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Dopo sette anni di lavori, sequestro da parte della Procura, e ripristino dei luoghi, ecco che l'antico seicentesco Monastero di Santa Rosa di Conca dei Marini, si è trasformato tra i più esclusivi e lussuosi alberghi in Costiera amalfitana. L'apertura è avvenuta il 17 maggio e per metà giugno ci dovrebbe essere invece l'inaugurazione in grande stile,così come merita una struttura del genere che poggia su uno sperone di roccia che si affaccia sull'intera costa. Visitandola sarà possibile comprendere il grande lavoro di restyling che ha visto la Soprintendenza per i Beni architettonici di Salerno, controllare passo per passo tutti gli interventi di variante con l'eliminazione di tutti i volumi tecnici che avevano stravolto il luogo. Perchè il progetto originario, presentato nel 2005 dalla società Santa Rosa spa che per sette milioni di euro aveva acquistato l'immobile dagli eredi di Pierluigi Caterina, che per tutta una vita l' aveva conservato e fatto conoscere ai tanti ospiti illustri, primo fra tutti Gianni Agnelli, si discostava molto da quello che ora è stato il “progetto di restauro conservativo, consolidamento statico e realizzazione dei volumi tecnici”. “La proprietaria non aveva capito che qui non si possono fare determinati lavori edilizi, nessuno glielo aveva detto che siamo in un territorio protetto da leggi e vincoli”, spiega così quanto successo Antonio Marano, l'ingegnere responsabile dell'ufficio tecnico del comune. E sarà andata proprio così conoscendo la storia della proprietaria, l'americana Bianca Sharma, vedova di un facoltoso manager, che racconta come subito a prima vista fu rapita da questo luogo: “Quando, a bordo di uno yacht, misi per la prima volta gli occhi sul decadente Monastero, ho provato una emozione travolgente; e me ne sono innamorata all’istante. Mi sono subito resa conto delle potenzialità che poteva avere al di là dello stato di abbandonato in cui versava. Ho subito creduto che questo posto potesse diventare un rifugio di relax e di ristoro per l’anima. E’ per questo che negli ultimi dieci anni ho lavorato sodo ad un progetto appassionato per restituire onore a questo tesoro della storia e riportarlo alle glorie di un tempo”. Oggi con 12 camere e 8 suites può sicuramente essere considerato tra i più belli e allo stesso tempo tra i più esclusivi hotel dell'area, considerando anche il prezzo: si parte da 605 euro a notte fino ad arrivare a 3,242 euro per la Penthouse suite. Ogni stanza è diversa dall'altra: ciascuna delle quali porta il nome di un’erba officinale del giardino privato del Monastero. Ognuna è arredata con pezzi di antiquariato provenienti dal Monastero stesso o acquistati dalla proprietaria in occasioni dei suoi frequenti viaggi in l’Italia, cui si abbinano oggetti di design moderno. Ovviamente non manca una moderna ed attrezzata spa per la cura del corpo. E sarà sicuramente un bell'impatto vedere le antiche celle monastiche del '600, trasformate in eleganti stanze con vista su cielo e mare. Costiera amalfitana, lungo il sentiero degli Dei non solo trekking ma anche musica
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