Dopo il crollo della Casa del Gladiatore dopo quasi tre settimane sbriciola anche la Casa del Moralista. Per gli Scavi archeologici di Pompei, Patrimonio mondiale dell'umanità, e tra i luoghi turistici più visitati al mondo, un vero gioiello per l'intera Campania, è davvero un brutto momento. Perchè un po' l'incuria, un po' il persistere delle piogge, ci sono diversi punti che stanno cedendo.
Secondo una indagine commissionata nel 2005 dall’allora soprintendente Guzzo emerge che il 70 per cento degli edifici necessita di interventi di restauro e messa in sicurezza: il 40% con la massima urgenza perché in stato pessimo o addirittura con un cedimento.
Ma il ministro della Cultura, Sandro Bondi, minimizza e dice: “Niente allarmismi. Il crollo ha riguardato un tratto di mura di cinta in tufo e calcare già crollato nel corso dei pesanti bombardamenti dell'aviazione statunitense nella notte tra il 19 e il 20 settembre 1943 e completamente rifatto all'indomani della guerra. La causa è da attribuirsi alle incessanti piogge di questi giorni che stanno interessando il Meridione e in particolare la Campania”. Più preoccupato sembra invece il Soprindentende degli Scavi Jeannet Papadopulos: "Viviamo una emergenza continua. Pompei è una città fragile e se continua a piovere così tutti i muri senza copertura sono a rischio. In ogni caso, quanto accaduto non è paragonabile a situazioni più gravi".
Per ora a cadere è stato un muretto perimetrale del giardino retrostante la Casa del Moralista quello crollato negli scavi archeologici. Il manufatto, un pezzo di un muro più ampio, lungo circa sei metri per 60-70 centimetri di altezza, era protetto da una staccionata di legno a contenimento del terrapieno che preme alle spalle, e che si è ingrossato verosimilmente a causa delle forti piogge di questi giorni. Una situazione del tutto analoga a quella che ha determinato il cedimento all'interno della Schola Armaturarum che dista proprio a pochi metri dalla Casa del Moralista su via dell'Abbondanza.
Il Soprintendente dell'area ha anche precisato come sia in corso un monitoraggio di tutta l'area che va comunque potenziato anche se in presenza di piogge eccezionali: “Se posso escludere nuovi crolli? Stiamo lavorando proprio per evitarli”.