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Boscoreale, protesta contro la discarica: Scala “Mi autodenuncio” PDF Stampa Email
Scritto da Redazione   
Venerdì 26 Febbraio 2010 13:26

 

"Chiedo di aggiungere un altro nome all’elenco degli otto denunciati per i fatti accaduti il 13 febbraio a Boscoreale: il mio”. Con tale provocatoria dichiarazione il capogruppo regionale di Sinistra Ecologia Libertà, Tonino Scala, candidato alle prossime elezioni, intende sottolineare il suo dissenso rispetto alla decisione di denunciare otto persone per la protesta dei cittadini contro l'apertura di una seconda discarica in zona. I fatti risalgono al 13 febbraio 2010.

La manifestazione si è tenuta davanti al Comune di Boscoreale in occasione della visita del Ministro per le Pari Opportunità, Mara Carfagna. Le accuse sono di oltraggio a pubblico ufficiale, violenza privata aggravata, danneggiamento aggravato e resistenza a pubblico ufficiale. Un gruppo di residenti si era radunato per protestare contro la recente decisione del governo Berlusconi di aprire "Cava Vitello", destinata a diventare la seconda discarica nel Parco Nazionale del Vesuvio, nonostante il parere negativo espresso dalla conferenza dei servizi nel dicembre scorso.

Ritengo sia gravissimo che quanti manifestano contro un sopruso possano ricevere in cambio insulti e denunce. Così come è davvero difficile credere alle dichiarazione del Sindaco di Boscoreale che afferma “Laddove gli indagati dovessero essere rinviati a giudizio il Comune si costituirà parte civile". Dichiara contrariato Scala
Un Sindaco che decide di punire i suoi cittadini che lottano per impedire ulteriori scempi sul loro territorio, che pensano a un futuro migliore per i loro figli, che preoccupati dall’inquinamento, invocano rispetto per l’ambiente e tutela della salute,  in parte tradisce il proprio mandato”. Continua  il capogruppo.

“Non ero fisicamente al sit in di protesta dei cittadini sabato 13, ma non ha importanza. Sono con loro. Ieri è sono stato a Boscoreale in occasione dell’inaugurazione del circolo di Sinistra Ecologia Libertà e ho avuto modo di parlare con molti cittadini presenti alla protesta. Una protesta che è anche la mia per cui mi autodenuncio perché non si può impedire con la coercizione ai cittadini di manifestare un disagio reale".

"Mi autodenuncio – spiega il rappresentante di Sinistra Ecologia Libertà - perché la disobbedienza civile è un modo democratico e non violento di far sentire la propria voce. Mi autodenuncio perché come cittadino Campano, sono stanco di vedere il nostro territorio alla mercé di decreti che continuano a martoriarlo, di cinici imprenditori che ne abusano, della camorra che lo svende.

"Quindi – conclude Scala-  voglio essere il nono cittadino denunciato. Lancio qui anche un appello. Nel caso ci fosse davvero il rinvio a giudizio, cosa che mi auguro non avvenga, invito tutti alla solidarietà, costituendo un fondo comune per sostenere le loro spese legali” .

COMUNICATO STAMPA

 

 

 

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