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2527 firme per dire no ai lavori di “sistemazione idraulico forestale” del Vallone Porto di Positano - oasi naturale e area Sic - progettati dal comune di Positano e dalla Comunità Montana “Penisola Amalfitana”. Il faldone contenente la petizione lanciata da ben 8 associazioni di Positano, è stato ufficialmente depositato al Municipio dal presidente del forum Gianni Cervero, che insieme a tanti altri (a cominciare dal Wwf Penisola Sorrentina, e a Posidonia) si è fatto promotore di questa iniziativa. Al protocollo comunale (numero 14938 del 5 novembre 2008) ora ci sono nomi e cognomi di quanti in questi mesi, sia attraverso il web (con due petizioni on line) , sia in forma cartacea, hanno espresso il proprio parere, chiedendo espressamente “la revoca immediata in autotutela dell'aggiudicazione dei lavori; l'annullamento della gara d'appalto con cui tali lavori sono stati assegnati; la revoca del bando di gara per manifesta irregolarità oggettiva; l'annullamento in autotutela della delibera che approva il progetto di “lavori di sistemazione idraulico-forestale per consentire la mitigazione delle situazioni di paventata pericolosità e dissesto legate ad eventi alluvionali"; il blocco immediato di qualsiasi procedura per il finanziamento dei lavori in oggetto relativi al Vallone Porto di Positano”. Fra i firmatari dell'appello figurano numerose personalità di spicco del mondo della cultura e dell'arte, tra cui anche numerosi stranieri di fama internazionale, nonché una nutrita serie di associazioni culturali ed ambientaliste. Tra tanti nomi c' è anche quello di Carol Beckwith, antropologa di chiara fama, e fotografa di National Geographic, Simon Vinkenoog, celebre poeta olandese, la famosa rockstar Deborah Harry (fa parte del gruppo newyorkese dei Blondie), Shawn Phillips, popolare musicista americano, vissuto a Positano negli anni '70, Fulco Pratesi, fondatore del Wwf Italia. Tantissimi poi i messaggi che verrano raccolti e racchiusi in un'antologia, ora stampati e allegati alla petizione consegnata. Da tutto il mondo, non solo da Positano e dall'intera Costiera amalfitana, si chiede di preservare quest'area, che rappresenta per molti un luogo da fiaba, un posto "dove l'evoluzione naturale ha plasmato nei millenni ogni elemento – ha scritto Fulco Pratesi in una lettera indirizzata al primo cittadino di Positano - le rocce, il terreno, le piante, gli animali. Ci sono posti al mondo dove la natura ci stupisce ancora con il meraviglioso spettacolo della biodiversità; ci sono posti al mondo dove magari non abbiamo mai messo piede, ma il solo sapere che esistono ci fa stare bene e ci dà serenità. Il Vallone Porto di Positano è uno di questi luoghi”. “La petizione continuerà – dichiara Gianni Cervero – anche perché non si arresta l'attenzione intorno a questa Oasi che vogliamo sia preservata. Il reale pericolo è, come evidenziato da esperti, nella tombatura che si trova sulla spiaggia d'Arienzo. Speriamo ora nel buonsenso delle Istituzioni”. Positano,a rischio il Vallone Porto. Wwf e Posidonia:fermate quei progetti
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