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Campania, l'odissea dei treni lumaca PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
Mercoledì 26 Novembre 2008 16:09

Campania:quant'è lento questo treno (foto Marky Bon) Sui treni pendolari viaggiano ogni giorno in Campania oltre 400 mila persone, ma su 70 treni il 47% arrivano con oltre  5 minuti di ritardo e sono i convogli che viaggiano proprio sulle tratte dei pendolari ad accumulare più di un quarto d’ora di ritardo (17,79 minuti) con picchi di quasi 30 minuti. Legambiente ha monitorato nel periodo dall’’11 al 14 novembre, nella fascia oraria che va dalle 7 alle 10.00, nell’ambito di “Pendolaria(la campagna che punta i riflettori sui problemi di chi viaggia in treno e sulla necessità di un rilancio del trasporto ferroviario locale) oltre 70 convogli “pendolari” in arrivo nella stazione di Napoli Centrale.

Tutti sappiamo che i treni sono periodicamente in ritardo, ma quando poi le indagini ci snocciolano anche dei numeri, allora la realtà diventa palesemente “imbarazzante”, soprattutto quando si cerca di incentivare l'uso dei mezzi pubblici.

Un treno su due dei pendolari arriva in ritardo. I dati sono stati rilevati prendendo come orario d’arrivo l’effettiva discesa del passeggero dal treno, diversamente da quanto previsto dal criterio applicato in tutta Europa per cui è l’orario d’arrivo del treno sul marciapiede quello che conta.Napoli, stazione centrale: i disagi dei viaggiatori

Su 70 treni monitorati da Legambiente solo 13 sono arrivati puntuali, mentre il primato del treno più ritardatario della settimana di monitoraggio spetta al regionale proveniente da Sapri del 14 novembre partito alla 5,43 è arrivato a Napoli con ben 70minuti di ritardo.

 

Chi per andare al lavoro o a scuola usa il treno – ha commentato Susanna Iraci, responsabile mobilità Legambiente Campania- andrebbe trattato con i guanti e considerato un benemerito, perché il trasporto ferroviario è la forma di mobilità meno inquinante e meno costosa in termini energetici. Invece troppo spesso viene preso a schiaffi: noi vogliamo che questo cambi, e chiediamo alla politica nazionale, alle Regioni e i vertici delle Fs di unirsi per dare all’Italia e alla Campania  un trasporto pendolare degno di un grande Paese europeo

E non solo. “Infatti a scatenare le ire dei cittadini che ogni mattina salgono su un treno per andare al lavoro - denuncia Michele Buonomo, presidente Legambiente Campania -  non ci sono solo i ritardi, la carenza di informazioni e di assistenza, c’è anche lo stato di degrado generale con cui sono obbligati a fare puntualmente i conti”.

Infatti l'altro serio problema che quotidianamente vive il viaggiatore è la mancanza di pulizia: bagni e impianti rotti, sovraffollamento e mancanza di manutenzione. Mentre i costi dei biglietti continuano ad aumentare.

 

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