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#2eurox10leggi: le donne propongono nei fatti la parità PDF Stampa Email
Scritto da Redazione   
Giovedì 15 Dicembre 2011 17:00
2 euro per 10 leggi

L'idea di società che cambia, così come il ruolo della donna. Ma questa trasformazione avviene con grande difficoltà in Italia, ancora legata a vecchi stereotipi che vedono contrapporsi l'uomo e la donna. Ecco allora che un gruppo di professioniste, mamme, disoccupate o in carriera, conosciutesi anche grazie a twitter, lanciano l'idea di proporre 10 leggi che facciano “giustizia” sulla disparità tra i generi.

L'idea partita dalla giornalista Manuela M.Ravasio è riuscita a coinvolgere varie professionalità sparse in tutto lo Stivale, da nord a sud: Marilisa D’Amico, Monica D'Ascenzo, Iaia Caputo, Marisa Montegiove, Alessia Mosca, Alessandra Perrazzelli , Marina Piazza , Lorella Zanardo , Stefania Boleso e tante altre che stanno dando il loro contributo in varie forme.

Nasce così l'hashtag - un termine usato su twitter che indica un modo per mettere in relazione contenuti simili e persone che parlano degli stessi argomenti - #2eurox10leggi – che fa il tam tam in rete fino ad approdare ad un vero e proprio evento che si terrà a Milano il 17 dicembre presso il Teatro Verga.

Grazie all'iniziativa Produzioni dal Basso la piattaforma di crowdfunding che ha già reso possibile diverse idee progetto come videoreportage di denuncia – è possibile versare due euro a quota che permetteranno di comprare un'intera pagina di un importante quotidiano nazionale dove verranno elencate queste dieci proposte: Legge per il congedo obbligatorio condiviso. Introduzione del concetto di paternità obbligatoria; Legge per la maternità universale. Ovvero ogni donna che sceglie di diventare madre, sia essa single, sposata, lavoratrice dipendente o precaria, deve aver diritto al sussidio di maternità; Legge per la realizzazione di una reale democrazia paritaria. Una legge elettorale che preveda la doppia preferenza di genere e una presenza al 50 per cento nelle liste; Legge contro le dimissioni in bianco e incentivi per una maggiore partecipazione delle donne nel mondo del lavoro e delle professioni (dal part time al telelavoro). Obiettivo: la parità dovunque. Nelle qualifiche e nei salari; Educazione sessuale e di identità di genere fin dalla scuola primaria; Istituzione di una Commissionie che vigili sull'uso dell'immagine femminile nel mondo dei media; Una legge quadro contro la violenza sessuale che comprenda dalla prevenzione alla costituzione di centri di accoglienza delle vittime, fino all'assistenza legale, la punizione e recupero di chi opera violenza. La violenza intesa in tutte le sue manifestazioni, inserendo quindi aggravanti penali contro le ingiurie a sfondo sessista compreso l'uso inappropriato e sessista dell'immagine femminile nei mass media; Leggi per pianificare un sistema di strutture integrate, dai nidi alle ludoteche, che siano di aiuto ai diversi tempi delle famiglie. Che siano compresi quindi nidi e asili di varie dimensioni, aziendali, condominiali e\o di quartiere. Un sistema integrato con orari flessibili e presenza capillare nel territorio; Legge riforma del sistema fiscale che sostenga e agevoli tutti le tipologie di nuclei familiari con figli o con anziani a carico. Rivedere anche la leggi sulle pensioni di reversiblità che ha danneggiato soprattutto le donne; Una legge sul futuro. Provvedimenti per dare maggiore autonomia economica ai giovani e alle giovani. Regolamentare e monitorare, fino al divieto degli stage gratuiti, i contratti d'ingresso dei giovani e delle giovani troppo spesso occasione di sfruttamento; Promuovere a tutti i livelli istituzionali, dai Comuni allo Stato Centrale, il Bilancio di Genere, che consente di ripartire in modo equo e più controllato le risorse a disposizione.Una donna durante una manifestazione

L'obiettivo è di raggiungere entro il 31 dicembre 25mila euro. Una colletta online nata in rete e che sta diventando realtà: “E' nata come una provocazione per stigmatizzare l’anomalia italiana – dice Manuela Ravasio che ha lanciato l'idea - anche chi non ha i soldi per comprarsi una pagina è indignato”. Il riferimento è a Diego Della Valle che comprò un'intera pagina “contro lo spettacolo indecente della politica”. E così la sfida è stata raccolta da donne, ma anche da uomini perché in un paese civile, spiega la Ravasio, “la questione femminile è la madre di tutte le ingiustizie. E dire che riguarda solo noi è riduttivo”.

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Il blog #2eurox10leggi

 

2 euro per 10 leggi Una donna durante una manifestazione
 

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