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Scritto da Antonio Di Martino
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Mercoledì 11 Aprile 2012 18:25 |
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In un momento di crisi economica che va ad incidere anche sull'assetto delle famiglie, scende in campo la Diocesi di Amalfi-Cava de'Tirreni che in una nota a firma dell'arcivescovo Orazio Soricelli chiede più solidarietà non solo cristiana e quindi spirituale ma anche con "fatti concreti". E così attraverso la Caritas diocesana e l’impegno delle parrocchie, si sta cercando di creare una rete con numerose iniziative per i bisogni della comunità. A Soricelli preme anche rafforzare i segni della solidarietà attraverso la forma dell’epistolario mensile che ha chiamato "Lettera alle famiglie". "All’interno della famiglia ciascuno dei componenti impari l’esperienza di ricevere aiuto nei momenti di fragilità e di dare aiuto quando questa è ravvisata in chi ci è accanto" , ha scritto l’arcivescovo nell'ultimo numero, sollecitando così le singole famiglie a un mutuo rapporto di soccorso. È quindi alla famiglia, nella sua dimensione spirituale e umana, che Soricelli rivolge la sua attenzione e il suo appello: "L’unità familiare e la reciproca solidarietà devono dire, all’esterno, “ti sono vicino” a quanti hanno bisogno di aiuto ed essere pronti a farsi carico dei problemi altrui. Capaci di attenzione per chi è respinto dall’indifferenza e dall’egoismo e che oggi vive la tragedia dell’indigenza. Questo è il senso più vero e profondo dell’essere famiglia". Intanto crescono le famiglie che hanno sempre più bisogno di aiuto e che si rivolgono ai centri sociali. E' importante quindi che la Chiesa apra le sue porte a chi ne ha bisogno e che dia un segnale forte della sua presenza sul territorio.
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