Scriveva Goethe due secoli fa, a proposito del meridione d'Italia: "Conosci tu il paese dove il limone fiorisce?" . Molto più tardi, il poeta futurista Cangiulo definì la Costiera Amalfitana "il paese delle grosse arance d'oro, gomitoli di lana arancione, per fattucchiere d'amore".
Scriveva Goethe due secoli fa, a proposito del meridione d'Italia: "Conosci tu il paese dove il limone fiorisce?" . Molto più tardi, il poeta futurista Cangiulo definì la Costiera Amalfitana "il paese delle grosse arance d'oro, gomitoli di lana arancione, per fattucchiere d'amore".
John Steinbeck, famoso scrittore statunitense, descrisse Positano in un articolo apparso su "Harper's Bazaar" nel 1953 come "posto di sogno che non è mai del tutto reale finchè ci stai e che diventa animatamente vivo quando te ne sei andato". Antico borgo marinaro, è uno degli insediamenti più antichi della Costiera Amalfitana. Sono tuttora visibili i resti di un'antica villa romana del I secolo d.C. appartenente al ricco liberto Posides Spado, dal quale deriverebbe, secondo la moderna storiografia, il toponimo Positano.John Steinbeck, famoso scrittore statunitense, descrisse Positano in un articolo apparso su "Harper's Bazaar" nel 1953 come "posto di sogno che non è mai del tutto reale finchè ci stai e che diventa animatamente vivo quando te ne sei andato". Antico borgo marinaro, è uno degli insediamenti più antichi della Costiera Amalfitana. Sono tuttora visibili i resti di un'antica villa romana del I secolo d.C. appartenente al ricco liberto Posides Spado, dal quale deriverebbe, secondo la moderna storiografia, il toponimo Positano.
Praiano antico borgo di pescatori, conosciuto nell'antichità come "Plagianum" e "Pelagianum" era scelto ai tempi dell'antica Repubblica Amalfitana dai notabili come luogo di villeggiatura. Praiano antico borgo di pescatori, conosciuto nell'antichità come "Plagianum" e "Pelagianum" era scelto ai tempi dell'antica Repubblica Amalfitana dai notabili come luogo di villeggiatura.
Ravello, tra le gemme più preziose della Costiera Amalfitana, rappresenta un contesto dove effetti atmosferici, luministici e spaziali determinano una visione intensa, unica, dal carattere sublime. Ravello, tra le gemme più preziose della Costiera Amalfitana, rappresenta un contesto dove effetti atmosferici, luministici e spaziali determinano una visione intensa, unica, dal carattere sublime.
Scala, centro montano alle pendici dei Monti Lattari, si affaccia sulla Valle del Dragone a 360 metri sul livello del mare. In prossimità di Ravello, fu fondata nel IV secolo dai romani naufragati mentre si recavano a Costantinopoli. Partecipò alle vicende della repubblica amalfitana e, come molte altre località della Costiera Amalfitana, raggiunse con il commercio grande floridezza economica e splendore monumentale, concretizzatasi con un grande numero di chiese e di palazzi. Ma la rivalità con Ravello e i saccheggi operati dai Pisani nel XII secolo la facero ben presto decadere. Scala, centro montano alle pendici dei Monti Lattari, si affaccia sulla Valle del Dragone a 360 metri sul livello del mare. In prossimità di Ravello, fu fondata nel IV secolo dai romani naufragati mentre si recavano a Costantinopoli. Partecipò alle vicende della repubblica amalfitana e, come molte altre località della Costiera Amalfitana, raggiunse con il commercio grande floridezza economica e splendore monumentale, concretizzatasi con un grande numero di chiese e di palazzi. Ma la rivalità con Ravello e i saccheggi operati dai Pisani nel XII secolo la facero ben presto decadere.
Qual emozione non prova il viaggiatore quando per la prima volta visita tutta quest'immensa ed ampia vallata, frammezzata da una lunga catena di monti che da Maiori si distende sino alla torre detta di Chiunzo (...)" è così che lo storico locale Matteo Camera descrive il paesaggio della vallata di Tramonti, a pochi chilometri dal mare e rinchiusa in una conca verdeggiante, che lo stesso Camera la paragonò a quei "paesaggi della Svizzera, in cui gli occhi attoniti non scorgono che cielo, boschi e montagne..".Qual emozione non prova il viaggiatore quando per la prima volta visita tutta quest'immensa ed ampia vallata, frammezzata da una lunga catena di monti che da Maiori si distende sino alla torre detta di Chiunzo (...)" è così che lo storico locale Matteo Camera descrive il paesaggio della vallata di Tramonti, a pochi chilometri dal mare e rinchiusa in una conca verdeggiante, che lo stesso Camera la paragonò a quei "paesaggi della Svizzera, in cui gli occhi attoniti non scorgono che cielo, boschi e montagne..".
A tre chilometri da Salerno, situata alla base della penisola amalfitana dalla parte rivolta al golfo di Salerno,Vietri sul Mare domina dall'alto la piccola valle di Bonea, all'inizio della famosa via panoramica che, seguendo la costa della penisola, una serie di bastioni di roccia calcarea degradano fin quasi a precipitare a picco sul mare.A tre chilometri da Salerno, situata alla base della penisola amalfitana dalla parte rivolta al golfo di Salerno,Vietri sul Mare domina dall'alto la piccola valle di Bonea, all'inizio della famosa via panoramica che, seguendo la costa della penisola, una serie di bastioni di roccia calcarea degradano fin quasi a precipitare a picco sul mare.