Torna alla homepage Torna alla homepage  
 
Torna alla homepage Martedi 07 Settembre 2010
 

 
 
Cerca articolo
Google
Area Riservata





Informazione Turistica
Lettere al direttore
Scrivete a
Maria Rosaria Sannino
Clicca qui


Informazioni

Acerra, Berlusconi collauda l’inceneritore ed è di nuovo rivolta PDF Stampa E-mail
Scritto da Eleonora Gitto   
Lunedì 23 Marzo 2009 17:02

Acerra dice no all'inceneritoreIl 26 marzo si collauda l’inceneritore di Acerra (Napoli). La cerimonia si terrà alla presenza del Presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi che inaugurerà la prima linea dell’impianto. Ma il Movimento campano per i Rifiuti Zero e i cittadini acerrani non ci stanno e annunciano due giornate di protesta per dire ancora una volta “No all’inceneritore”: Acerra, mercoledì 25 marzo Corteo Regionale Piazza Duomo, giovedì 26 Marzo Piazza Castello.

 

“Le nostre idee e la nostra salute continuano a non avere prezzo! Oggi come il 29 agosto 2004 diciamo no all’inceneritore!” Queste le parole con le quali il  Movimento campano per i Rifiuti Zero scende in piazza il 25 e il 26 marzo. I cittadini di Acerra non vogliono l’inceneritore almeno fino a quando non ci sarà assoluta trasparenza sul suo funzionamento e sulle conseguenze che produce alla salute e all’ambiente.

Giovedì 26 marzo, alla presenza del Premier Berlusconi, sarà avviata la fase di collaudo, non i lavori di incenerimento. Forse l’inceneritore sarà pronto per novembre.

Il 26 marzo è stata organizzata una grande manifestazione mediatica, forse anche in prospettiva delle prossime elezioni. Sono stati chiamati a partecipare tutti i cittadini e le scuole della città. Durante la manifestizione è previsto anche l'esposizione dei reperti archeologici provenienti dalla collezione Spinelli, provenienti dalla Casina Spinelli e del Bosco,  custoditi negli sgabuzzini del Museo Nazionale di Napoli, invano richiesti da anni dalle associazioni e dalle istituzioni cittadine.

 

Ma per i cittadini la giornata del 26 marzo non sarà vissuta come un giorno di festa. Tutt’altro. Non arriva nessuna assicurazione sulla mancata pericolosità dell’inceneritore. L’impianto già nel 1999 era stato definito “a tecnologia non particolarmente innovativa”, ma ciò che sta succedendo in questi giorni sotto gli occhi di tutti,  non lascia spazio alcune a previsioni ottimistiche. Alcuni giorni fa sono stati sversati nell’impianto camion di tal quale. La notizia è stata filmata e youtube l’ha fatta rimbalzare ovunque.

 

 

La preoccupazione dei cittadini di Acerra è del tutto legittima. Le immagini parlano chiaro e non certo tranquillizzano le dichiarazioni che ha fatto alla stampa il Ministro all' Ambiente Stefania PrestigiacomoIl caso Campania ci ha insegnato che la politica dei no agli inceneritori porta ai disastri della spazzatura per le strade. Ma ci ha insegnato anche che se un Governo intende affrontare i problemi esistono gli strumenti per risolverli. Questa è stata la linea del Governo Berlusconi che in Campania ha avviato a soluzione una situazione che si era incancrenita e che sembrava irrisolvibile. Ci vogliono realismo, decisione e rapidità di esecuzione. Tutti devono fare la loro parte, soprattutto le realtà locali…”.

Tutti devono fare la loro parte, certo. Ma a giudicare da ciò che si vede, il Governo, a quanto pare non mostra di saper fare bene la sua.  

Il timore che possa succedere ciò che è successo a Colleferro è grande. Anche i cittadini di Colleferro avevano ricevuto rassicurazioni, ma  distanza di anni la magistratura ha sequestrato l’impianto. Stessa sorte è toccata agli inceneritori di Pietrasanta e Vercelli, al gassificatore di Malagrotta e all’inceneritore di Brindisi.

