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Storie tragicomiche di gente comune alle prese con balzelli, rincari, aumenti, che cerca di muoversi nella boscaglia delle offerte vantaggiose. Come? Nei punti vendita qualcuno s’improvvisa atleta spericolato per riuscire ad acquistare la merce venduta a prezzo speciale. Una sorta di “duello” all’ultimo broccolo… Pronti e… via! Gli italiani – baldi o mingherlini – diventano provetti sciatori, capaci di piroette e acrobazie proprio come avviene nello sci alpino. La differenza è che le performances non si svolgono in una luccicante pista alpina, bensì nelle corsie dei supermarket. Il motivo di queste sfide fino “all’ultima promozione” non sono né le coppe né le medaglie. Se in quota gli atleti puntano alla parte più alta del podio, “a bottega” i consumatori mirano ad “arpionare” le scorte convenienti, oppure quelle in saldo. Insomma, occhi ben aperti e attenzione agli sconti. Oltre alla crisi, ci mancava lo sciopero dei trasporti a rendere pulsanti le giornate degli italiani. E così, nonni e pantofolai hanno mollato poltrona e plaid per piantonare lo spaccio vicino a casa, consapevoli del vecchio adagio “chi prima arriva meglio alloggia”. Ecco un nonno arzillo che alla veneranda età di ottanta primavere s’accinge a spiccare un salto gigante dal banco dei salumi fino alla corsia delle verdure. Tra ravanelli e patate alberga la cicoria in offerta, ma bisogna arrivare in tempo per portarla a casa. Sul versante sud dell’emporio si muove diffidente una signora di mezza età, che non è ancora in pensione ma ha sul groppone un artrite galoppante. A vederla sfrecciare tra le corsie come un bolide verrebbe da dubitare della citata patologia, e allo stesso tempo farle i complimenti. L’intrepida dama è alla ricerca del detersivo scontato, e delle spugne “prendi due e paghi…una”. Riuscirà a portare a termine lo shopping impossibile? Noi, di sicuro, tiferemo per lei. Ma la tenzone è tutt’altro che terminata. Ci sono infiniti nonni e altrettante signore che ogni giorno s’infilano berretto di lana e sci (oppss, scarpe) e con pazienza (e tenacia) rovistano tra banchi e ripiani delle botteghe alla ricerca di mercanzia a prezzi umani. E purtroppo la situazione è destinata a peggiorare, tant’è che a breve saranno indette persino le Olimpiadi della spesa conveniente. Seppur l’articolo appaia brillante e inneschi un pizzico di buonumore, c’è poco da star allegri. “A queste farneticanti scorribande, tosto o tardi, saremo tutti invitati a partecipare”, chiosando quanto affermava la buonanima di Pierre de Coubertin. Enrico VIII, il sovrano goloso. Stefano Buso racconta le abitudini di un monarca E' vino, con Stefano Buso il vino diventa un ebook Pizza, rincari e tempi migliori Dieta mediterranea, la scommessa alimentare del futuro e la lungimiranza di Vassallo
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