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C'era stata una precisa promessa fatta da tutti i responsabili politici della Provincia di Salerno e della Regione Campania: Serre non sarà più sacrificata, ha già dato. Ma dopo poco più di un anno e mezzo, ritorna prepotentemente sulla scena la discarica di Macchia Soprana che dovrebbe riaccogliere i rifiuti e far uscire dall'incubo Napoli. Ma il sindaco di Serre, il combattivo Palmiro Cornetta non ci sta e attacca senza mezzi termini il presidente della provincia di Salerno: “Nel piano che ha messo a punto è prevista la riapertura della discarica, è un atto monocratico, il suo, senza alcuna concertazione. La vogliono riaprire subito? Non sanno neanche che la strada di accesso e l’intera area è dissestata, ci sono smottamenti ed è quasi inaccessibile”. La decisione sembra essere maturata nel corso della riunione tra il presidente della regione Stefano Caldoro e i parlamentari del Pdl eletti in Campania, che si sono incontrati a Palazzo Madama per fare il punto sull'emergenza rifiuti. Ed ecco dalla bacchetta magica fuoriuscire di nuovo Serre, concordando la necessità “dell'immediata apertura della discarica di Macchia Soprana, la piena collaborazione tra le province e l'immediata chiusura degli accordi commerciali in corso per l'invio delle frazioni, destinate al recupero fuori il territorio della Campania”. Ma Serre rischia di trasformarsi in un'altra Terzigno. “Qui si rischia il disastro ambientale. Noi blocchiamo tutto – minaccia Cornetta - non c'è volumetria, tanto per iniziare, e poi non è mai stata messa in sicurezza e bonificata, qui se si conferisce un solo grammo di rifiuto, si rischia il disastro ambientale. E poi la prima delle quattro vasche, che è un sito di stoccaggio, è sotto sequestro da oltre due anni, chissà cosa ci hanno buttato dentro. Sono pronto, in prima persona, a mettere in atto proteste, perché con la salute della gente non si scherza”. E ad onor del vero, anche le famose “compensazioni ambientali” per i comuni che ospitano le discariche, a Serre non sono mai arrivate. O meglio, dei 15 milioni maturati, sono arrivati solo tre. Gli abitanti di Serre e dintorni sono sul piede di guerra, arrabbiati più che mai: “Dopo di questo, come ci possiamo fidare più delle promesse dei politici?”. Sulla questione interviene duramente con un comunicato anche Salvatore Gagliano, già consigliere regionale, confluito non senza polemiche dal Pdl all'Udc: “Pochi anni fa io, Celano (presidente Ecoambiente, ndr) e Cirielli abbiamo presentato una denuncia alla Procura della Repubblica per quanto riguarda la discarica di Macchia Soprana – scrive Gagliano in una nota stampa - sostenendo che andava immediatamente chiusa e mai più da riaprire. Ed a tal proposito tantissime sono state le occasioni nelle quali io e Celano, “fedeli” amici, su invito del consigliere Vincenzo Zito, abbiamo incontrato i cittadini di Serre a sostegno di tali tesi. Ed insieme abbiamo esultato quando la discarica è stata chiusa. Con coerenza e non in maniera pretestuosa ho fatto quella battaglia, e non l’ho fatto perché la Regione e la Provincia erano governate dal centrosinistra. Oggi invece si assiste allo strano silenzio di Celano, che mi insospettisce e mi fa comprendere la sua grande difficoltà del momento. Visto che un tale silenzio sembrerebbe rinnegare quanto denunciato pochi anni fa, una soluzione coerente ci sarebbe: chieda scusa ai cittadini di Serre e rassegni le dimissioni da Presidente di Ecoambiente, solo così potrà dare un segnale di coerenza ed essere consequenziale per provvedimenti adottati da altri”. Salerno, Paul Connett sfida De Luca e Cirielli. “L'inceneritore è una sconfitta” Rifiuti: la delusione dei commissari Ue. Legambiente: basta con liti e ricatti politici Rifiuti in Campania, medici divisi sui rischi per la salute
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