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Psyché, a Positano la mostra di acquerelli della fotografa Joanna Pallaris

Dalla macchina fotografica analogica ai pennelli per dipingere. Joanna Pallaris, giovane fotografa londinese, da anni immersa nella natura del Vallone Porto di Positano, che protegge ed ama incondizionatamente, ha trovato la sua dimensione artistica spaziando dalle foto agli acquerelli.  Sarà un vernissage ricco di “luce” e “colori” ad attendere il visitatore presso la galleria del ristorante Mediterraneo, dal 6 al 27 luglio. “Come la vita di una farfalla – si legge nell’invito – la mostra Psyché durerà tre settimane”.

Mabel ritratta nel Vallone Porto di Positano

La sensibilità di donna ha spinto Joanna in tutti questi anni trascorsi a contatto con la natura più selvaggia e intatta, nel cuore della Costiera amalfitana, a mettere ancora più in risalto la sua raffinatezza d’animo nonché artistica. E saranno “queste effimere e vivaci creature che chiamiamo farfalle”, come scrive Joanna, dipinte per allontanare alcuni momenti tristi, a dar luce ai suoi stati d’animo. Infatti, in greco la parola farfalla è “psyché” che significa anima.

Psyché, la mostra di acquerelli di Joanna Pallaris

Forse la celebre opera di Eric Carle ‘The Very Hungry Caterpillar’ – spiega Joanna – ha inconsciamente destato in me questo infinito fascino. Nelle credenze animistiche la crisalide rappresenta la rinascita dell’anima. Gli aborigeni australiani consideravano le farfalle come anime che tornavano per reincarnarsi in bruchi della terra. Louise Bourgeois spesso ripeteva: “L’arte è la mia salvezza”, ed era ben conscia del suo potere di guarigione. Questa mostra è dedicata alla mia ‘luce nera’ e amica del cuore Mabel”. Sarà un vernissage (con inaugurazione il 6 luglio 2018, ore 18,30) di emozioni e di bellezza. Di cuore e di arte. 

 

Il bianco e nero di Joanna Pallaris

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