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Mario Carotenuto, a Salerno un’antologica delle sue opere

Il maestro Mario Carotenuto

Quando tutto ti è chiaro e sai cosa vuoi, comincia a stendere i colori sulla tela”. E’ il suggerimento di Mario Carotenuto, l’artista che più di altri rappresenta con il suo tratto distintivo la molteplicità del territorio salernitano e dei suoi personaggi, ad un giovane pittore. Perchè Mario Carotenuto ha sempre seguito il suo talento artistico, e la sua passione per le autenticità, che possono essere tanto i luoghi quanto le persone a lui care.

Ora sarà possibile ammirare “Le grandi opere” di Mario Carotenuto in una mostra antologica che si aprirà venerdì 8 aprile e rimarrà aperta fino all’8 maggio 2011, nel complesso di Santa Sofia, Chiesa dell’Addolorata a Salerno.

Il manifesto della mostra di Mario Carotenuto

Dopo la cittadinanza onoraria di Salerno conferitagli il primo aprile dal sindaco Vincenzo De Luca, arriva un vernissage molto atteso, curato dal critico Massimo Bignardi.

Mario Carotenuto, artista al quale il Comune di Salerno ha voluto conferire la cittadinanza Onoraria – ha scritto il sindaco De Luca – è stato ed è l’interprete delle nostre immagini, meglio ancora di quelle che trovano posto nella nostra capacità di sentire e di vivere la stagione di rinnovamento sia della dimensione urbana con le nuove prospettive che fanno di Salerno uno dei ‘cantieri’ più vivaci dell’urbanistica e dell’architettura contemporanea, sia del profondo senso di identità e di appartenenza che anima la nostra realtà quotidiana. Un artista che da sempre, sin dal trasferimento nell’immediato secondo dopo- guerra, ha eletto Salerno a spazio della sua pittura, accogliendo nel suo sguardo scorci del lungomare, angoli del centro antico ma, anche, prospettive delle nascenti realtà di quartieri come Pastena, Mercatello”.Il sindaco De Luca con Mario Carotenuto mentre riceve la cittadinanza onoraria

Ma Carotenuto è anche molto legato a Tramonti, comune della Costiera amalfitana dove è nato nel 1922. Il suo amore per questa terra traspare in ogni piccolo dettaglio: dal paesaggio ameno immerso tra i monti che guardano il mare, ai volti segnati dalla fatica dei campi. Qui c’è tutto il suo cuore d’artista e di uomo, e ogni pennellata racconta uno stato d’animo. Da intellettuale, Carotenuto ha sempre svolto un grande ruolo culturale e di formazione artistica. “Carotenuto è stato testimone e artefice di quel rinnovamento culturale – scrive il critico Massimo Bignardi curatore della mostra – che ha segnato la storia salernitana del secondo dopoguerra, di una città che, come l’Italia intera, usciva dal silenzio della guerra e si avviava verso l’incontro con l’arte europea, il confronto fra figurazione ed astrazione, il vento dei movimenti provenienti da oltreoceano. Non è solo il pittore, bensì l’intellettuale, lo scrittore intimista, disposto alla critica e soprattutto alla severa autocritica: un intellettuale, in fondo, disposto a porre quesiti, insistentemente, anche a se stesso”. Carotenuto è stato anche direttore artistico di questa testata: un’esperienza che ha arricchito la rivista cartacea con scritti e disegni, e che fanno parte di un immenso patrimonio artistico e culturale che custodiamo con grande riconoscenza.

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