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Positano, il Vallone Porto resterà un'Oasi. Il Comune abbandona il progetto di modifica PDF Stampa Email
Scritto da Redazione   
Martedì 10 Maggio 2011 17:20
Il Vallone Porto Positano, uno scorcio

Il Vallone Porto di Positano non si tocca e resterà intatto così com'è in tutta la sua bellezza di Oasi naturale della Costiera amalfitana. L'amministrazione comunale di Positano ha deciso di scindere il contratto con la ditta appaltatrice, la Co.Ge.Ni sas, che avrebbe dovuto realizzare i lavori di “ sistemazione idraulico-forestale per la mitigazione del rischio da dissesto idrogeologico della rete idrografica del Vallone Porto”. E così dopo una lunga querelle durata più di cinque anni tra associazioni ambientaliste, in primis il Wwf Penisola Sorrentina e i comitati locali che hanno sempre osteggiato con documentazione e dati oggettivi il progetto dell'allora amministrazione guidata da Domenico Marrone, sembra finire qui l'incubo di vedere tra i pochi luoghi ancora intatti in Costiera, divorato da gabbie di cemento e lavori che avrebbero di fatto sconvolto quest'area ricca di biodiversità.

Soddisfazione arriva anche dalle associazioni ambientaliste che sul Vallone Porto avevano fatto una specifica richiesta, e cioè quella di preservarla da lavori invasivi e inutili. “L’intervento così come progettato – scriveva il Wwf - comporterà di fatto una sostanziale ed irreversibile modifica dello stato dei luoghi e delle caratteristiche vegetazionali e paesaggistiche dell’area costituendo una notevole minaccia a specie iper-tutelate dalla Direttiva Comunitaria”. Per scongiurare questi progetti erano state sottoscritte anche due petizioni on line che hanno raggiunto la firma di migliaia di persone. Non si contano i video, le foto, gli appelli, gli incontri pubblici, i sit-in fatti per dire no a questi lavori. Ora arriva la svolta con la nuova amministrazione guidata da Michele De Lucia. Michele De Lucia, sindaco di Positano

“ In data 02.05.2011 è pervenuta mezzo fax, con prot. n° 5171, nota da parte della ditta appaltatrice CO.GE.NI sas – si legge nella delibera comunale - con la quale si richiedeva la rescissione consensuale del contratto stipulato e nella quale si adducevano una serie di motivazioni a sostegno della richiesta stessa ; considerato che nella stessa nota la ditta appaltatrice, al fine di evitare un inutile contenzioso con l’Amministrazione Comunale per sospensione illegittima, proponeva il conseguente riconoscimento dell’importo di €uro 20.000,00 corrispondente alle sole spese vive sostenute per contratto ed impianto di cantiere e all’utile d’impresa che sarebbe derivato dall’esecuzione dei lavori; Dato atto che in pari data e con nota prot. n° 5189 il R. U.P. , comunicava alla ditta CO.GE.NI. sas, di condividere le problematiche operative ed amministrative evidenziate nella richiesta di rescissione , che hanno di fatto compromesso il normale andamento dei lavori e le perplessità mostrate dalla stessa ditta a portate a termine i lavori, ritenendo che il recesso consensuale possa essere accordato a condizione che ci sia con una reciproca convenienza e riconoscendo alla ditta un equo compenso di €uro 10.000,00 che tenga conto delle spese contrattuali sostenute, delle spese per l’impianto di cantiere e di una quota parte dell’utile d’impresa che sarebbe derivato dall’esecuzione dei lavori”. E così, con 10.000 euro il Comune di Positano rescinde il contratto con la ditta vincitrice del contestato bando -  l’importo complessivo era di 258.200 euro - e mette fine a questa lunga storia che avrebbe di fatto modificato un luogo unico al mondo, dove convivono elementi naturali in via di estinzione. E per Positano significa un gioiello in più da mostrare fieramente nella sua integrità.

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