Basterebbe questo a provare che,  anche laddove vengono rispettati i parametri di legge, gli inceneritori sono da ritenersi pericolosi per la salute umana, senza nemmeno scomodare corposa letteratura scientifica che ha accertato tale inquietante verità.

 

Acerra dice no all'inceneritoreIntanto è arrivata anche la notizia che il  Tar del Lazio con la  sentenza (n. 1028/09),  ha rigettato il ricorso del Comune, difeso dall’avvocato Maurizio Balletta, avente per oggetto “l’autorizzazione al costruendo termovalorizzatore di Acerra al trattamento di rifiuto tal quale in deroga all’aggiornamento del parere di compatibilità ambientale del 2005”: “Ammissibile, ma improcedibile”.

La motivazione addotta: la materia trattata non è di nostra competenza, rivolgetevi al Consiglio di Stato. La vicenda risale alle “famose” 27 prescrizioni del 2005, nelle quali erano descritte le modifiche da apportare all’impianto affinché diventasse “a norma”. In particolare, una di queste imponeva l’obbligo di bruciare solo il Cdr (combustibile da rifiuto) di qualità, dando una prima garanzia su cosa sarebbe stato smaltito dall’inceneritore.

A Parlamento già sciolto, nel febbraio 2007, Prodi fece approvare due decreti: nel primo, concedeva la possibilità di riottenere i Cip 6 per gli impianti ancora non ultimati; nel secondo, dava il via libera a bruciare ecoballe e tal quale. Con il ritorno di Berlusconi al Governo, questo secondo decreto è stato convertito in legge. L’amministrazione Marletta impugna prima il decreto Prodi e poi la legge di Berlusconi, con un esposto denuncia (siamo nel marzo 2008).

E’ da questo momento che ha inizio una battaglia senza fine, un “rimbalzo” dell’esposto che passa dalla Procura della Repubblica alla Corte dei Conti fino ad arrivare alla Comunità Europea, al Tar del Lazio e al Consiglio di Stato.

 

Acerra dice no all'inceneritoreTale disposizione - si legge nell’esposto denuncia della giunta Marletta - è palesemente illegittima in quanto l’ inceneritore di Acerra non può essere alimentato con tali tipologie di rifiuti. Infatti l’aggiornamento del parere di compatibilità ambientale reso dal Ministro dell’Ambiente il 9 febbraio del 2005, prevede specifica e vincolante prescrizione in tal senso, con divieto di utilizzare combustibile non avente le caratteristiche di cui al D.M. 5.2.1998 e il giudice amministrativo ha in proposito statuito che l'impianto di termovalorizzazione può trattare unicamente Cdr del tipo previsto dalla normativa vigente".

"L’utilizzo per l’alimentazione dell’inceneritore di rifiuti e non invece di Cdr conforme alla legge costituisce modifica delle condizioni dell’autorizzazione e una modifica sostanziale dell’impianto stesso, non assentibile se non previa rinnovazione del procedimento di valutazione di impatto ambientale. Modificare un dato base dell’impianto in assenza di previa nuova verifica della compatibilità ambientale dello stesso integra violazione alla direttiva comunitaria 85/337/CE ed alle norme nazionali di recepimento, nonché violazione dei principi di precauzione e prevenzione e mette in pericolo l’ambiente e la salute dei cittadini amministrati"

E’ stato fatto ricorso anche alla Corte europea (aprile 2008). La pratica è stata accettata a Bruxelles, tuttavia “la discussione” è ancora in corso.

 

In ogni caso giovedì 26 marzo l’impianto di Acerra sarà collaudato anche se ci sono i contenziosi ancora in corso.  

 

Raccogliamo i due appelli  che le associazioni contro l’inceneritore hanno fatto alla cittadinanza.

