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Prove tecniche di colore. A Minori, la città del gusto della Costiera amalfitana, si sta sperimentando un nuovo “arredo urbano”: il bianco della calce lungo alcuni vicoli storici. Colore che per per certi versi amplifica la bellezza dei luoghi, ma che a tutti non piace perché non terrebbe conto “del contesto, della storicità, della tipicità, della valenza storica, artistica ed architettonica del sito”. E' l'associazione Per Minori, tramite il coordinatore Giuseppe Fusco a porre la questione indirizzando una lettera alla Soprintendenza di Salerno dove si chiede di sapere se “questi interventi pur ritenuti opportuni dall'amministrazione comunale inserendoli tra gli interventi di valorizzazione, salvaguardia e recupero del territorio” siano stati autorizzati. Andrea Reale, giovane e intraprendente sindaco (senza un'opposizione consiliare) ribatte fermamente alle accuse: “La nostra azione si inserisce in un progetto turistico sperimentale – spiega Reale – stiamo per ora solo pulendo le macere dalle erbacce, dai topi, e tutto questo solo presso Via Lama. La calce bianca è stata applicata inoltre solo su macere di cemento armato”. Dalle foto del prima e del dopo le macere sembrano essere quelle tradizionali, dove non c'è traccia di cemento armato. Cosa che sembrerebbe strano se ci fosse in pieno centro storico. Le macere rappresentano un patrimonio tangibile della Costiera amalfitana, “da salvaguardare” come afferma lo stesso sindaco. Le strutture terrazzate rappresentano il vero paesaggio culturale del territorio. “Quest'opera di tinteggiatura ha coinvolto, ad esempio, alcuni punti della parte alta del paese comprese le macere a secco – ribatte l'architetto Giuseppe Fusco - una porzione rilevante del centro storico di Minori interessando anche l'antica “Torre di Guardia della Vicaria”, di Via Garofalo”. Tanti però hanno anche apprezzato la “ripulitura”. Per ora però sono “prove tecniche” come afferma il primo cittadino. Poi si vedrà.
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