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SpazzaTour, torna in Campania la stampa estera per verificare l'emergenza "risolta" PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
Domenica 25 Ottobre 2009 18:42

SpazzaTour 2007Il 20 marzo 2007 una delegazione della stampa estera, accompagnata da un gruppo di esperti e rappresentanti delle Assise di Palazzo Marigliano di Napoli, del Comitato Allarme Rifiuti Tossici e dei comitati campani per la difesa della salute e dell'ambiente, approdò per la prima volta  in Campania per un viaggio inchiesta in alcuni dei luoghi (Lo Uttaro, Marigliano, Nola, Acerra, Caivano) del disastro ambientale e sanitario legato allo sversamento criminale di rifiuti tossici e alla fallimentare gestione del ciclo dei rifiuti urbani.

A distanza di due anni, oggi,  i giornalisti europei sono tornati in Campania per verificare di persona la “cessata” emergenza rifiuti tanto sbandierata.

Il viaggio del primo “SpazzaTour” si era concluso  a Serre (SA), sito di grande pregio paesistico e ambientale, sede di un'importante Oasi naturalistica del wwf e attraversato dal fiume Sele, già interessato da diverse discariche legali ed illegali, scelto dall’allora Commissariato di Governo Bertolaso per una nuova discarica di rifiuti.

Ogggi i tour ricomincia dalla Provincia di Caserta, località San Tammaro, sito di “Maruzzella 3” dove ad aspettarli ci sono ancora gabbiani, ruspe e camion sopra una montagna di immondizia. Quello che hanno potuto annotare sui loro taccuini e filmato con le loro telecamere lo racconta bene Eduardo Di Blasi in un articolo pubblicato da L’Unità.

Ci sono ancora centinaia di strade in Campania ricolme di  cumuli di rifiuti. Esistono decine e decine di tipi di stoccaggio provvisorio da dove l’immondizia va rimossa prima possibile. Ci sono discariche stracolme e inquinanti proteste dei cittadini in atto. L’inceneritore di Acerra è al palo, e non  si vedono ancora all’orizzonte né impianti compostaggio, né rafforzamenti del circuito di impianti di selezione del rifiuto secco, imprescindibili per aggredire in maniera seria il problema. E, soprattutto, non sono ancora state gettate le basi per un’azione fondamentale che punti sulla riduzione della produzione dei rifiuti e sulla raccolta differenziata da destinare al riciclaggio.

E se in Italia tutto questo non viene raccontato, perché si continua a dire che l’emergenza in Campania è risolta, ripetendo come un disco rotto ciò che la maggioranza di Governo continua a ripetere facendone il punto di forza della sua propaganda politica, toccherà, ancora una volta, alla stampa estera far sapere, fatti alla mano, come stanno realmente le cose. 

Video  SpazzaTour  2007

Regione Campania, fine legislatura fra indagini e incubo rifiuti

 

SpazzaTour 2007
 

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