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L’8 marzo ricorda disuguaglianze e discriminazioni: le donne rurali vivono peggio degli uomini

Le donne rurali vivono in condizioni peggiori rispetto agli uomini rurali o alle donne urbane. E c’è ancora un crescente gap tra il numero di donne e di uomini presenti online. Nel 2016, sul web c’erano ad esempio 250 milioni di uomini in più rispetto alle donne.

Il tema della Giornata Internazionale delle Donne 2018 – in linea con il tema principale dell’imminente 62esima UN Commission on the Status of Women –è “Il momento è adesso: le attiviste rurali ed urbane trasformano la vita delle donne”, focalizzato sulle donne rurali che rappresentano un quarto della popolazione mondiale e ben il 43% delle donne di tutto il mondo che lavorano nel settore agricolo.

A causa delle profonde disuguaglianze di genere e delle discriminazioni, le donne rurali vivono ancora in condizioni peggiori rispetto agli uomini rurali o alle donne urbane. Per esempio, meno del 20% dei proprietari terrieri nel mondo sono donne, e, mentre la differenza di salario tra donne e uomini nel mondo è del 23%, nelle zone rurali questa differenza può arrivare al 40%. Mancano loro le infrastrutture ed i servizi, il lavoro decente e la protezione sociale, e sono molto più vulnerabili agli effetti del cambiamento climatico.

Audrey Azoulay, direttrice Unesco

Le Donne rurali rappresentano un enorme potenziale, e si stanno mobilitando per affermare i loro diritti e migliorare la loro vita. La Direttrice Generale dell’UNESCO, Audrey Azoulay, nel suo messaggio per la Giornata, ricorda come: “Quest’anno, inoltre, la Commissione delle Nazioni Unite sullo status delle Donne ha proposto di mettere in luce la partecipazione delle donne e la loro rappresentazione nei media e nelle tecnologie di informazione e comunicazione. Secondo un recente report, le disuguaglianze nell’accesso ai media digitali stanno diminuendo a livello globale, per tutte le popolazioni del mondo. Tuttavia, questo trend generale ne cela un altro, a dir poco preoccupante: un crescente gap tra il numero di donne e di uomini presenti online. Nel 2016, sul web c’erano 250 milioni di uomini in più rispetto alle donne”. 

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