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Regionali Campania: guida al voto tra preferenze e voto disgiunto

Domenica 31 maggio i seggi saranno aperti dalle ore 7 alle 23 per l’elezione del nuovo Presidente e consiglieri della Regione Campania. Ma come si vota, chi sono i candidati presidenti? E’ permesso il “voto disgiunto”?

Il Presidente è eletto con un sistema maggioritario: cioè il candidato più votato risulta eletto.

I 50 consiglieri regionali sono eletti con un sistema proporzionale con premio di maggioranza. Uno dei seggi è assegnato al secondo candidato più votato alla carica di Presidente.

Esiste una soglia di sbarramento pari al 3% per le liste, che però non si applica se il candidato presidente che appoggiano ha ottenuto almeno il 10% dei voti.

Alla coalizione vincente sono garantiti almeno 30 seggi in Consiglio; altresì, la coalizione vincente non può ottenere più di 32 seggi.

C’è un’unica scheda per il presidente e il Consiglio.

L’elettore può fare un segno sul candidato presidente e/o su una delle liste.

Se il voto è espresso solo a favore di una lista, si estende automaticamente anche al candidato presidente ad essa collegato.

Se il segno invece è solo sul candidato presidente, non ha effetti sulle liste collegate.

Accanto al simbolo c’è lo spazio per indicare uno o due nomi di un candidato della lista (voto di preferenza: non è obbligatorio). È previsto che in caso di espressione di due voti di preferenza, questi non possono riguardare candidati dello stesso genere, pena l’annullamento della seconda preferenza.

È ammesso il ‘voto disgiunto’, ovvero è possibile votare un candidato presidente e una lista tra quelle che non lo appoggiano.

I candidati alla carica di presidente della Regione Campania

Stefano Caldoro

E’ sostenuto da Forza Italia, Ncd, Fratelli d’Italia, Caldoro presidente, Noi Sud, Popolari per l’Italia – Pri, Mai più Terra dei fuochi, Vittime della giustizia, Lega Sud Ausonia, Popolari per il Sud (lista dell’ex ministro Clemente Mastella).

E’ il presidente uscente della regione. E’ nato a Campobasso il 3 dicembre 1960, figlio dell’ex sottosegretario e deputato socialista Antonio Caldoro. Nel 1985 è già consigliere regionale nelle fila del Partito socialista italiano. Nel 1992 è deputato nelle fila del PSI, dopo lo scioglimento del partito aderisce alla componente socialista che aderisce al Polo delle Libertà. E’ stato tra i fondatori del Nuovo Psi nel 2001, poi sottosegretario e viceministro all’Istruzione dal 2004 con Berlusconi a Palazzo Chigi. Eletto alla Camera nel 2008, nel 2009 con il Nuovo Psi partecipa alla fondazione del Pdl. Nel 2010 si candida per il centrodestra alla guida della Regione e vince con il 54,2% contro il 43% di Vincenzo De Luca.

Vincenzo De Luca

E’ sostenuto da Pd, Campania libera, De Luca presidente, Udc, Psi, Centro democratico, Campania in rete, Verdi, Sud con De Luca. A gennaio era stato dichiarato decaduto da sindaco di Salerno per l’applicazione della legge Severino in seguito ad una condanna in primo grado per abuso d’ufficio, ma il Tar lo ha reintegrato sullo poltrona di primo cittadino. In caso di vittoria, proprio per l’effetto della legge Severino, rischia un’altra sospensione. E’ nato a Ruvo del Monte (Potenza) l’8 maggio 1949. Trasferitosi a Salerno, aderisce al Partito Comunista Italiano dedicandosi alle problematiche del comparto agricolo in provincia di Salerno. In seguito, viene nominato segretario provinciale del Pci e poi del Pds. Nel 1990 viene eletto nel consiglio comunale di Salerno ed è nominato assessore ai Lavori pubblici e vicesindaco. Nella primavera del 1993 diventa sindaco per la prima volta, raccogliendo il 71,3% dei consensi con la lista “Progressisti per Salerno”. Viene poi riconfermato nel 1997, nel 2006 e nel 2011. Dal 2001 al 2008 viene eletto alla Camera dei Deputati. Nel 2010 corre per la prima volta per la presidenza della Regione Campania ma viene sconfitto da Stefano Caldoro (Pdl). Nel 2013 è nominato sottosegretario al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del governo Letta (carica successivamente ritenuta incompatibile). A fine 2014 vince le elezioni primarie del centro-sinistra per la scelta del candidato alla presidenza della Regione Campania con il 52% dei voti.

Valeria Ciarambino

E’ la candidata del Movimento 5 Stelle. Originaria di Pomigliano d’Arco, è nata 42 anni fa, diplomata al liceo classico. E’ impiegata in un’azienda dove ha ricoperto diversi incarichi, da assistente dell’amministratore delegato a responsabile delle relazioni esterne e della comunicazione, per poi approdare all’organizzazione aziendale. Si è occupata della comunicazione del M5S e ha lavorato sul blog Pomigliano.org. E’ già stata candidata per il M5S alle ultime elezioni europee senza però essere eletta.

Marco Esposito

E’ sostenuto dalla lista meridionalista “Mo!” . E’ un giornalista professionista, nato il 1 luglio 1963. Ha lavorato a La Voce di Indro Montanelli, poi a La Repubblica e in seguito a Il Mattino. Nel dicembre 2009 è nominato da Antonio Di Pietro responsabile della sezione dipartimentale Politiche per il Mezzogiorno di Italia dei Valori. Nel giugno 2011 entra nella giunta De Magistris al Comune di Napoli come assessore alle Attività produttive. Resta in giunta fino al maggio 2013. Nel giugno 2013 viene eletto segretario di Unione Mediterranea, movimento politico per il riscatto del Sud.

Salvatore Vozza

E’ nato nel 1953 a Castellammare di Stabia (Na), ha un diploma di geometra. E’ sostenuto da Sinistra al lavoro per la Campania (Sel). E’ stato deputato tra il 1992 e il 2001, poi sindaco di Castellammare di Stabia dal 2005 al 2010. Vanta una lunga militanza nel Partito Comunista Italiano. Nel 1975, a 23 anni, è stato eletto consigliere provinciale e poi nominato Assessore provinciale allo Sport e Turismo della Provincia di Napoli. E’ stato segretario provinciale del Partito Democratico della Sinistra e membro della direzione nazionale dei DS. Nel 2002 ha lasciato i DS per Sinistra Democratica e con questo movimento ha contribuito a fondare Sinistra, Ecologia e Libertà. Eletto consigliere comunale a Castellammare nel 1988, dal 2002 al 2005 è stato Amministratore delegato della Società TESS (Torre e Stabia Sviluppo). Negli ultimi anni è stato coordinatore regionale per la Campania di Sel.

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