Il primo è rivolto alle mamme:

Ricordiamo alle donne che sono state assalite e bistrattate dalla polizia durante la manifestazione del 29 agosto 2004 che mandare i propri figli a questa “manifestazione” sarebbe come rendersi complici di un reiterato disastro ambientale”

Il secondo è rivolto a tutti i cittadini:

Berlusconi inaugura l'inceneritore “Eravamo e siamo contro l’impianto di Acerra e continuiamo a chiedere che non venga attivato né il 26 marzo né mai e laddove dovessero imporcelo continueremo la nostra lotta per farlo chiudere. Continueremo a chiedere la messa fuori legge dell’ incenerimento, conveniente solo per le grandi aziende che ricevono miliardi di euro tolti dalle nostre tasche attraverso la bolletta elettrica e sottratti alle vere fonti energetiche rinnovabili. E’ per questo che facciamo appello agli studenti, ai disoccupati, ai lavoratori, agli agricoltori, ai commercianti, alle associazioni, alle autorità civili e religiose, alle forze politiche e sindacali, alla libera informazione, alle donne e agli uomini liberi, perché insieme con noi facciano sentire la loro voce nei prossimi giorni ed il 25 e il 26 prossimo quando saremo ancora in piazza, con le nostre ragioni e le nostre domande, per svelare l’imbroglio dell’inceneritore e smantellare le bugie che si apprestano a raccontare. Non è il momento della svendita né della rassegnazione.  Oggi più che mai è necessario un piano Rifiuti Zero per la Campania senza discariche di tal quale ed inceneritori"

 

Acerra:  

Mercoledì 25 Marzo 16.30 Corteo Regionale- Concentramento Piazza Duomo.

Giovediì   26 Marzo Ore 10 Presidio - Concentramento Piazza Castello

 

Info:

 

Per la manifestazione di Acerra del 26 alla quale sarà presente il Premier  Silvio Berlusconi,  la Prefettura fa sapere:

 

Acerra dice no all'inceneritoreI giornalisti, i fotografi e gli operatori televisivi che intendono accreditarsi dovranno farlo inoltrando una richiesta, completa di tutti i loro dati anagrafici, del numero della tessera professionale / del documento di riconoscimento, all'Ufficio Stampa della Prefettura di Napoli, entro e non oltre, le ore 20 del 24 marzo, al seguente indirizzo e-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. oppure via fax al n. 081/7943373. I badge di accredito potranno essere ritirati presso la Prefettura di Napoli dalle ore 17.30 del 25 marzo e presso l'area del termovalorizzatore di Acerra entro le ore 10 del 26 marzo.

Per eventuali ulteriori informazioni contattare l'Ufficio stampa della Prefettura di Napoli ai seguenti numeri telefonici: 081/7943474 - 081/7943375. Le emittenti televisive che intendono effettuare delle dirette dal sito di Acerra, dovranno obbligatoriamente comunicare, sempre entro le ore 20 del 24 marzo, i numeri di targa e il modello dei mezzi. Potranno accedere nell'area del termovalorizzatore entro e non oltre le ore 8 del 26 marzo”.

  
Acerra dice no all'inceneritore Berlusconi inaugura l'inceneritore Inceneritore, zona militarizzata Verso i rifiuti zero
Acerra, inceneritore
 

Seguici anche su...
Ecostiera.it su Facebook Ecostiera.it su Facebook
Ultime Notizie
Approfondimenti
Pubblicità
 
 
 
Campania Infelix
  Diventa un cittadino-reporter. Dai il tuo contributo a    cambiare le cose
  Scopri come... (clicca qui)

Visualizzazione ingrandita della mappa
 
© 1991 - 2007 Comunicazione e Territori scarl
via Chiunzi, 84 - fraz. Campinola - 84010 Tramonti - Costiera amalfitana (Sa)
ècostiera - Registrazione Tribunale di Salerno n° 793 del 27-02-1991
powered by SLNews.it