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Scritto da Carmine Consiglio
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Mercoledì 09 Maggio 2012 20:41 |
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240 milioni di euro. Questo il fitto delle piazzole dove sono accumulati i sei milioni di ecoballe depositate in Campania se queste restassero lì per altri 11 anni. Un'enormità che solo a pensarci sembra incredibile. La Commissione sugli illeciti connessi al ciclo dei rifiuti, presieduta da Gaetano Pecorella, ha eseguito un sopralluogo in alcuni siti di stoccaggio e lo scenario che emerge non è dei migliori. Quindi se tutte le ecoballe - sono circa 5 milioni e 850mila - dovessero rimanere a terra per circa 11 anni occorrerebbe spendere più di 240 milioni di euro. Il dato è stato fornito da Paolo Russo, membro della commissione parlamentare: “Tutte le ecoballe - ha stimato Russo - sono una trentina in tutta la regione occorrerebbero tanti di quei tir che potrebbero coprire, messi in fila la distanza che c'é da Napoli ad Oslo con costi altissimi”. C'è poi rischio legato agli incendi: se le ecoballe dovessero bruciare, anche solo in parte, potrebbero causare una vera e propria emergenza diossina. E dei circa 5 milioni e ottocentomila ecoballe stoccate in Campania finora sono state smaltite appena 85mila. "Abbiamo visto con i nostri occhi delle vere e proprie città della spazzatura - ha detto ancora il presidente della Commissione- con piramidi alte fino a 10-12 metri, coperte da teli neri". Per lo smaltimento delle ecoballe dovrebbe essere realizzato un apposito impianto - la localizzazione è stata prevista al confine tra le province di Napoli e Caserta - ma al momento le procedure progettuali non sono state avviate. E un solo impianto 'dedicato' potrebbe impiegare fino a venti anni per smaltire tutte le eco balle stoccate in Campania. Una situazione drammatica che non smette di stupire anche se è sotto gli occhi di tutti da almeno dieci anni. Al termine del volo in elicottero che ha permesso ai parlamentari di vedere dall’alto la cittadella dell’immondizia, il presidente della commissione, Gaetano Pecorella, è indignato. “È inaccettabile che ancora non ci sia un piano industriale per liberare la Campania dalle piramidi di balle che ne devastano il territorio”. Amministrative 2012, le 5 Stelle che oscurano Lega e Terzo polo Il mare sporco della Costiera amalfitana, residenti già mobilitati
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