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In tutta Italia si rincorrono i messaggi di condanna contro l'attentato avvenuto a Brindisi davanti alla scuola intitolata a Falcone e Francesca Laura Morvillo. Una studentessa uccisa, altri studenti rimasti feriti. Uno scenario da guerriglia che fa ritornare il Paese indietro di vent'anni. E si diffondono in rete gli inviti a reagire, e a scendere in piazza. Anche gli studenti della Campania si mobilitano. Parte da Angri, comune salernitano, l'appello ad incontrarsi in piazza con un fazzoletto bianco e striscioni con la scritta “Qualsiasi cosa farete non ci fermerete”. “Siamo scossi, pieni di dolore e rabbia per ciò che è accaduto questa mattina a Brindisi – scrivono i ragazzi salernitani - il nostro pensiero va alla ragazza giovanissima morta per colpa della bomba, ai familiari e agli altri ragazzi e ragazze feriti, ancora in ospedale. Il nostro dolore e quello degli studenti e delle studentesse di tutta Italia si unisce a loro in questo difficile momento. Non era mai accaduto, nel nostro Paese vessato dalla mafia e dalle stragi mafiose e terroristiche, un attacco di questo tipo, a pochi giorni dal ventennale della morte di Falcone e Borsellino”. L'invito è quello di reagire subito e non lasciarsi scivolare tutto addosso. Anche a Napoli l'appuntamento è dinanzi palazzo San Giacomo alle ore 18.30. “Non possiamo stare zitti – ribadiscono - è quello che vogliono, chiunque sia stato, che hanno sempre voluto. Vogliamo unirci al cordoglio delle famiglie e urlare la nostra rabbia”. L'appello che lanciano è quello di scendere in piazza, di fronte a Palazzo Doria ad Angri e con la semplice “arma” di un fazzoletto bianco e striscioni scrivere: “Qualsiasi cosa farete, non ci fermerete!". L'invito è firmato da Francesco D'Andretta, Christian De Vivo, Guido Zampaglione, Gioacchino Orlando, Mimmo Esposito, Francesco Novi, Paolo Cuccurullo, Francesco Ferraioli, Liberato Abate, Stefano Sabatino e tanti altri ragazzi che non vogliono girarsi dall'altra parte. Ma reagire. Sei milioni di ecoballe depositate in Campania: 20 anni per smaltirle Conca dei Marini: un hotel cinque stelle lusso nelle celle monastiche del '600
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