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Scritto da Carmine Consiglio
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Martedì 12 Giugno 2012 22:41 |
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Non si vede luce all'orizzonte, ma ancora tagli che colpiranno servizi utili ai cittadini, come i treni locali che collegano le città della Campania. Mancano i fondi ed ecco che ritorna sempre il pericolo “mannaia”. Ad annunciare questi tagli ci ha pensato il numero uno di Ferrovie, Mauro Moretti che è stato molto categorico: “Se nel 2013 non ci saranno soldi a bilancio, non faremo il servizio regionale”. Sarebbe un altro danno enorme per i pendolari campani che in questi mesi, a causa dei debiti pregressi, si sono visti tagliare già decine di corse per le società del gruppo Eav: Circumvesuviana, Sepsa e Metrocampania Nord-Est. E se si mette Trenitalia il danno sarebbe duplicato. Sergio Vetrella, assessore regionale ai trasporti e presidente della commissione infrastrutture e mobilità delle regioni però ha cercato di rassicurare i pendolari. “Non è possibile gravare ancora di più su famiglie e pendolari. Sarebbe un ulteriore mazzata. La verità - continua l’assessore ai trasporti - è che i contratti con Trenitalia vanno migliorati, altro che tagli. I nostri contratti che ammontano a circa 160 milioni di euro, sono più che sufficienti”.
La società del gruppo Eav ha un buco di 550 milioni di euro e le Regioni non riescono ad assolvere ai pagamenti. A livello nazionale per il settore trasporti sono stati tagliati 700 milioni di euro.
Intanto utenti e sindacalisti sono già sul piede di guerra. Un comitato regionale di tutti i pendolari della Campania contri i tagli annunciati da Moretti, propone l’associazione pendolari Sannio-Terra di lavoro, formata dagli utenti che ogni giorno si recano a Roma per lavoro o studio, durante un’assemblea alla quale hanno partecipato anche i rappresentanti provinciali della Filt-Cgil e della Fit Cisl. Intanto sembra che l'unica strada da percorrere sia però o aumentare il costo dei biglietti o tagliare il numero dei treni. E a rischiare la soppressione saranno i collegamenti pagati dalle Regioni attraverso gli stanziamenti statali. Per il 2012 è stata prevista una erogazione di 1,6 miliardi (la stessa del 2011) soltanto che nelle casse delle Fs mancano ancora circa 400 milioni.
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