. Ma quando i giorni sono passati con continui incendi diventando sempre di più, con un fumo insopportabile e il paesaggio soffocante fino ad aver avuto problemi di respirazione, ho voluto capire di più e cercare di fare qualcosa.

Tramonti, i diversi fuochi dei rifiuti vegetali

E ‘passato così quasi un mese ma i “fuochi di pulizia” vengono continuamente accesi. E così ho iniziato a fare qualche ricerca, dal momento che la situazione non è delle migliori.
Nel tentativo di scoprire perché l’agricoltura locale utilizza tanti fuochi, ho deciso di visitare la stazione del Corpo Forestale di Tramonti per informarmi sulla legislazione della bruciatura dei rifiuti agricoli. A quanto pare, è previsto un programma approvato dal Comune che consente ai locali di bruciare i rifiuti del proprio giardino ogni martedì e giovedì dalle 9.00 alle 16.00 e per il periodo della raccolta delle castagne tutti gli agricoltori possono bruciare i rifiuti agricoli ogni giorno dall’alba fino alle 10.00.
Ogni persona che vive a Tramonti sa che ci sono “incendi” ogni giorno e tutto il giorno. Purtroppo c’è una raccolta di foto e video che dimostrano tutto ciò. Ma chi è responsabile del controllo? La polizia locale è l’organo autorizzato per controllare che si segua la legislazione. Quando alla polizia è stato chiesto perché non funziona, è stato affermato di avere una carenza di personale e di avere altri casi da affrontare; non c’è abbastanza tempo e personale per avere il controllo sugli incendi. Ma cosa noto? Ci sarà pure la mancanza di personale, ma anche una “debolezza” nel fissare le priorità e avere un adeguato controllo del territorio di Tramonti.
Quello che più mi ha sorpreso è stata la mancanza di informazione da parte delle autorità (corpo forestale, carabinieri, polizia locale) riguardo l’impatto sulla salute pubblica di questo metodo di pulizia. L’analisi chimica del fumo proveniente da bruciature di rifiuti vegetali mostra che contiene diossine.

L’analisi chimica del fumo proveniente da bruciature di rifiuti vegetali

Questo fumo è considerato un inquinante molto forte e molto pericoloso per l’ecosistema e la salute pubblica, perché contiene anche diossine.
Le diossine sono tossiche legate a problemi di salute, quali:
Vari tipi di cancro
Problemi respiratori (asma, bronchite, tosse)
Diabete e effetti nocivi al sistema immunitario
Problemi riproduttivi
Cambiamenti nei livelli ormonali tiroidei.

Le diossine hanno anche effetti ambientali, in quanto:
sono persistenti e rimangono nell’ambiente per lunghi periodi di tempo
Sono immagazzinati nel tessuto adiposo degli animali e degli esseri umani
Sono in grado di trasportare lunghe distanze nell’atmosfera
Anche se la bruciatura dei rifiuti vegetali è una vecchia pratica e gli specialisti ammetteranno che contribuisce alla distruzione delle erbe selvatiche e alla riduzione dei parassiti, la combustione dei rifiuti agricoli genera l’immobilizzazione dei nutrienti (principalmente azoto) della flora batterica responsabile della decomposizione della stoppia del precedente raccolto. Ciò significa che la fertilità del suolo sta diventando più povera in quanto l’ecosistema del suolo perde equilibrio. Inoltre, può provocare incendi nella zona, come è successo recentemente a Tramonti.

Tramonti, i falò dell’agricoltura

Soprattutto, i rifiuti di castagno non dovrebbero bruciare, in quanto considerati un concime ricco, che migliora la fertilità del suolo. In molti paesi, dopo i raccolti, i contadini lasciano i rifiuti di castagno a terra per sciogliere e concimare naturalmente il suolo. In alcuni casi si occupano anche del terreno di castagno, in quanto è un fertilizzante naturale molto buono per i fiori e per altri tipi di piante.
Sono certa che ci sono diversi metodi di pulizia dei rifiuti vegetali che, invece di inquinare il territorio locale, aumentino la sua produttività, così che la salute pubblica e l’ambiente non sono in pericolo. È molto importante che le persone locali siano informate su questi metodi naturali e sani. E si rispetti e tuteli davvero questo polmone verde della Costiera amalfitana.

I danni dei rifiuti vegetali bruciati

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