 L' Istat e i primi dati del censimento 2011 rivelano la popolazione attiva, ma anche i cambiamenti delle famiglie, del lavoro e della quotidianità. I residenti in Italia sono 59.464.644, dei quali 30.713.702 di sesso femminile e 28.750.942 maschile: le donne, quindi, sono 2 milioni in più rispetto agli uomini, mentre il 26,5% della popolazione risiede al Nord, il 19,5% nelle Regioni del Centro, il 23,5% al Sud e l'11,2% nelle due isole maggiori. Solo per confrontare le cifre con i dai del 2001, il numero complessivo di abitanti era fermo a 56,9 milioni. Il dato della Campania che più risalta è che in dieci anni Napoli ha perso 56mila abitanti e oltre 6mila nuclei familiari. Una vera e propria fuga. Ad oggi risultano esserci 331.747 nuclei familiari, con una media di componenti pari a 2,90. In termini assoluti si scopre che quindi oggi risiedono 6.040 famiglie in meno, mentre in termini relativi si scopre che attualmente le stesse famiglie sono meno numerose rispetto al passato, visto che nel 2001 la media dei componenti era più alta, pari a 2,96. Il che significa che la popolazione è diminuita considerevolmente, mentre il numero di nuclei familiari è calato in misura meno marcata proprio a causa della maggiore frammentarietà di oggi. Se Napoli città in 10 anni ha perso 56mila abitanti, il trend negativo coinvolge anche l’intera provincia (23mila abitanti in meno), ma allo stesso tempo si registrano aumenti dei residenti nelle aree vicine: Caserta in dieci anni ha visto una crescita della popolazione di 50.886 unità, mentre nel salernitano l’aumento è stato di circa 19mila residenti. Nell’ultimo decennio sono quindi aumentati i trasferimenti da Napoli verso le province di Caserta e Salerno. In secondo luogo c’è da registrare il calo delle nascite. Pur restando, quelle partenopee, le famiglie in media più numerose d’Italia, i componenti di ciascun nucleo sono leggermente calati. Se un tempo si procreavano tre figli, oggi ci si limita a due. Dal 2001 a oggi, inoltre, la popolazione straniera residente in Italia – prevalentemente nelle Regioni del Nord - ha subito un incremento notevole, fino a triplicarsi passando da 1.334.889 a 3.769.518. Si tratta di un dato molto interessante, che fa capire come l' aumento della popolazione sia dovuto alla crescita dell’immigrazione. Il mare sporco della Costiera amalfitana, residenti già mobilitati Campania, i tagli colpiranno anche Tribunali e Preture
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