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Fai, speciali visite per conoscere i tesori della Campania. Rocca Cilento apre le sue porte PDF Stampa Email
Scritto da Carla Bentivoglio   
Venerdì 23 Marzo 2012 19:22
Rocca Cilento

Anche quest'anno il Fondo Ambiente Italiano permette con le sue speciali visite guidate di conoscere luoghi che di solito non sono sempre accessibili. E così sabato 24 e domenica 25 marzo anche in Campania c'è un fitto cartellone di aperture di siti storici e culturali e ambientali. In provincia di Salerno la fa da padrone il Cilento con una visita speciale a Rocca Cilento.  A Salerno è invece possibile ammirare la Dimora Privata “Lo stupore del collezionismo” (in Via Madonna del Monte, 7, Salerno) dove c'è una ricca collezione di ceramica e dipinti dal '500 al '900.. Presso la Pinacoteca Provinciale che si trova in Via Mercanti, un'altra mostra “Il tempo nuovo della ceramica” vi farà apprezzare due artisti leggendari: Manuel Cargaleiro e Giancappetti che danno vita ad un'inedita esposizione. Sarà aperto anche il Museo Diocesano San Matteo, tra i beni più importanti del capoluogo salernitano, dove vengono ospitati dipinti, statue, foglie pergamenacei, lastre decorate a mosaico.

Se la Costiera amalfitana in questa tornata è assente (eppure ci sono monumenti da visitare e da tenere aperti), è invece presente il Cilento con il Borgo Rocca Cilento. Storia, arte, religiosità, tradizioni e gastonomia. “Un piccolo paese con un grande passato” è questo il titolo scelto per porre l'attenzione dei visitatori che sceglieranno questa meta, dove con la presenza delle guide Cai, sarà possibile fare anche un'escursione da Sessa Cilento fino a Rocca Cilento che permette di cogliere le bellezze paesaggistiche di quest'area (obbligatoria la prenotazione presso il Cai di Salerno).

Molto ricca l'offerta poi di Napoli: dalle Catacombe di San Gennaro alla Pontificia Reale Basilica di San Giacomo degli Spagnoli a Villa Rosbery. Immancabile anche tutta l'area del napoletano: da Ottaviano a Pollena Trocchia, da Pomigliano d'Arco a Sant'Agata sui Due Golfi. Particolare attenzione merita poi la Baia di Ieranto, proprietà Fai . Da fine marzo a novembre, si alterneranno infatti speciali visite guidate che sveleranno questo angolo di paesaggio affacciato sul mare grazie a molteplici temi trattati durante i percorsi: dalla botanica alla storia, dall’archeologia all’agricoltura, dall’arte alla letteratura.Baia di Ieranto

Si comincia sabato 31 marzo con “La Baia del Fiore Sacro” un appuntamento en plein air che offrirà l’occasione di conoscere le varietà botaniche del luogo e le dinamiche del ciclo di vita dei fiori. Alle 9.30 nella piazzetta di Nerano, frazione del comune di Massa Lubrense, i partecipanti saranno accolti dalle guide del FAI e da Enrico Ferranti, agronomo ed esperto di orchidee, che li condurranno in questo coinvolgente percorso. Il tragitto procederà attraverso il sentiero che porta alla Baia e continuerà con la visita alla Torre di Montalto e alla casa colonica. All’ora di pranzo, nei pressi della casa colonica, sarà possibile sostare e consumare il pranzo al sacco seduti sotto gli ulivi. Inoltre i bambini saranno coinvolti in un divertente laboratorio dal titolo “Le Api e i Fiori” in cui apprenderanno non solo il modo con cui si produce il miele, ma anche le sue eccezionali proprietà, grazie a un’arnia didattica messa a disposizione dall’azienda Miele d’Angelo di Piano di Sorrento (NA). La visita riprenderà dopo il ristoro: proseguirà nell’area della ex cava, dove si scoprirà l’antico insediamento industriale, e terminerà nella spianata della cava dove i visitatori avranno l’occasione di ammirare le varie specie di orchidee in fioritura. Durante la giornata in prossimità della casa colonica – in uno spazio dedicato ai sapori a kilometro zero, allestito grazie alla gentile collaborazione di Lidia e Alfonso Iaccarino del ristorante “Don Alfonso” di Sant’Agata sui Due Golfi: sarà possibile assaggiare il miele di millefiori prodotto a Le Peracciole, azienda agricola a Punta Campanella. Gli incontri proseguiranno anche nei prossimi mesi.

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Rocca Cilento Baia di Ieranto
 

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