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Ischia e Ventotene, acque candidate per la conservazione delfini

Sono tre le zone candidate ad ottenere lo status di ‘Important Marine Mammals Area’ (IMMA) dall’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN): le acque costiere di Ischia (per tursiope e delfino comune), le acque tra Ischia e Ventotene (per grampo e balenottera), gli arcipelaghi Campano e Pontino (per capodoglio). Questo status riconoscerebbe a queste aree un ruolo chiave per le specie e si tradurrebbe nell’implementazione di misure di conservazione specifiche da parte dei governi. Ed avrebbe contestualmente anche un grande richiamo turistico per chi ama la natura.

E’ tra i risultati del progetto “Ischia Dolphin Project 2016” che ha visto percorrere oltre 4080 km in 81 uscite in mare totalizzando 707 ore di ricerca tra maggio e ottobre   2016 nelle acque delle isole dell’arcipelago Campano (Ischia Procida e Capri) e Pontino (Ventotene e Ponza).

Durante la campagna sono stati realizzati 45 avvistamenti di cetacei di 5 specie diverse, con uno sforzo di 67 ore di osservazione e di 304 km percorsi con gli animali: stenella striata (Stenella coeruleoalba) incontrata in 26 occasioni risulta essere la specie più avvistata, seguita da tursiope (Tursiops truncatus) con 11 avvistamenti e capodoglio (Physeter macrocephalus) con 4. Delfino comune (Delphinus delphis) e balenottera comune (Balaenoptera physalus) sono stati osservati una sola volta, mentre non è stato effettuato nessun avvistamento di grampo (Grampus griseus), nonostante sia una delle specie target del progetto.

L’avvistamento di alcuni delfini

Le evidenze scientifiche raccolte da IDP in oltre 20 anni di studio della cetofauna nell’area hanno permesso a Oceanomare Delphis Onlus di promuovere importanti azioni di conservazione per queste specie. E così sono infatti ben 3 le zone candidate ad ottenere lo status di ‘Important Marine Mammals Area’ (IMMA) dall’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura.

I risultati del Workshop sulla “Ricerca e Conservazione del delfino comune (Delphinus delphis) nel mar Mediterraneo”, tenutosi lo scorso aprile 2016 ad Ischia e promosso da ODO, in collaborazione con Oceancare e Biological Conservation Research Foundation di Malta (BICREF), sono stati inseriti tra i documenti ufficiali di ACCOBAMS – Accordo per la Conservazione dei Cetacei nel Mediterraneo, Mar Nero e aree contigue dell’Atlantico. In questo modo la comunità scientifica internazionale potrà revisionare e aggiornare l’ultimo piano di conservazione e gestione su delfino comune datato 2004, e gettare le basi per una rivalutazione dello stato della specie nella Lista Rossa IUCN.

Infine, Oceanomare Delphis Onlus ha presentato alla Commissione Europea i dati raccolti su tursiope nelle aree di studio (litorale romano e arcipelaghi Campano e Pontino) per evidenziare le zone di concentrazione per la specie, elencata nell’Allegato II della Direttiva Habitat, con lo scopo di stabilire nuovi Siti Natura 2000 per garantire il mantenimento a lungo termine degli habitat naturali e delle specie di fauna marina minacciati o rari a livello comunitario (Malta, 27-29 settembre 2016).

La campagna IDP 2016 ha visto la partecipazione di una squadra di 12 ricercatori e di 72 volontari da tutto il mondo: Australia, Belgio, Canada, Cina, Francia, Germania Irlanda, Israele, Italia, Portogallo, Regno Unito, Spagna, Svizzera, USA. Un team di blogger ha seguito la vita di campo dei volontari a bordo del veliero laboratorio Jean Gab: Jean Gab’s Diary.

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