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Si legge in un comunicato della CGIL inviato alla stampa: “Il 19 settembre – dichiara Gianluca Daniele Segretario CdLM Napoli - saremo in P.zza del Popolo a Roma in adesione alla manifestazione indetta dalla FNSI. Infatti - continua - riteniamo che il difendere la libertà dell’informazione e della comunicazione nel nostro paese sia diventato un elemento fondante della battaglia che la CGIL porta avanti da sempre in difesa della democrazia e della Costituzione. Gli ultimi avvenimenti a partire dalle querele del Presidente del Consiglio agli organi di stampa, le continue minacce ai giornalisti colpevoli unicamente di svolgere il loro lavoro con professionalità e dignità nonché l’assurda concentrazione nelle mani di un unico soggetto di gran parte dei mass media spinge anche la CGIL a manifestare con forza la necessità di un cambiamento profondo del sistema della comunicazione nel nostro paese” . L’informazione è alla base di ogni democrazia e la sua funzione non appartiene alla disponibilità del potere di turno. Dopo mesi di ripetuti attacchi alla libertà d’informazione da parte dell’attuale Governo, tesi a minare uno dei diritti fondamentali sanciti dall’articolo 21 della nostra Costituzione per tutelare i diritti della democrazia, si è deciso di scendere in Piazza a manifestare contro chi vuole imbavagliare il libero pensiero e la libertà di espressione. L’invito della Cgil a partecipare in modo massiccio alla manifestazione del 19 settembre, è anche un modo per stimolare i cittadini a prendere parte a una più ampia riflessione su questa battaglia di civiltà che coinvolge tutti. Sia chi opera nell’informazione, sia chi beneficia delle notizie.
COMUNICATO STAMPA CGIL Nota di redazione: La Federazione nazionale della stampa ha ha rinviato al 3 ottobre in segno di lutto la manifestazione nazionale a Roma per la difesa della libertà di informazione. "Stiamo lavorando per organizzarla con le stesse modalità", ha detto il segretario della Fnsi, Franco Siddi precisando che la piazza non è ancora stata concordata e che l'orario dovrebbe rimanere sostanzialmente lo stesso (dalle 16 alle 19), con tutt'al più l'anticipo di una mezz'ora. "Il rinvio è stato deciso per una ragione molto seria - ha sottolineato Siddi - la tragedia di Kabul". "La manifestazione non si archivia, perché i problemi non sono archiviati" , ha aggiunto, spiegando che la decisione di spostare la data è stata concordata con le altre associazioni che avevano aderito, citando tra queste Cgil, Acli, Arci, Libertà e Giustizia, Articolo 21, Coordinamento precari della scuola, Associazione culturali e movimenti di pace.
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